



Spezia-Trapani: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Fc Acireale, Ricca a GS.it: «Stagione ingiudicabile. Futuro? E' presto, ma spero di restare»
Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
Eccellenza A: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
La settimana che si è appena aperta potrebbe segnare il destino del Catania in Serie A. Il mercato è giunto ormai al rush finale, venerdì 31 gennaio alle 23 in punto si chiuderanno i cancelli dell'Ata Hotel di Milano. Domenica in campionato arriverà il Livorno al "Massimino" in una sfida salvezza dai contenuti sportivi alquanto "drammatici".
I rossazzurri, combattivi e ben disposti sul rettangolo verde, sono usciti a testa alta dal Meazza riuscendo, con onore, a strappare un punto fondamentale in vista del proseguo della stagione. Soffermandoci sulle vicende del campo, si devono fare alcune considerazioni importanti riguardo all'atteggiamento tattico proposto a San Siro dalla formazione rossazzurra.
Di fronte ad una Inter "bastonata" dagli intrighi di mercato e da un crisi di risultati iniziata con il nuovo anno, il Catania poteva concretamente fare risultato pieno. Lo dimostra l'andamento di un match in cui i rossazzurri si sono difesi con ordine, hanno avviato perfettamente la propria manovra ma non sono stati lucidi al momento di concretizzare.
Nel primo quarto d'ora della gara il Catania ha faticato a uscire dal proprio "guscio", ma poi ha preso fiducia nei propri mezzi tecnici e ha sviluppato interessanti azioni di gioco. Bergessio ha avuto la possibilità di andare in gol ma senza la freddezza giusta per portare in vantaggio la sua squadra. La migliore occasione della prima frazione è stata di marca interista con Frison abile a "ipnotizzare" un "vecchio lupo" dell'area di rigore come Milito e salvare la sua porta.
Nella ripresa si compie il dramma nerazzurro, con la squadra di Mazzarri incapace di organizzarsi tatticamente e fischiata sonoramente dal proprio pubblico. A quel punto il Catania è salito in cattedra, ha costruito delle azioni ma il gol è stato solo un miraggio. Ci sarebbe da mettersi "le mani nei capelli" per le occasioni fallite da Bergessio, Lodi e Castro.
Al fischio finale si raccoglie il punto e si guarda avanti. Il volto della gara sarebbe mutato senza gli infortuni in corso d'opera di Bellusci e Peruzzi. Una punta al centro dell'attacco (Lopez?) avrebbe potuto piazzare il colpo decisivo ma Maran si è dovuto adeguare alla situazione d'emergenza. I tifosi accorsi a San Siro hanno incitato i propri beniamini fino all'ultimo secondo e alla fine hanno applaudito per l'atteggiamento proposto in campo.
La gara con l'Inter rappresenta sicuramente un ottimo viatico per partite più importanti sul piano del risultato, come quella imminente con il Livorno. Vincere significherebbe tornare prepotentemente in lotta per non retrocedere. Si tratta dell'ultima chiamata per l'Elefante, che è sul punto di rialzarsi e di tornare in piedi più forte che mai.