Coppa Italia serie D: le messinesi affondano le etnee

Vince il Ragusa di Anastasi



Giocati i match del primo turno di Coppa Italia di serie D. Nell'anticipo di ieri il Noto ha avuto la meglio sul Palazzolo di Gaspare Cacciola, mentre nel pomeriggio di oggi, le due compagini messinesi, Città e Acr, hanno avuto battuto Acireale e Paternò. Il Ragusa invece espugna il "Dino Liotta" passando dopo i calci di rigore:

Città di Messina- Acireale 3-1: vince e convince il Città di Messina di Pasquale Rando, che dopo la vittoria della settimana scorsa ottenuta con la Vibonese, oggi ha replicato contro l’Acireale, tra le mura amiche del “Celeste”. La formazione giallorossa si è portata subito in vantaggio grazie all'attaccante Pippo Tiscione. Al 6' infatti, l’ex punta del Licata, si è guadagnato un calcio di rigore, subendo fallo dal granata Patti e realizzando l’1-0 battendo l’estremo difensore acese Pandolfo. Poco dopo l’Acireale cerca di farsi vedere in avanti con Cortese, ma il tiro dell’attaccante si spegne sul fondo. Passano solo pochi minuti e la squadra di casa raddoppia: grande contropiede dei peloritani orchestrato da Nicola Citro e finalizzato da Fabio Buda. L'esterno giallorosso trafigge Pandolfo grazie ad un tiro che si spegne all'incrocio dei pali. I granata cercano di rifarsi sotto, ma le occasioni di Scarpitta, Macrì e Scilipoti vengono sventate. Poco dopo la mezz’ora, i ragazzi di Gardano rientrano però in partita. In rete il bomber Cortese che approfitta al meglio, di un disimpegno sbagliato della difesa messinese. Si rientra così negli spogliatoi, con un Città di Messina meritevole del vantaggio, ma un’Acireale pronto a dare battaglia nella ripresa. Pronti via, e come si era intravisto nei minuti finali del primo tempo, sono gli ospiti a voler fare la gara. Ancione, centrocampista acese, calcia dai 25 metri, il suo destro conclude la sua corsa sul palo. Dal 50’ in poi, inizia lo show di Saraniti. L’attaccante palermitano si crea numerose occasioni da rete, ma prima è bravo Pandolfo e poi ci pensa la traversa a salvare dal tracollo gli etnei. La gara si chiude al 77’, quando Patti atterra in area proprio Saraniti e viene decretato il secondo rigore per i locali. Nell’azione esplulso Patti. Dagli 11 metri l’ex Ragusa realizza per il 3-1 finale. Si conclude qui l’avventura in Coppa dell’Acireale, sogna invece il Città di Messina, che nel 2^ turno incontrerà in un derby infuocato l’Acr Messina. Per l'Acireale un'eliminazione quasi indolore, data la voglia di far bene soprattutto in campionato, da domenica prossima non si può più sbagliare. 

Le formazioni iniziali:

Città di Messina: Mannino, Viscuso, Mondello, Giardina, Cordima, Frassica, Citro, Assenzio, Saraniti, Tiscione, Buda. All.: Rando.

Acireale: Pandolfo, Scilipoti, Manganaro, Maggio, Patti, Elefante, Macrì, Scarpitta, Cortese, Ancione, Castellano. All.: Gardano.

 

Messina-Paternò 2-0: riprende da dove aveva finito l’Acr Messina, ovvero con i gol di Corona e Cocuzza, unici due confermati della scorsa stagione. Davanti a circa 3000 tifosi, bel colpo d’occhio quello del “San Filippo”, i giallorossi di Catalano con il risultato più classico hanno la meglio del nuovo Paternò di Pippo Strano. Ben 5 “under” in campo per l’ex tecnico del Milazzo, che deve fare a meno di tanti titolari, tra infortuni e squalifiche. Dall’altra parte Strano lascia in panca Torcivia, lanciando dal primo minuto Mastrolilli. Messina che cerca di fare il match inizialmente, ma gli etnei non ci stanno e sono loro a rendersi maggiormente pericolosi nella prima parte di gara. Al 14’ conclusione dall’interno dell’area da parte di Mandarano il suo tiro però finisce alto, brivido per i 3000 del “San Filippo”. Cocuzza ci prova pochi minuti dopo, l’azione del palermitano si spegne sul fondo. Al 19’ ancora Mastrolilli, il numero 9 rossazzurro, dall’altezza del dischetto di rigore, calcia maldestramente alzando sulla traversa difesa da Lagomarsini. Meglio il Paternò nella prima parte di gara, si sbaglia chi si aspettava un Messina schiacciasassi già dalla prima gara. Locali che non riescono ad imbastire una pulita azione offensiva e arrivano difficilmente dalle parti di Spezia. Si va al riposo, dopo aver visto poco spettacolo sullo splendido manto erboso del “San Filippo”. Nella ripresa, bastano 40 secondi, per vedere il vantaggio della squadra di casa. Corona, viene strattonato in area e per l’arbitro non ci sono dubbi: rigore. Dal dischetto lo stesso Corona trafigge Spezia per l’1-0. Gli etnei non ci stanno e Savanarola, seguito dai suoi prova ad acchiappare il pari. Largomasini è super in più occasioni e non permette ai rossazzurri di rientrare in partita. Pippo Strano prova a cambiare inserendo Torcivia, Dimitrascu e Trugli, ma il risultato non cambia; anzi all’80’ è l’Acr a chiudere la gara, con Salvatore Cocuzza che ancora dagli 11 metri , dopo la respinta corta di Spezia, supera l’estremo difensore ospite per il 2-0 finale; adesso sarà derby con il Città di Messina  per i ragazzi di Catalano, che nonostante i tanti under in campo (7 a fine partita) e i tanti acciacchi di giocatori importanti sono riusciti ad avere la meglio su un Paternò molto organizzato e che ha dato filo da torcere alla favorita numero uno del campionato. Per entrambe le formazioni, la prossima stagione potrebbe regalare grandi soddisfazioni. 

Le formazioni iniziali:

Acr Messina: Lagomarsini, Caldore, Quintoni, Cucinotta, Chiavaro, Ignoffo, Parachì, Chiappone, Cocuzza, Corona, Cicatiello, Cocuzza. All.: Catalano

Paternò: Spezia, Pasqualicchio, Caldarella, Zumbo, Orefice, Scalia, Savanarola, La Marca, Mastrolilli, Mandarano, Malvuccio. All.: Strano

Noto-Palazzolo 1-0: giocata ieri, Auricchio (N) 38' (rig.). 

Licata-Ragusa 4-5 d.c.r: espugna il “Dino Liotta” il nuovo Ragusa targato Anastasi. In un match che ha il sapore di uno scontro di campionato, è la squadra iblea a rendersi protagonista. Gli azzurri infatti appaiono più in palla rispetto ai padroni di casa, che difficilmente costruiscono azioni di gioco limpide. Così a passare in vantaggio sono proprio gli ospiti: al 22’ bella azione Arena-Bonarrigo, a finalizzare in rete ci pensa Panatteri. Il Ragusa può chiudere i conti, ma “preferisce” attendere la controffensiva gialloblu. Padroni di casa che nella ripresa sembrano rigenerati e così trovano il pareggio al 60’ con Pasca, che di testa batte Ferla.  Partita che dunque non regala più forti emozioni e che si decide dagli undici metri con i ragusani che ne escono vincitori grazie alla parata decisiva del loro estremo difensore, che si ripete dopo il match della scorsa settimana vinto contro il Ribera. 

Licata: Valenti, Montella, Paladino, Zaminga, Armenio, Semprevivo, Sancez, Grillo, Pasca, Manfrè, Vella. All.: Balsamo

Ragusa: Ferla, Piluso, Gona, Milazzo, Fontana, Raimondi, Arena, Buscema, Panatteri, Bonarrigo, Crucitti. All.: Anastasi


Luciano Passalacqua 26/08/2012
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