Catania: 'Ecco chi è...' Nicola Legrottaglie

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Torna l’appuntamento di Golsicilia.it con la rubrica “Ecco chi è”, contenitore dedicato ai giocatori di tutte le squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Nella parte riservata al Catania, oggi è il turno di Nicola Legrottaglie.

CARRIERA Nicola Legrottaglie nasce a Gioia del Colle (Bari) il 20 ottobre 1976. Inizia il suo percorso calcistico nelle giovanili del Bari, dove entra nel ’94 e rimane per due anni prima di giocare il suo primo campionato da professionista in C1 alla Pistoiese nel ’96-’97, con un buono score di 31 presenze e 6 reti. Ancora di proprietà dei “Galletti”, gioca in prestito l’annata successiva anche al Prato, prima di essere acquistato dal Chievo nell’estate del ’98.  Dopo un campionato e mezzo in gialloblù, con cui esordisce in serie B, altre due esperienze in prestito con Reggiana e Modena, dove è tra gli artefici della promozione nella serie cadetta nel 2000-01.

Torna quindi al Chievo con Luigi Delneri, tra i “Mussi Volanti” inizia la prima storica stagione in serie A del club in silenzio, partendo tra le riserve, prima di conquistarsi il posto da titolare ed emergere come uno dei protagonisti del “miracolo Chievo”: 43 presenze e 6 gol in due ottimi campionati di serie A fanno drizzare le antenne a Roma e Juventus, con i bianconeri che se lo aggiudicheranno nel giugno del 2003.

Sono mesi magici per Nicola, che nel frattempo gioca le sue prime partite in Nazionale (alla terza gara, Svizzera-Italia dell’aprile 2003, segna il suo primo gol), ma l’avventura bianconera si risolve ben presto in un fragoroso flop. Lippi punta molto su di lui, ma dopo un buon inizio la pessima prova nel ko interno con l’Inter segna un netto calo mentale e di rendimento; nelle due stagioni successive verrà dato in prestito a Bologna (retrocessione in B nel 2004-05) e Siena.

Per lui è un periodo di grande riflessione, nelle difficoltà si avvicina alla fede in Dio, importante per il suo lento ma gratificante rilancio: dopo Calciopoli, torna alla Juve in serie B nell’estate del 2006, ma si riscatterà appieno nell’anno del ritorno in serie A, il 2007-08, dove viene chiamato in causa dopo l’infortunio di Andrade e non perde più il posto giocando in tutto 33 gare di campionato. Anche in seguito risponde sempre “presente” quando c’è bisogno di lui, e Marcello Lippi lo fa tornare in Nazionale nell’agosto del 2008: la gara con gli Usa in Confederations Cup del giugno 2009 sarà la sua ultima in azzurro.

La stagione 2010-2011 vede la fine definitiva del suo rapporto con i bianconeri: complice l’arrivo di Bonucci, e poi di Barzagli a gennaio, lo spazio per lui è ridottissimo e allora va al Milan, a titolo gratuito, nel mercato invernale. L’esperienza in rossonero è poco fortunata, visto che alla prima e unica gara, contro la Lazio, rimedia una violenta botta alla testa dopo uno scontro con Kozak: shock midollare, trauma distorsivo del rachide cervicale, 5 punti di sutura e tanta paura, ma fortunatamente tutto passerà.

A fine stagione festeggia il suo primo scudetto ma rimane svincolato; ad agosto, l’allora ad etneo Pietro Lo Monaco, tra parole vaghe e smentite, lo porta in rossazzurro. Alcuni sono scettici sull’utilità del suo arrivo, ma una volta curata la fascite plantare prende il posto da titolare e diventa un autentico pilastro del reparto arretrato: 50 presenze e 6 reti in un campionato e mezzo, con una tra le medie più alte di tutta la squadra, parlano da sole.

CARATTERISTICHE TECNICHE Navigato centrale difensivo (189 cm x 85 kg), già ai tempi del Modena Legrottaglie veniva soprannominato “Il Duca” per la padronanza e l’eleganza dei suo movimenti, in particolare nella gestione della palla. La forza fisica valorizza ulteriormente il suo senso tattico e la sua agilità, e negli anni ha temprato la sua personalità grazie alla quale adesso è un punto di riferimento nella retroguardia rossazzurra, sul piano sia tattico che psicologico. A ciò si aggiunge un buona abilità quanto a tempismo e inserimenti nelle aree avversarie: l’anno scorso, con gli etnei, ha messo a referto il record personale di reti in una stagione, ovvero cinque.


Michele Patanè 24/01/2013
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