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Altro appuntamento con “Ecco chi è…”, rubrica targata Golsicilia.it che vuole aiutare i suoi lettori a conoscere meglio i protagonisti delle squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Oggi è il turno di Rosario Alongi, difensore in forza al Milazzo.
CARRIERA Rosario Alongi nasce a San Martino, in provincia di Palermo, il 14 giugno del 1995. Gioca a calcio dall’età di sei anni, cominciando nella scuola calcio di Totò Schillaci, il “Louis Ribolla”. In questi anni, svolge sette provini con l’Inter e un paio con l’Empoli che non vanno a buon fine, ma a 14 anni firma con il Palermo, squadra con la quale compie tutta la trafila delle giovanili. Gioca prima nei Giovanissimi regionali, poi nei Giovanissimi nazionali, con i quali mette a segno due gol. Gioca sotto età, con i ’94, con gli Allievi nazionali dove realizza una rete in un paio di presenze e poi l’anno dopo, quando è ancora con gli Allievi, svolge qualche allenamento con la Primavera. All’inizio di quest’anno, si trasferisce dal Palermo al Trapani, dove, dopo un mese con la Berretti, passa in prima squadra. Parla della compagine granata come di una squadra composta da persone speciali, da mister Boscaglia al ds Faggiano, da Giacomo Tedesco a Giuseppe Madonia… A gennaio arriva il trasferimento in prestito al Milazzo insieme al compagno di squadra Prestia, che serva per far maturare e far fare esperienza ai due giovani calciatori. Alongi si è subito conquistato un posto nella squadra titolare, essendo sempre sceso in campo da quando è arrivato.
CARATTERISTICHE Alongi è un difensore centrale, questo è il suo ruolo naturale, quest’anno adattato a terzino destro, data la mancanza di alternative in quel ruolo al Milazzo. Alto 1,84 m per un peso forma di 74,5 kg, Alongi sembra anche dotato di una buona elevazione che gli permette di svettare tranquillamente di testa. Definisce la “fame”, intesa come voglia di fare in ogni singolo allenamento, il suo migliore punto di forza, mentre il suo punto debole sarebbe l’inesperienza, ma è convinto che il campionato di Seconda Divisione, a 17 anni, sia il banco di prova ideale per acquisirne un po’.