CATANIA, IL PAGELLONE 2012: GLI ATTACCANTI

I voti di Golsicilia.it


Ultima parte del Pagellone 2012 di Golsicilia.it per il Catania, dedicata agli attaccanti. Ecco le medie voto e le considerazioni sui giocatori che hanno trascinato il reparto avanzato nell'anno solare appena concluso.

MAXI LOPEZ Media voto Golsicilia 5,00; 1 presenza

C’è stato spazio per lui nella prima gara dell’anno solare, la trasferta di Bologna persa per 2-0. Tale uscita ha sintetizzato in maniera attendibile il Maxi Lopez successivo ai primi sei mesi in Italia: molle, poco risoluto, facilmente controllato e incapace di imporsi fisicamente e tatticamente sul diretto marcatore. Quella è stata l’ultima partita prima dell’esperienza a Milano, dove a fare più notizia non è stato il suo rendimento, ma l’odissea di attesa in un albergo della città meneghina prima di incontrare finalmente Galliani.

GONZALO BERGESSIO Media voto Golsicilia 6,07; 34 presenze, 10 reti

Il “Lavandina” si afferma come elemento preziosissimo per lo scacchiere tattico rossazzurro, personificando la grinta e lo spirito di sacrificio che la squadra deve sempre avere. Già con Montella, che ha sempre creduto in lui, si era guadagnato con sudore il posto come terminale offensivo, al posto di uno scarico Lopez. Nei primi mesi dell’anno non brilla molto in fase di finalizzazione, ma è sotto la gestione Maran che emerge la bontà del suo lavoro sotto diversi punti di vista. Nel campionato in corso è già arrivato a quota sei, ma in molti gol dei suoi compagni c’è il suo contributo. Mix di ardore agonistico e inventiva che in rosa non ha eguali nel suo ruolo.  

GIULIO EBAGUA Media voto Golsicilia 5,33; 3 presenze

Una delusione. Arrivato con entusiasmo in Sicilia alla fine del mercato di riparazione, sin dall’inizio sta sotto Bergessio nelle gerarchie di Montella, che però quando opportuno lo getta nella mischia dandogli la possibilità di mettersi in evidenza. Non le sfrutta a dovere, mostrandosi ancora acerbo, soprattutto fisicamente, per la massima serie. C’è da dire che l’incombenza di assumere il peso dell’attacco nel 4-3-3 non lo ha aiutato, a fronte della sua maggiore dimestichezza in un attacco a due nel 4-4-2. In ogni caso per Giulio non era ancora il momento giusto, nella stagione in corso sta provando a ripartire a Varese in B e gli 8 gol in 15 partite sono finora un ottimo score.

ANDREA CATELLANI Media voto Golsicilia 5,85; 10 presenze

La stagione 2011-12 doveva essere per lui l’annata della conferma definitiva in rossazzurro, dopo le diverse stagioni giocate in prestito in cadetteria tra Modena e Sassuolo. Dopo una prima parte di campionato discreta, cala nella seconda incidendo poco e non sfruttando al meglio le occasioni in cui Montella lo lancia da titolare. La scorsa estate, con le conferme di Gomez e Barrientos, l’arrivo di Castro e la leadership di Bergessio tra le prime punte, si presenta nuovamente l’esigenza di andare altrove per non perdere il ritmo e continuare ad accumulare minuti: torna in serie B al Sassuolo, dove è uno dei protagonisti della cavalcata dei neroverdi di Di Francesco che guidano il torneo e guardano gara dopo gara alla promozione diretta in serie A.

TAKAYUKI MORIMOTO Media voto Golsicilia 5,10; 8 presenze

Il 2012 è l’anno che potrebbe aver segnato definitivamente l’avventura del giapponese in rossazzurro. Dopo il flop di Novara, Takayuki è tornato in Sicilia con un posto da titolare ma soprattutto la fiducia, propria e degli altri, da riacquistare. Praticamente anonimo il nipponico quando schierato in campo, la pista della cessione definitiva a gennaio non è affatto da trascurare. Era arrivato nel 2006 come una scommessa, gli inizi promettevano più che bene, ma strada facendo si è smarrito. Colpa di chi lo ha sovraccaricato di aspettative, di chi gli ha affibbiato un ruolo tatticamente e fisicamente difficile da sostenere, di chi lo ha subito eretto a fenomeno di certo avvenire, ma anche sua.

SOULEYMANE DOUKARA Media voto Golsicilia 5,90; 9 presenze

La media voto non è sufficiente, ma non si può parlare di bilancio negativo considerando la giovane età, il triplo salto di categoria (nel ’11-’12 alla Vibonese in Seconda Divisione, il non aver mai giocato in campionati superiori alla quarta serie e soprattutto le premesse di inizio stagione, che lo vedevano soltanto di passaggio a Catania prima di farsi le ossa in prestito in categorie inferiori. Lui invece lavora sodo durante il ritiro pre-campionato e, anche grazie alle buone prestazioni nelle amichevoli, si guadagna la considerazione di Maran e la permanenza in prima squadra. Ha anche le prime opportunità di giocare in serie A, si mette in evidenza per la generosità e l’applicazione tattica, ma sotto l’aspetto della concretezza e del peso offensivo non dà garanzie bastevoli. Probabile che a gennaio venga ceduto in prestito a squadre di B, con l’intento però di averlo pronto al prossimo ritiro estivo: su di lui si punterà.

DAVID SUAZO Media voto Golsicilia 6,50; 4 presenze

Che non inganni la media voto che avete appena letto, quello è il giudizio ottenuto soltanto in un’apparizione a fronte di altre tre gare chiuse senza voto. Si sperava fosse la ciliegina sulla torta di un mercato già completo e fruttuoso, ma l’honduregno è probabilmente in un punto di non ritorno della sua carriera, complici i problemi fisici che lo confinano in infermeria. Nelle poche volte in cui entra in campo ci si aspetta combini il finimondo, ma miracoli non ne fa.

MIRKO ANTENUCCI Media voto Golsicilia sv; 1 presenza

Per lui solo pochi minuti giocati nella prima gara di campionato a Roma, prima della cessione allo Spezia in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Svolge l’intero ritiro pre-campionato con, all’orecchio, continue voci di un ritorno, da lui agognato, al Torino e comunque di un allontanamento da Catania, piazza che in maniera leale, misurata e corretta ha sempre mostrato di preferire di meno rispetto ad altre. A Roma si muove discretamente in campo, all’ultima azione della gara i rossazzurri possono operare il clamoroso controsorpasso dopo il pari in pieno recupero di Nico Lopez, in una situazione di 2 vs 1 lui è solo al centro dell’area ma Castro lo ignora preferendo la soluzione personale, un pallonetto che colpisce la parte alta della traversa. La punta di Termoli, giustamente, si sbraccia sconsolato. E’ il suo ultimo momento in rossazzurro, almeno per ora, anche se comunque in caso di mancato riscatto da parte dello Spezia difficilmente rimarrà alle pendici dell’Etna.


Michele Patanè 03/01/2013
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