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Il Catania dall'inferno all'infinito

L'editoriale rossazzurro


Il Catania batte l’Atalanta e si riconferma nei piani alti della classifica. Abbiamo visto ieri al “Massimino” l’ennesima prova di forza dei rossazzurri che nonostante lo sfortunato svantaggio hanno saputo reagire e ribaltare in pochi minuti il risultato.

Si passa dall'inferno all'infinito (come uno dei titoli della Guerritore): dalla papera di Andujar che regalando un assist stupendo all’avversario, Maxi Rodriguez, aumentava il livello di difficoltà del match che per il Catania diventava in salita, fino alla presa di coscienza data dalle forti motivazioni che nascono nei momenti di difficoltà.

I rossazzurri hanno bisogno appunto di esser stimolati per fare bene: come abbiamo visto domenica scorsa. Ci pensano, quindi, prima Spolli e poi Barrientos a regalare l'infinito, e cioè la gioia più grande che si può dare ai tifosi, quella voce che improvvisamente ti dice: “Il Catania è in vantaggio”, lì tutto si ferma e niente ha più senso se non i colori rossazzurri. Al triplice fischio felicità alle stelle: con la notte che diventa dolce come un tiramisù che dà nuova linfa per l’indomani, fatto della solita monotonia giornaliera.

Quello visto ieri non è il Catania dello scorso anno: quello spettacolare e cinico dell’ex Montella, quello che venne soprannominato “piccolo Barca” da tanti telecronisti. Questo Catania è il Catania del cuore e della grinta ma non ancora del bel gioco. Troppe le verticalizzazioni rispetto alla scorsa stagione e pochi i movimenti senza palla: nel primo tempo i rossazzurri sembravano statici e senza idee, Almiron su tutti. Stessi interpreti ma diversa modalità di gioco che cambia forma ai match rispetto a come i rossazzurri ci avevano abituati.

Fortunatamente nel calcio non esistono solo la tattica e i moduli ma esiste anche il cuore e la grinta: quella che i giocatori rossazzurri mettono in campo appena dopo il 50’, nella seconda frazione di gioco, quando saltano gli schemi e inizia l’estro e la classe individuale.

La concretezza è tutto nel mondo moderno come nel calcio ma è lo spettacolo che infiamma i cuori della gente ed è quello che ci attendiamo di vedere a breve, come lo scorso anno, perché i giocatori di classe non mancano basta solo motivarli al punto giusto.

Questo è un Catania dalle immense potenzialità che potrebbe addirittura diventare la sorpresa di questa stagione ma manca ancora qualcosa che solo il lavoro e le giuste idee tattiche possono dare. I tifosi non aspettano altro che continuare a far esplodere di gioia il “Massimino” e non solo, cercando di trasformare di partita in partita il sogno rossazzurro in realtà.


Orazio Gaspare Ardizzone 27/09/2012
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