Catania, distrazione al quadrato: il Napoli ringrazia, protegge e porta a casa

Decidono Hamsik e Cannavaro nel primo tempo


FORMAZIONI Alexis Rolin è la principale novità nell'undici scelto da Rolando Maran. L'uruguaiano affiancherà Spolli al centro della difesa, sostituendo Legrottaglie che non recupera dopo la febbre dei giorni scorsi e rimane fuori. Biagianti vince il ballottaggio con Almiron e sarà la mezz'ala sinistra, consueto trio offensivo Barrientos-Bergessio-Gomez. Nel Napoli Hamsik dietro Pandev e Cavani, Mazzarri lancia Grava dal 1'.

PRIMO TEMPO L'inizio promette quanto auspicato alla vigilia, ovvero una gara avvincente, giocata a viso aperto tra due delle squadre più in forma del momento e capace di divertire le due tifoserie unite dal gemellaggio. Si segnala in particolare un velenoso sinistro di prima intenzione di Barrientos, alto di poco, ma in seguito i ritmi calano con il Catania in attesa e il Napoli che controlla. I rossazzurri fanno densità nella propria trequarti e trovano spesso le misure giuste per ottundere le linee di passaggio dei padroni di casa, che dal canto loro sottopongono a pressing alto i due esterni, in particolare Gomez che viene addirittura triplicato. Gara quindi strategica e bloccata, dove basta un errore a stravolgere la situazione, anzi due: al 31' Bergessio sbaglia un appoggio all'indietro innescando una ripartenza avversaria, Hamsik apre sulla sinistra per Zuniga che mette in mezzo con un traversone rasoterra, su cui lo stesso slovacco si avventa appoggiando in rete, dimenticato da Capuano. Gli etnei avvertono la botta e alzano i ritmi, inducendo un pericolo al 37', quando Grava sfiora un'autorete su un cross dalla destra; sugli sviluppi del successivo angolo, sospetto intervento col braccio in area di Zuniga che fa gridare al rigore gli uomini di Maran. Tra le proteste ospiti il Napoli riparte e guadagna un calcio di punizione (ammonito Spolli), Cavani colpisce la traversa ma pochi secondi dopo un accenno di nervosismo sfocia successivamente in una sospetta manata di Grava a Gomez: il difensore campano viene sanzionato con il giallo, decisione che non soddisfa gli etnei. Tale episodio ha come seguito un'improvvisa accelerazione della contesa: Barrientos spreca davanti a De Sanctis (fischiato comunque il fuorigioco), poi la difesa etnea si fa sorprendere al 44', quando su un cross basso di Hamsik lascia in totale libertà tre uomini, fra cui Cannavaro che di piatto fulmina Andujar.

SECONDO TEMPO La ripresa per gli etnei potrebbe iniziare nel modo giusto: al 47' Gomez si procura un corner, sulla battuta di Lodi dalla bandierina Bergessio schiaccia in rete di testa, ma secondo l'arbitro Calvarese lo fa dopo aver vinto irregolarmente un contrasto con Zuniga. Gol annullato, Catania comunque pimpante in questo inizio di frazione. Al 53' Cavani prova ancora a rendersi pericoloso su punizione, la traiettoria stavolta è alta. Poco dopo Gomez con due uomini alle spalle davanti il limite dell'area si gira e cerca l'angolino col sinistro, tiro scialbo che si spegne a lato. I rossazzurri intensificano la pressione, il Napoli gestisce e a tratti si proietta in avanti per il terzo sigillo: al 62' cross di Mesto dalla sinistra, Cavani irrompe in area ma colpisce con la parte superiore della fronte mandando alto. Al 66' si fa sentire per la prima volta Francesco Lodi: punizione ben calciata da oltre 25 metri, De Sanctis ci arriva e respinge. Dopo l'effervescenza di inizio ripresa, il Catania continua a riversarsi in avanti, ma senza instaurare una continuità nel gioco e nella proposizione; il Napoli controlla senza problemi. I fraseggi vengono resi più impervii dal terreno inzuppato dalla pioggia e dalla stanchezza, e bisogna allora tentare le iniziative personali dalla distanza: all'82' il sinistro a giro di Lodi dal centro della trequarti finisce a lato di appena un metro, poi ci prova anche Barrientos con una soluzione simile dal limite, mandando anche in questo caso fuori. All'84' Inler prova a piazzare con l'interno destro da fuori, tiro impreciso. Maran aggiunge un riferimento in attacco, Doukara, sacrificando la regia in costruzione di Lodi, ma pericoli veri e propri non se ne vedono mai e la gara scivola verso la conclusione. Un tiro alto da fuori di Izco precede il triplice fischio: Napoli batte Catania 2-0.

NAPOLI-CATANIA 2-0 (1° tempo 2-0)

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Cannavaro, Gamberini, Grava; Zuniga (83' Armero), Behrami (63' Inler), Dzemaili, Mesto; Hamsik (77' Insigne), Pandev; Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Rolando, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All.: Walter Mazzarri

CATANIA (4-3-3): Andujar; Bellusci, Rolin, Spolli, Capuano; Izco, Lodi (87' Doukara), Biagianti (72' Almiron); Gomez, Bergessio, Barrientos. A disp.: Frison, Terracciano, Augustyn, Potenza, Ricchiuti, Salifu, Keko. All.: Rolando Maran

Marcatori: 31' Hamsik, 45' Cannavaro

Arbitro: Calvarese di Teramo

Note: ammoniti Behrami (N), Spolli (C), Grava (N), Izco (C)


Michele Patanè 02/02/2013
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