Legrottaglie, Almiron e Bergessio in coro: «Vogliamo un gruppo compatto»

Dalla sala stampa


Il presidente Antonino Pulvirenti ha presentato questo pomeriggio in conferenza stampa a Torre del Grifo, gli ultimi tre acquisti del club etneo: il difensore Nicola Legrottaglie, il centrocampista Sergio Almiron e l’attaccante Gonzalo Bergessio. Questi i momenti salienti dell’incontro con i cronisti:

 

PULVIRENTI

SODDISFAZIONE «Siamo molto soddisfatti dell’organico che abbiamo costruito questa estate. L’arrivo di Legrottaglie, Almiron e Bergessio rappresenta la ciliegina sulla torta. Questi nuovi elementi ci aiuteranno a raggiungere i nostri obiettivi, in primis quota 50 punti in campionato».

MERCATO «Quest’anno ci siamo mossi diversamente rispetto al passato? No, aver puntato su giocatori esperti non è una prerogativa di questa stagione. Anche nel passato abbiamo affiancato a calciatori più esperti, ragazzi più giovani. L’anno scorso, ad esempio, c’erano Terlizzi e Carboni, ora ci sono Legrottaglie e Almiron. Due giocatori altrettanto esperti, ma con più qualità».

ULTIMI COLPI «Acquisteremo altri giocatori? No, il nostro mercato in entrata è chiuso. Al massimo potremo chiudere qualche operazione minore con qualche giovane. Più che altro dobbiamo pensare a sfoltire la rosa, visto che al momento conta 29 elementi. Maxi Lopez andrà via? Ci vuole tempo per programmare cessioni importanti. Fino a oggi non c’è stato nessun contatto, dubito possa avvenire in poche ore».

 

LEGROTTAGLIE

MOTIVATO «Stavo pensando al ritiro quando è arrivata l’offerta del Catania. Ho accettato perché era la proposta che desideravo, quella di un club di spessore. Cosa darò alla causa rossazzurra? La mia esperienza sia in campo, sia fuori».

SUD «Io sono nato in Puglia, quindi so come si vive al sud. Però, in diciassette anni da professionista, non mi era mai capitata l’occasione di giocare in meridione. L’anno scorso mi aveva cercato il Bari, la squadra della mia città, ma per chiare ragioni accettai la proposta del Milan».

SALUTE «Ancora non sto bene, ho un’infiammazione. Con l’uso del plantare, però, credo di potermi rimettere presto in sesto».

MONTELLA «Lo conosco come giocatore, avendo giocato con lui insieme in Nazionale e avendolo affrontato come avversario. Come allenatore ancora no, visto che sono alle sue dipendenze da soli tre giorni. A Roma, però, ha dimostrato di poter fare bene e penso possa fare altrettanto qui. Le sensazioni sono positive, ma faremo un bilancio a fine anno».

SCIOPERO «Avremmo dovuto trovare un accordo e non l’abbiamo fatto. La colpa è nostra, ma anche dei presidenti».

SALVEZZA «Lottare per la salvezza per me non è un problema, l'importante è giocare a calcio. Spesso giochi in una squadra di spessore, ma fallisci. Altre volte, in compagini con minor qualità, ottieni risultati migliori grazie alla compattezza della rosa».

 

ALMIRON

RISCATTO «Voglio riscattarmi dopo la brutta esperienza con la Juventus. Ho scelto Catania perché, avendo giocato a Bari, so che al sud la gente è come in Argentina. Sono un giocatore esperto? Sì, ma ho ancora tanto da dimostrare e questa è la piazza adatta per me».

POSIZIONE «Sono un centrocampista con il vizio del gol, ma se dovessi essere impiegato in una posizione più arretrata rispetto a quella che ricoprivo a Bari non sarebbe un problema».

CAMPIONATO «Sarà una serie A molto equilibrata, ma noi abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere il nostro obiettivo. Un giudizio sul Siena? I nostri prossimi avversari vorranno vincere, come tutte le squadra del campionato italiano. Sono una neopromossa e hanno un nuovo allenatore, quindi vorranno fare bene. Anche noi, però, daremo il massimo. Il nostro punto di forza? Dovremo essere compatti.».

 

BERGESSIO

RITORNO «Sono tornato a Catania perché mi sono trovato bene sia con i tifosi, sia con la dirigenza. Spero di giocare al centro dell'attacco, ma sono disponibile anche a sacrificarmi sulla fascia».

GOL «L’anno scorso, al mio arrivo, ho promesso cinque gol e ho mantenuto le mie parole. Quanti gol prometto questa volta? Almeno 13».

LOPEZ «Se Maxi dovesse rimanere avrei meno possibilità di giocare al centro, ma il nostro è un tandem già rodato, abbiamo fatto molto bene l’anno scorso».

50 PUNTI «Qual è l’ingrediente per raggiungere quota 50 punti? Come hanno già detto Nicola e Sergio, l’importante è la compattezza».


Andrea Motta 30/08/2011
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