Accardi a GS.it: «In finale tutto può succedere»

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Intervistato dai microfoni di GolSicilia.it, l'ex difensore del Palermo Pietro Accardi si dice fiducioso circa un possibile successo dei rosanero sull'Inter nell'attesissima finale di Coppa Italia in programma il 29 Maggio in quel di Roma. Definendo quella nerazzurra una stagione fallimentare in caso di sconfitta e guardando con occhi malinconici la sua terra, Accardi si augura un domani di tornare a vestire la maglia della propria città. 

Il Palermo, per la terza volta nella sua storia in finale di Coppa Italia, si troverà di fronte la corazzata Inter. Che partita ti aspetti?

«Mi aspetto sicuramente una grande partita. Sulla carta l’Inter è nettamente più forte però il Palermo, in più di una occasione, ha dimostrato di potersela giocare con tutte le grandi».

Ci si aspetta un esodo, da Palermo verso Roma, di almeno 30.000 palermitani. Credi che uno stadio tinto per grandissima parte di rosanero possa influire sulla partita?

«Quello siciliano è uno dei tifi più caldi di tutta Italia e lo dimostrano ogni domenica allo stadio. Sicuramente queste trentamila persone, se non di più, faranno la loro parte perché in qualche modo gli uomini di Rossi crederanno di giocare in casa».

A Palermo l’entusiasmo per questa partita è alle stelle. Pensi però che questo eccessivo entusiasmo possa rivelarsi un’arma a doppio taglio?

«Non credo che questo eccessivo entusiasmo possa in qualche modo rivelarsi dannoso per il Palermo perché si tratta di una gara secca, disputata sui 90’, e si sa che in queste partite tutto può succedere. Poi ripeto, come detto pocanzi, che il Palermo contro le grandi da il meglio di se come lo dimostrano i successi negli ultimi anni su Juventus e Milan».

Quanto gioverebbe al calcio italiano un’eventuale vittoria rosanero sull’Inter?

«E’ sempre bello vedere vincere squadre di “secondo piano” competizioni come queste e sarebbe altrettanto bello vedere finalmente le big spodestate di qualche trofeo. Da palermitano sarebbe un orgoglio portare questo trofeo a ‘casa’ e ciò non farebbe altro che incoraggiare le altre squadre a credere che i miracoli possono accadere».

Se l’Inter non dovesse conquistare neppure la Coppa Italia, credi che la stagione nerazzurra sia totalmente fallimentare o ci sarebbe qualcosa da salvare?

«Dall’Inter ci si aspetta sempre e comunque un trofeo e se la squadra di Leonardo non dovesse vincere nemmeno la Coppa Italia si parlerebbe sicuramente di annata fallimentare. Negli ultimi anni i tifosi neroazzurri sono stati abituati a troppe vittorie e un eventuale insuccesso farebbe male a tutto l’ambiente milanese».

Te la senti di fare un pronostico?

«Sono molto scaramantico quindi preferisco non fare nessun genere di pronostico. È chiaro però che tifo Palermo».

Quanto ti manca Palermo?

«Sono innamorato di Palermo e del Palermo. È ovvio che mi manca tantissimo e non solo perché ci stanno i miei familiari che tra l’altro vengo a trovare ogni volta che ne ho la possibilità. Spero un giorno di tornare ad indossare questa maglia ma sono realista: ad oggi il mio futuro si chiama Sampdoria e farò di tutto per far tornare i blucerchiati in A». 


Antonino Marino 26/05/2011
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