Catania forza cinque, Brescia eliminato

Gli etnei accedono agli ottavi di finale


Il Catania ottiene il pass per gli ottavi di finale della Coppa Italia infliggendo un pesantissimo 5-1 al Brescia di Iachini. Le reti portano le firme di Lopez (2), Antenucci, Martinho e Pesce per i siciliani, di Feczesin l'unica rete dei lombardi.

FORMAZIONI:

CATANIA (4-3-1-2): Campagnolo; Potenza, Terlizzi; Marchese; Alvarez; Delvecchio, Sciacca, Martinho; Barrientos; Maxi Lopez, Antenucci. All.: Giampaolo
In panchina: Kosicky, Silvestre, Izco, Llama, Ricchiuti, Pesce, Capuano.

BRESCIA (4-3-1-2): Arcari; Berardi, De Maio, Zoboli, Dallamano; Baiocco, Budel, Hetemaj; Taddei; Possanzini, Feczesin. All.: Iachini
In panchina: Sereni, Eder, Vass, Cordova, Zambelli, Martinez, Juan Antonio.

PRIMO TEMPO:  Prima frazione di gara tutto sommato noiosa quella tra Catania e Brescia, che nonostante i due gol, regalano poche emozioni agli spettatori presenti al “Massimino”. Parte subito forte il Catania che dopo il primo giro di lancette va due volte alla conclusione, ma in entrambe le occasioni Arcari risponde presente. Il Brescia va in affanno e la squadra etnea, nonostante l’insolito modulo scelto da Giampaolo, punge con una certa continuità. Passano i minuti e la squadra di Iachini trova le giuste contromisure alle sortite offensive rosso azzurre ma, proprio quando meno te lo aspetti, i padroni di casa passano in vantaggio: il brasiliano Martinho, non pervenuto fino a quel momento, al tredicesimo lascia partire un sinistro apparentemente innocuo che diventa però imprendibile per Arcari a causa di una deviazione. Il Brescia non ci sta ed esce fuori gli artigli. Son passati solo 180’’ quando l’ex palermitano Davide Possanzini  smarca in area di rigore il giovane attaccante Feczesin che deve solo depositare in rete per l’immediato pareggio lombardo.

Il Catania accusa il colpo e non riesce più ad impensierire la difesa ospite. Barrientos nella zona nevralgica del campo è troppo lento, Sciaccia al rientro dall’infortunio appare spaesato e Maxi Lopez si adegua non senza affanni al ruolo di rifinitore. Arcari svolge un compito di ordinaria amministrazione e i presenti allo stadio cominciano a fischiare.

De segnalare dopo il pareggio bresciano due episodi dubbi nell’area di rigore ospite: una spinta su Antenucci prima e un fallo di mano di Dalla Mano (scusate il gioco di parole) poi, faranno parlare e non poco nel post partita. 

SECONDO TEMPO:  La ripresa, iniziata con gli effettivi che hanno chiuso il primo tempo, si tinge subito di rosso azzurro. La squadra di Giampaolo entra in campo con tutt’altro spirito rispetto al primo tempo e comincia a mettere sotto il Brescia in ogni parte del campo. I lombardi non riescono a superare la loro metà campo palla al piede e per forza di cose, i pericoli dalle parti di Arcari si moltiplicano. Al 46’ è prodigioso l’intervento dell’estremo difensore delle rondinelle che dice no a Terlizzi che aveva colpito a botta sicura. Ma quello del centrale etneo è solo il preludio al gol, che arriva inesorabilmente qualche minuto dopo ma a firma di Maxi Lopez: il centravanti raccoglie al limite dell’area di rigore e con un preciso destro a giro mette la palla nel sette. Due a uno e partita nuovamente sbloccata. Nemmeno il tempo però di iscrivere il nome di Lopez nel tabellino dei marcatori che Simone Pesce, appena entrato, batte per la terza volta Arcari con un perfetto tracciante che si infila sul secondo palo.

Il Brescia subisce il colpo e con l’occhio rivolto al campionato, rinuncia ad attaccare. I minuti trascorrono lenti arricchiti ogni tanto da qualche folata. Nel finale, quando tutto è già stato deciso, arrivano le reti di Antenucci prima e Maxi Lopez poi, a sancire una vittoria forse troppo pesante per un Brescia si rinunciatario, ma che non meritava certamente un passivo del genere.

Adesso agli ottavi di finale il Catania affronterà la Juventus di Delneri a Torino.  


Antonino Marino 25/11/2010
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