Catania: ''Ecco chi è...'' Giuseppe Bellusci

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Anche oggi Golsicilia.it propone l’appuntamento con la rubrica “Ecco chi è”, contenitore di approfondimento su tutti i giocatori che militano nelle squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Nella sezione dedicata al Catania, oggi parliamo di Giuseppe Bellusci.

CARRIERA Giuseppe Bellusci nasce a Trebisacce (Cosenza) il 21 agosto 1989. Si forma calcisticamente nell’Ascoli, della cui prima squadra entra a far parte nella stagione 2006-07, giocando anche le sue prime partite da professionista e in serie A: l’esordio avviene il 13 maggio 2007, quando non ha ancora compiuto 18 anni, in Ascoli-Palermo 3-2.

In quella stagione la squadra marchigiana retrocede mestamente in serie B e per Giuseppe si aprono nuove strade per fare minutaggio e crescere direttamente nella squadra bianconera. Nella stagione 2007-08 scende in campo soltanto due volte, ma nel 2008-09, soprattutto dopo l’arrivo come allenatore di Franco Colomba, si afferma tra gli stabili titolari e arriva a raccogliere trenta presenze condite da una rete, l’unica finora in campionati professionistici, in Triestina-Ascoli 1-2 del 7 febbraio 2009. Nel frattempo entra nel giro dell’Under 21 di Casiraghi (con gli “azzurrini” giocherà sei gare in tutto) e nell’estate dello stesso anno l’allora ad etneo Pietro Lo Monaco fa uno degli investimenti più importanti della propria gestione acquistandolo per 3,5 milioni di euro.

Giuseppe ha la grande opportunità della serie A, ma per lui gli inizi non sono affatto facili: tra concorrenza, infortuni e plausibili incidenti di percorso (si ricorda in particolare l’espulsione nel primo tempo di Genoa-Catania 2-0 del gennaio 2010) arriva a giocare appena 21 partite nelle sue prime due stagioni alle pendici dell’Etna. Nell’estate 2011 si parla più volte di un suo trasferimento, almeno in prestito, e della sua volontà di giocare e avere delle opportunità, mentre Lo Monaco lo stimola con parole non propriamente dolci (E’ un ragazzotto che deve mangiare ancora tanto pane, deve dimostrare di valere quanto il Catania ha investito su di lui).

Il centrale calabrese accetta la sfida, e l’arrivo di Legrottaglie dopo la partenza di Silvestre non cambia i suoi piani: l’ottima prova con il Siena alla “prima” di campionato con Montella segna l’inizio di una serie di prestazioni soddisfacenti che lo impongono all’attenzione dello stesso tecnico etneo e della piazza, fino alla sua tanto attesa affermazione in una linea difensiva a tre con lo stesso Legrottaglie e Spolli.

Gioca quindi finalmente con continuità, smussando i propri limiti e migliorando nel tempo, tanto da rappresentare ad oggi uno dei principali grattacapi per Rolando Maran quando sia Spolli che Legrottaglie sono disponibili. E nella difesa rossazzurra del futuro c’è soprattutto il suo nome.

CARATTERISTICHE TECNICHE Bellusci può essere definito un difensore “vecchio stampo”, tecnicamente rude e molto essenziale negli interventi, dove negli anni ha perfezionato al meglio il tempismo e il senso della posizione. Il suo tipo di difendere e stare in campo è confermato anche da una scarsa dimestichezza con gli inserimenti nell’area di rigore avversaria (soltanto un gol tra i professionisti come detto sopra), il temperamento e una grande personalità confermano il suo bagaglio globale.


Michele Patanè 05/03/2013
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