Catania: il sogno prosegue

L’editoriale


Con la conquista del quinto risultato utile consecutivo, il Catania è riuscito a raggiungere il traguardo che negli ultimi anni è quasi sempre mancato: la continuità. Finalmente, infatti, la squadra di Montella riesce puntualmente ad andare a punti anche lontano dalle mura amica. Finora si è trattato solo di pareggi, ma nelle scorse stagioni uscire imbattuti da Firenze e Roma sponda Lazio non era un’utopia, ma non poteva considerarsi nemmeno un fatto scontato. Spesso, infatti, anche quando la squadra del presidente Pulvirenti interpretava la partita nella maniera adeguata, arrivava la disattenzione che metteva fine ai sogni. Adesso, invece, i rossazzurri rappresentano a tutti gli effetti un avversario da temere. Raggiungere la continuità per una squadra è, tra l’altro, di fondamentale importanza per tenere alto il morale e aumentare la consapevolezza nei propri mezzi.

Anche ieri, però, le disattenzioni non sono mancate. Andujar poteva fare di più in occasione del gol di Klose, anche se l'estremo difensore si è ampiamente riscattato durante il prosieguo del match. La difesa, inoltre, a volte, si è trovata in difficoltà: l’attenuante è che Legrottaglie e Bellusci avrebbero meritato di riposare, viste le loro precarie condizioni fisiche. Purtroppo, però, la rosa etnea non permette cambi in quella zona del campo: i centrali di ruolo, infatti, sono solo tre. A centrocampo la coppia Lodi-Almiron ha trovato la giusta compattezza, dando il proprio apporto sia in fase di proposizione, sia in quella di interdizione. In attacco, vista l’assenza di Gomez, ancora alle prese con un affaticamento muscolare, accanto a Bergessio, che si è confermato bomber di razza, si è disimpegnato uno spento Maxi Lopez. Ancora una volta, infatti, l’ex giocatore di River Plate e Barcellona, ha duellato con caparbietà con gli avversari, non riuscendo, però, a fare quello che una volta gli veniva semplice: trovare la porta, anche ad occhi chiusi. A onor del vero, rispetto al suo primo anno italiano riceve un minor numero di palle giocabili dai compagni, visto che i due suoi principali rifornitori, Mascara e Ricchiuti non sono, per motivi diversi, più a sua completa disposizione: il primo ha salutato da tempo la Sicilia; l’argentino, invece, è ormai diventato un habitué della panchina. Ma scuse a parte, ormai, la Gallina trova difficoltà anche a superare l’uomo in dribbling.

Un plauso, l’ennesimo, invece, va a Montella che ha costruito una squadra che conquista punti e gioca bene. Riuscire a fare meglio di così sarebbe difficile. Anzi, per cercare il pelo nell’uovo, manca la vittoria in trasferta. Ma, adesso, l’imperativo è farsi trovare pronti per la prossima sfida, quella di sabato contro il Napoli. Perché non bisogna montarsi la testa, ma sognare una posizione di tutto rispetto nell’Olimpo del calcio nostrano non costa nulla.


Andrea Motta 27/10/2011
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