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Dopo la seduta a porte aperte di ieri, con il pubblico che non ha mancato l'appuntamento con le tribune del centro sportivo, a Torre del Grifo il Catania di Vincenzo Montella si è allenato anche oggi ma a porte chiuse. Prima dell'allenamento conferenza stampa cui hanno preso parte Andrea Catellani e Sergio Almiron: piacevole sorpresa il primo, costantemente impiegato da Montella finora e prossimo a rappresentare una voce autorevole dei rossazzurri, patrimonio da mettere a frutto il secondo, non ancora al top della condizione e in pieno ambientamento. Ecco le loro parole di oggi pomeriggio:
CATELLANI
PAUSA «La pausa è venuta a pennello, perchè abbiamo tanti infortuni e cose che si possono sistemare in settimana. Dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti per questa serie di partite che ci dirà concretamente dove può arrivare il Catania. La mentalità deve essere quella di giocarsela alla pari con tutti, soprattutto in casa: dobbiamo essere bravi ad affrontare con il piglio giusto».
LA CLASSIFICA PRIMA DEL 'CICLO TERRIBILE' «Nella classifica attuale secondo me avanziamo qualche punto, soprattutto nelle ultime due partite. Con la Juve abbiamo fatto una grande prestazione, ci è mancato un pizzico di fortuna. Col Novara abbiamo avuto episodi sfavorevoli, avremmo dovuto vincere perchè abbiamo fronteggiato una squadra alla nostra portata. Abbiamo dimostrato di essere superiori, ma l'importante è essere andati lì con l'atteggiamento giusto».
L'APPUNTAMENTO CON IL PRIMO GOL «Anche dopo l'errore nel finale contro la Juve, io penso comunque a dare il meglio per la squadra: il gol non mi assilla. L'importante è che la squadra continui ad avere questo ottimo rendimento. Dobbiamo sempre lavorare con umiltà, preparandoci a fronteggiare ogni avversario nel migliore dei modi».
LA MENTALITA' «La mentalità vista a Novara è stata quella giusta. L'importante è mantenerla per 90 minuti. Però ci aspettano partite diverse: a Novara abbiamo fatto la partita, nelle partite che verranno dovremo ripartire sfruttando gli spazi. Dobbiamo dare peso ad ogni partita, perchè spesso quelle che sembrano partite proibitive possono risultare determinanti e dare qualche punto inatteso, mentre le partite considerate abbordabili possono rivelarsi delle trappole».
JUVE E INTER, DUE GRANDI DI FILA IN CASA «Juve e Inter sono due squadre al momento diverse: la Juve adesso sta molto bene, l'ha dimostrato anche vincendo nettamente col Milan; l'Inter come valori è superiore ai bianconei, ma non è in buon momento ed è in cerca di certezze. Sta a noi non fargliele trovare».
SPAZIO IN SQUADRA «Gli arrivi di Suazo e Bergessio non mi hanno condizionato, non ho mai pensato al fatto di avere lo spazio garantito. Ogni settimana il mister sceglie chi merita e può fare meglio. Numericamente siamo tanti e ci sono giocatori di un certo livello ma da parte mia
ho sempre cercato di allenarmi al massimo. Tra l'altro loro sono punte centrali di ruolo, mentre io posso giocare sia come centrattacco, che non è la mia posizione prediletta, che come esterno: in tal senso sono agevolato e questo mi tranquillizza, non mi sono mai sentito chiuso».
DOPO INTER-NAPOLI «Non nutro timori di un condizionamento del direttore di gara per la partita con l'Inter. Ogni partita fa storia a sè, in casa dovremo partire forte e far vedere il valore del Catania, anche contro un'Inter arrabbiata».
ALMIRON
AMBIENTAMENTO «La confidenza con i compagni piano piano aumenta: c'è un bel gruppo di miei connazionali e miei ex compagni. Con la gente aspetto di instaurare un rapporto più stretto: ho perso un pò di tempo nel trovare casa e mi sono dovuto sistemare».
CONDIZIONE «Sono stato fermo quasi 5 mesi, e non è facile a 31 anni trovare il ritmo giusto. Al momento sono sulla buona strada, quando c'è una pausa o uno spazio vuoto ne approfitto per completare il mio recupero. Sono ancora al 65-70%».
MONTELLA «Sono contento per la fiducia del mister, nonostante non sia ancora al 100% lui cerca di trovare spazio per me nelle partitelle di allenamento o quelle ufficiali».
RUOLO «Sono più un giocatore di inserimento, meglio come mediano che come regista. Sono convinto che come regista Lodi possa fare molto bene».
VERSO L'INTER «Abbiamo fatto per tre giorni doppia seduta, stiamo cercando di arrivare alla partita con più giocatori possibili. L'Inter è sempre una squadra a cui fare attenzione, hanno ottimi giocatori e un nuovo allenatore. Le partite che verranno ci diranno se siamo mentalmente e fisicamente all'altezza di questo campionato».
RITORNO AL TOP «Penso che mi ci vorrà ancora un mese circa per tornare al top. Non ho lavorato molto nel precampionato, sono arrivato a ritiro praticamente finito: ho bisogno di tempo».
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