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Tutto è bene quel che finisce bene. All’esordio ufficiale del nuovo Catania di Maran la prima cosa rilevante era il risultato, e in tal senso i rossazzurri non sono mancati, superando il terzo turno di Tim Cup ai danni del Sassuolo di Di Francesco. La realtà impone però di non amplificare gli entusiasmi e di rilevare alcune difficoltà piuttosto evidenti quali si sono evinte nella gara di sabato. E il campionato inizia tra soli sei giorni.
Con un destro di prima intenzione dal centro dell’area il ‘Papu’ Gomez ha tolto le castagne dal fuoco, garantendo ai rossazzurri quella minima scintilla che serviva a mettere al sicuro il passaggio del turno ma sembrava non avvicinarsi neanche.
Bisogna premettere che in questo momento della stagione, ricordando anche le prime uscite ufficiali sotto la gestione Montella di un anno fa, è poco attendibile tracciare valutazioni sulla qualità del gioco costruito da Maran, soprattutto per la condizione atletica che alla vigilia della stagione costituisce un tabù per quasi tutte le compagini.
Tuttavia, genera un po’ di sana preoccupazione la scarsa intensità vista nella costruzione e nella proposizione (con e senza palla), in particolare nella prima frazione, dove il divario di categoria rispetto al Sassuolo non si è visto. Va detto che i neroverdi di Di Francesco avevano poco da perdere e hanno curato senza sbavature la fase difensiva fino all’intervallo, ma le azioni degne di nota sono quasi tutte sorte da situazioni di palla inattiva.
Manovra decisamente più vivace nella ripresa, grazie anche e soprattutto alla netta crescita dopo l’intervallo di Almiron, che dopo le voci di presunti interessi di altre compagini ha regalato la più bella notizia della serata ai pochi supporters etnei giunti al “Massimino”, vale a dire la persistenza di motivazioni a far bene anche dopo il compiuto riscatto dell’anno scorso.
Ci vorrà comunque un registro diverso tra sei giorni, quando Lodi e compagni faranno il loro esordio in campionato, con il battesimo del fuoco dell’Olimpico contro la Roma di Zeman. Idee ben più chiare, ben altra carica e ben altra cattiveria, pur a fronte di un’infermeria che non ne vuol sapere di svuotarsi: Spolli è sulla strada del recupero, ma sabato sera si è fermato Izco (probabile stiramento).

