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Altro appuntamento con “Ecco chi è…”, rubrica targata Golsicilia.it che vuole aiutare i suoi lettori a conoscere meglio i protagonisti delle squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Oggi è il turno di Giuseppe D’Amico, esterno di centrocampo in forza al Milazzo.
CARRIERA Giuseppe D’Amico nasce a Erice, in provincia di Trapani, il 10 gennaio del 1995. Comincia a giocare a calcio nella città di Trapani all’età di cinque anni; lì resta fino all’età di 13 anni, quando passa a giocare nella scuola calcio Adelkam, giocando sotto età con i Giovanissimi Regionali, categoria nella quale realizza 13 gol. L’anno successivo ecco la chiamata del Palermo, dove comincia dai Giovanissimi Nazionali, giocando da esterno d’attacco e mettendo a segno otto reti. Gioca sotto età anche negli Allievi Nazionali, facendo dapprima poche presenze e l’anno dopo giocando soprattutto come quinto di centrocampo, come mezz’ala e in un paio di occasioni come terzino, realizzando comunque quattro gol. Qui arriva la grande occasione: a guidare i rosanero c’è Devis Mangia e D’Amico viene convocato un paio di volte nella squadra Primavera e ha la possibilità di svolgere qualche allenamento anche con la prima squadra. All’inizio di quest’annata, ecco il salto nella squadra Primavera, dove colleziona otto presenze tra campionato e Coppa Italia. A gennaio decide di arrivare a Milazzo, in prestito, per fare esperienza in un campionato professionistico come la Seconda Divisione di Lega Pro.
CARATTERISTICHE D’Amico è un esterno alto di centrocampo che predilige la fase offensiva; si tratta comunque di un giocatore versatile, avendo ricoperto in carriera più ruoli, come quello di esterno d’attacco, quinto di centrocampo, di mezz’ala e addirittura di terzino. E’ alto 1,75 m per un peso forma di circa 68/69 kg. Mancino naturale, in campo sa mettersi in mostra con i suoi punti di forza, che sono l’uno contro uno con il quale spesso cerca di saltare l’uomo e il tiro da fuori. I suoi punti deboli, sicuramente migliorabili nel corso di quella che sarà ancora una lunga carriera, sono invece il colpo di testa e l’uso del piede destro.