PUCCIO: «Che goduria a Latina! Gli squalificati? Nessun problema»

Trapani, ''Il Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio


Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Il Quinto Grado a...” Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento del Trapani.

A Latina è stata una vittoria di cuore. Il Trapani ha dimostrato di saper soffrire e poi riuscire a sfruttare gli episodi. E' una vittoria ancora più bella per come è arrivata?

«Da tifoso ti posso dire che non c’è vittoria più bella di quando non la meriti: che goduria quando “rubi” tre punti non meritati. Da opinionista ti dico che sono tre punti pesanti, conquistati da un Trapani che anche contro il Latina, ha palesato di stare sulle gambe, di non attraversare un buon momento di forma, ma nello stesso tempo ha dimostrato di essere una squadra cinica, ha messo in campo la cattiveria giusta, in una gara tosta, combattuta ed accesa agonisticamente. Se a questo aggiungiamo la testardaggine dell’undici di Boscaglia, di crederci fino alla fine, allora ti dico che i tre punti possono essere pure meritati. Perché contro un Latina che ha fatto la partita, anche quando è rimasto in dieci, i granata sono stati bravi a sacrificarsi per non prendere gol e colpire al momento giusto. Il cinismo della grande squadra. Sì, perché anche se una matricola, la truppa di Boscaglia sta disputando da ”grande” questo suo primo campionato cadetto. I tre punti conquistati in terra pontina, lanciano il Trapani nell’olimpo della serie B, in piena zona play off, per far sognare un’intera città».

E' una vittoria che vendica quella sconfitta di Latina di qualche anno fa?

«Per tutti i tifosi, vittoria più bella non ci poteva essere. Per tantissime ragioni, a cominciare dall’aver “vendicato” quel tristissimo pomeriggio del 25 aprile 2012 quando in terra laziale, il Trapani aveva subiva una pesante sconfitta, maturata dopo uno “sciagurato” fallo di Dario Barraco che lasciava i suoi compagni in dieci spianando la strada al successo dei laziali, perdendo un bel pezzo di serie B che sembrava già conquistata. E stavolta il Trapani, invece, ha concretizzato l’insperata vittoria proprio nei minuti di recupero, su azione di calcio d'angolo in una delle pochissimi palle gol di tutta la partita, dopo che lo stesso Latina era rimasto in 10 a causa di un’altra espulsione, quella di Alhassan, per un altro fallo “sciagurato” su Nizzetto. Che dire, corsi e ricorsi storici, come il gol di Peppe Pirrone, già decisivo proprio contro i pontini nel 2011 in seconda divisione, stavolta al Provinciale, in un’altra partita indimenticabile risolta anch’essa quasi a tempo scaduto dopo una doppietta, udite udite, dell’allora semi sconosciuto, quanto meno per noi trapanesi, Matteo Mancosu attaccante del Latina. Che dire ancora, al fischio finale non c’è stata gioia più bella per una vittoria senz’altro inaspettata e francamente anche abbastanza immeritata ma forse anche per questo ancora più dolce. E la vendetta è stata consumata»

Una difesa ottima e un Pagliarulo immenso. Sei d'accordo?

«Assolutamente si! Anche se in effetti, almeno in un paio di occasioni, gli attaccanti pontini sono arrivati a tu per tu con Nordi fallendo clamorosamente il bersaglio soprattutto con Paolucci. La difesa granata comunque è stata granitica soprattutto nel primo tempo in cui la supremazia dei padroni di casa non si è tradotta quasi mai in azioni pericolose grazie all’attenta difesa ospite. Immenso Pagliarulo, sicuramente, ma anche Terlizzi, che dalle sue parti doveva vedersela con un tipo tosto come l’attaccante brasiliano Jonathas, è stato impeccabile. Il “soldatino” Rizzato ha prodotto l’ennesima partita “gioiello” mentre Ferri, che sta cominciando ad acquistare una forma fisica accettabile, ci consente di dormire sogni tranquilli sulla fascia destra, finora il tallone di achille dello scacchiere difensivo granata».

Venerdì a Trapani arriva un Varese in completa confusione e rivoluzione. Che partita sarà?

«E’ una partita veramente indecifrabile, il Varese viene da una situazione a dir poco caotica con un nuovo cambio di panchina in settimana. Dopo la pesantissima sconfitta interna contro il Padova per 3-0, ultima di una serie di risultati negativi, la società ha esonerato l'allenatore Carmine Gautieri e tutto il suo staff richiamando sulla panchina Stefano Sottili, esonerato a sua volta nel novembre scorso. Adesso in casa Varese regna il caos, all'allenatore toscano il duro compito di risollevare le sorti dell’ambiente per guadagnare una salvezza che, viste le ultime prestazioni, non appare più così scontata. Il compito del mister sarà soprattutto quello di ricostruire la squadra soprattutto sul piano psicologico. Ero al “ Franco Ossola” all’andata, ed ho assistito ad una delle più belle partite del girone di andata, con una girandola di occasioni per entrambe le squadre che giocarono un calcio spumeggiante nonostante lo 0 – 0 finale ma erano altri tempi. Venerdì mi aspetto una partita molto diversa, più tattica, con due squadre che non sono al top della forma. Anche lo stesso Trapani nelle ultime due partite ha perso lo smalto di qualche settimana fa e poi, diciamoci la verità, in casa finora non abbiamo brillato quasi mai. Eppure sono fiducioso, certo che i granata volando sulle ali dell’entusiasmo di tutto l’ambiente e grazie al magnifico pubblico trapanese, che son sicuro, accorrerà in massa allo stadio anche grazie al fatto che si gioca in anticipo serale, faranno di tutto per battere gli avversari per continuare a farci sognare ad occhi aperti».

Col Varese saranno squalificati Nordi, Pagliarulo e Nizzetto. Quanto peseranno queste assenze?

«Nessun problema, perché l’organico di Boscaglia dispone di varie alternative e sicuramente chi verrà chiamato in causa saprà offrire un prezioso contributo. E’ fortunato l’allenatore granata a disporre di una rosa di giocatori intelligenti, disposti al sacrificio, duttili ed in grado di intercambiarsi l’uno con l’altro. Se qualcuno è titubante per l’assenza dei tre squalificati, non conosce le mille risorse dell’undici di Boscaglia. Perchè Marcone, ha esordito niente poco di meno che a “San Siro”, in Coppa Italia, Martinelli scalpita per rientrare dopo un lungo infortunio al polpaccio e poi, personalmente, riproporrei Pacilli, se si è ripreso dalla botta rimediata contro il Latina. Perché l’esterno granata, quest’anno, ancora, non si è espresso al meglio delle sue potenzialità. Ma che sto suggerendo la formazione al mister granata? Vediamo se mi darà ascolto!»

 


Vittorio Damiani 18/03/2014
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