Catania: ''Ecco chi è...'' Gonzalo Bergessio

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Torna l’appuntamento di Golsicilia.it con la rubrica “Ecco chi è”, contenitore di approfondimento sui giocatori delle squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Oggi, nella parte dedicata al Catania, tocca a Gonzalo Bergessio.

CARRIERA Gonzalo Rubén Bergessio nasce a Cordoba, in Argentina, il 20 luglio del 1984. Comincia la sua carriera da calciatore nel Club Atlético Platense, in “Primera B Nacional”, nella stagione 2001/2002, collezionando appena 13 presenze e con una rete all’attivo. A fine stagione la sua squadra, soprannominata i “Los Calamares” per i colori societari a tinte bianco-marroni, retrocede in “Primera B Metropolitana” che in certi versi corrisponderebbe alla terza divisione del campionato argentino. Gonzalo, trova più spazio in squadra e nelle 76 presenze collezionate dal 2002 al 2005 con il Platense, realizza 26 reti. La squadra del Partido di “Vicente López”, dipartimento argentino facente parte della provincia di Buenos Aires, cede Gonzalo, nel luglio del 2005, all’Instituto Atlético Central Córdoba che militava in “Primera División”: quest’ultimo salvatosi l’anno prima dopo la vittoria ai playoff contro l'Huracán. Con l’Instituto, Bergessio, realizza 6 reti in 37 presenze che non bastano al club per evitare a fine stagione la retrocessione in “Primera B Nacional”. Per tutta la stagione, il promettente attaccante argentino, viene visionato dal Racing Club de Avellaneda, considerato uno dei “cinque grandi club” del calcio argentino. Si trasferisce in bianco-celeste nel luglio del 2006 e in 35 presenze mette a segno ben 12 reti che gli permettono di mettersi in evidenza a livello internazionale.

Dopo un'ottima annata ad Avellaneda, decide di fare il salto di qualità trasferendosi in Europa: ad acquistarlo è il Benfica che lo fa suo per una cifra intorno ai 2,5 milioni di euro. In Portogallo, il giovane Gonzalo, arriva speranzoso e voglioso di far bene per ritagliarsi un piccolo spazio nel calcio che conta. A Lisbona, però, non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale, a causa della mancata fiducia risposta in lui da mister Camacho. Bergessio totalizza solamente tre presenze senza nessuna rete all’attivo e viene ceduto nuovamente in Argentina nel gennaio del 2008. Ad acquistarlo è il Club Atlético San Lorenzo de Almagro per una cifra di circa 1,8 milioni di euro. Tra le fila rossoblù, Gonzalo, cerca riscatto dopo la delusione europea e lo fa alla grande: realizzando ben 21 reti in 49 partite; ed ottenendo una convocazione, con apparizione, in nazionale, il 15 ottobre 2008, nel match valido per le qualificazioni mondiali 2010 contro il Cile. Al San Lorenzo, incontra due giocatori che lo accompagneranno nel suo successivo cammino in terra sicula: Pablo Barrientos ed Alejandro Gomez che dopo il rossoblù vestiranno subito rossazzurro. Nel maggio del 2009 arrivano i primi gol in “albiceleste” messi a segno nell’amichevole contro il Panama. Bergessio, seguito da diverse squadre, tenta nuovamente l’avventura europea passando per la Francia. Il Saint-Étienne lo acquista per 6,2 milioni di euro nell’agosto del 2009. Coi bianco-verdi che militano in “Ligue 1”, l’attaccante argentino firma un contratto quadriennale ma i malumori societari gli permettono di disputare solo una stagione e mezzo con il club francese, intervallata da un breve prestito al San Lorenzo. Con il Saint-Étienne realizza complessivamente 5 reti in 47 presenze prima di passare nel gennaio del 2011, con la formula del prestito con diritto di riscatto, al Catania.

In rossazzurro, con in panchina mister Diego Simeone, fa il suo esordio il 20 febbraio 2011 contro il Napoli al “San Paolo” e segna la sua prima rete nella partita seguente contro il Genoa al “Massimino”. A fine stagione, dopo aver realizzato con gli etnei 5 reti in 13 partite torna al Saint-Étienne perché il Catania decide di non riscattarlo a causa dell’elevata cifra richiesta dal club francese. In “Ligue 1” gioca i primi due match del campionato 2011/2012 ma il 28 agosto i rossazzurri lo acquistano per una cifra intorno agli 1,9 milioni di euro. Nella stessa stagione realizza 7 reti in 34 partite: consacrandosi, con la gestione Montella, come elemento fondamentale nel tridente offensivo rossazzurro. Con Maran si riscopre goleador anche perché, il tecnico di Trento, lo fa giocare più vicino all’area avversaria con meno compiti di copertura.


CARATTERISTICHE Alto 1.79 m per 72 Kg, Gonzalo Bergessio è attaccante atipico, infatti, cerca di giocare per la squadra, anche spalle alla porta avversaria, fornendo assist vincenti e coprendo a tutto campo. Micidiale nei colpi di testa, Bergessio non disdegna neanche gli inserimenti in area da dietro, a sorprendere la difesa avversaria: facendosi trovare sempre pronto per la deviazione vincente. Giocatore dalla possente struttura muscolare, difende palla e lotta come pochi ed è anche per questo soprannominato “El Toro”: oltre ad esser anche chiamato da molti cronisti “El Lavandina”.


Orazio Gaspare Ardizzone 07/03/2013
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