



Trapani: ''Il Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio
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LIVE CALCIOMERCATO - giovedì 22 agosto
Eccellenza A: il punto sul mercato
Torna il consueto appuntamento settimanale con la rubrica "il quinto grado" a Salvatore Puccio. Con il colelga andiamo ad analizzare il momento granata:
Un Trapani da infarto vince a Treviso. Cosa pensi della prestazione dei ragazzi di Boscaglia?
«Grande prova di carattere e personalità, degna di una grande squadra come è la compagine di Boscaglia. Ma al “Tenni” di Treviso i granata hanno dato una grande prova di stile di vita, ignorando, uscendo dal campo, i cori razzisti di una frangia di imbecilli e facinorosi tifosi trevigiani, che non avendo digerito la sconfitta, tra l’altro meritata, della loro squadra, si sono sfogati con il classico slogan “Terroni, terroni di..". Che caduta di stile! Scendendo così in basso i veri terroni sono stati proprio loro. Ritornando alla prestazione, la vittoria sul Treviso è frutto di un ulteriore grado di maturità raggiunta dal Trapani, perché se è vero che ancora una volta i granata si sono fatti recuperare il doppio vantaggio, è anche vero che stavolta la partita l’hanno vinta. In passato gare come questa (vedi il girone d’andata) si sarebbero pareggiate o addirittura perse. La maturità giusta per stare lassù più in alto di tutti»
Adesso la vetta si tinge di granata. Il Lecce è sempre la squadra da battere o il Trapani può staccare tutti?
«Ci sono altre tredici squadre da battere da qui alla fine. Credo che con tutti i problemi che ha, il Lecce sia tornata una squadra terrestre in questo campionato. Il Trapani sta dimostrando di non essere secondo a nessuno, forse a se stesso! Personalmente, viste come sono andate le cose lo scorso anno, non mi esalta più di tanto vedere l’undici di Boscaglia in vetta alla classifica. Lasciamola stare e godiamoci di domenica in domenica il bel calcio che questo splendido gruppo di giocatori offre alle platee di tutta Italia. La classifica voglio godermela a Maggio! E’ chiaro che adesso sarà più difficile per il Trapani da solo in testa alla classifica, ma la squadra è abituata e lavorerà per reggere tale pressione»
Mario Pacilli segna il gol della vittoria nella partita del suo esordio. E' già idolo della tifoseria?
«Lo diventerà sicuramente. Perché un esordio in maglia granata con un gol da fenomeno, quando la speranza di vittoria sembrava fuggita e firma prestigiosa sul primato in classifica. Cosa si vuole di più? Nel cuore dei tifosi è già entrato per avere scelto Trapani rifiutando qualche proposta arrivata dalla B e per l’umiltà dimostrata nell’aver dato merito ai suoi compagni ed al mister Boscaglia per averlo messo subito a suo agio. E non è facile in un meccanismo ben rodato come quello granata»
Pensi che in questa finestra di mercato arriverà qualche altro tassello o la rosa è già completa?
«Stando alle dichiarazioni del “diesse” Daniele Faggiano, con l’arrivo di Pacilli, la squadra già ben costruita in estate dovrebbe essere al completo. E' più probabile che ci siano operazioni in uscita come la sistemazione dell’esterno Luca Ficarrotta e quella dell’attaccante Alessandro Romeo. Credo comunque che qualche tassello ci voglia in difesa e son convinto che Faggiano stia lavorando per questo. Il nome è top secret! Come credo che la pista attaccante non sia abbandonata. Infatti si parla di un certo Pasquale Maiorino, tarantino, classe '89, in forza al Vicenza, anche se personalmente preferirei l’ipotesi Vincenzo Sarno napoletano classe '88 della Reggina che lo scorso anno era in prestito al Lanciano e segnò un gol contro il Trapani nella finale play off»
Adesso l'insidiosa Virtus Entella. Che partita sarà?
«Una partita sicuramente speciale per l’undici di Boscaglia che ha il dente avvelenato per l’unica sconfitta ad oggi patita lontano dal “Provinciale”. Ma la cosa che fa più rabbia è per come è maturata, dopo aver dominato ed essere stati in vantaggio per 2-0. La pausa non fu mai così propizia per rifiatare e preparare a dovere una partita dal sapore di rivincita per i granata. Sarà una gara delicata dunque contro una diretta concorrente per i play off. Occorre aggredire subito l’undici di Prina e fargli gol nei primi venti minuti. E questo il Trapani lo sa fare! Passando in svantaggio gli ospiti dovranno aprirsi e allora il Trapani dovrà ucciderli. E’ chiaro che a gente come Vannucchi e Guerra devi concedere pochi spazi, altrimenti ti possono far male»