



Modena-Palermo 1-1: le pagelle del match
Padova-Trapani 0-2: le pagelle
Palermo: a Modena finisce 1-1, Andelkovic illude ma Surraco trova il pari quasi allo scadere
PADOVA-TRAPANI 0-2: decide una doppietta del solito Mancosu
Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Il Quinto Grado a...” Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento granata.
Salvatore, non possiamo non partire dal sogno che il 4 dicembre diventerà realtà, quando vedremo il Trapani di scena al "Meazza" contro l'Inter. Quali sono le tue sensazioni e le tue emozioni?
«Guarda, non riesco ancora oggi a trovare le parole giuste per esternare cosa provo dentro di me. E dire che la lingua italiana ha un vocabolario vastissimo di parole per esprimere la qualsiasi. Diciamo che il sogno di andare avanti nella Tim Cup continua, come è realta, ragazzi, che il Trapani giocherà il quarto turno al "Meazza" contro i nerazzurri di Mazzarri. Un qualcosa di inimmaginabile alla vigilia ma che i granata hanno materializzato battendo in una partita vera il Padova sotto gli occhi di circa 6.700 spettatori. I sentimenti che provo sono quelli che credo provino tutti i tifosi trapanesi. La sensazione di entrare in una dimensione calcistica a me sconosciuta, ma affascinante, piena di sorprese, siano esse belle o brutte. La sola possibilità di disputare un incontro ufficiale contro l'Inter, potrebbe considerarsi la realizzazione di un grande sogno: giocare ai massimi livelli».
Il Trapani ha ottenuto la qualificazione al prossimo turno di Tim Cup battendo il Padova, formazione tra le più attrezzate di questa serie B. Cosa te n'è parso della gara dei granata?
«Intanto è scesa al "Provinciale" la prima grande della serie B. Quella contro il Padova è stata una partita vera, difficile da vedersi il 18 di Agosto come sottolineato dallo stesso allenatore veneto Marcolin. E' stato un banco di prova importante che l'undici di Boscaglia ha superato con intelligenza, non scoprendosi mai, rimanendo compatto e riuscendo a respingere gli avversari soprattutto nei primi venti minuti, quando Vantaggiato e compagni avevano il pallino del gioco in mano ed avevano creato qualche problema ai granata. Al di là del risultato ho visto una squadra, quella granata, in palla, con i nuovi che sembrano essersi integrati bene negli schemi di Boscaglia. Poi, potrà essere ancora presto per dirlo, ma di fronte ad un avversario che disputerà lo stesso campionato del Trapani, i granata hanno dimostrato di saperci stare in questo torneo cadetto. Ripeto può essere azzardato affemare ciò adesso, ma è una sensazione del tutto personale».
Il match contro la squadra veneta è stato deciso da uno dei nuovi acquisti, Luca Nizzetto. A tuo avviso, l'ex Cremonese potrebbe conquistarsi un posto nella squadra titolare?
«Sicuramente l'esterno granata sta facendo bene e merita di essere titolare, anche se nel suo ruolo la concorrenza è notevole. Questo però non deve essere una preoccupazione, ma uno stimolo a dare sempre il massimo in allenamento e farsi trovare pronti per la partita. Poi in un campionato lungo come quello di B ci sarà bisogno di tutti. E Roberto Boscaglia, in questi anni di panchina granata, ha lasciato sempre intendere, che per lui non ci sono titolari e riserve, ma un gruppo di giocatori, duttili ed intercambiabili tra loro, in modo che in qualsiasi situazione l'uno possa sostituire l'altro dando il massimo».
Lunedì scorso è arrivata l'ufficialità di un altro nuovo acquisto, Antimo Iunco, con grande esperienza in serie B. Cosa pensi di questo rinforzo? Pensi che Iunco possa ambire a una maglia da titolare e insidiare quello che per ora sembra essere il tandem d'attacco che ha in mente Boscaglia, ovvero Djuric-Mancosu?
«Un giocatore importante, che conosce bene la categoria, senza dubbio un rinforzo di lusso per il Trapani. Personalmente l'ho visto giocare al "Provinciale" quando militava nello Spezia e mi ha fatto un'ottima impressione. Chi lo sa, se l'ha fatta pure a Boscaglia. Perchè non è un goleador prolifico, ma un attaccante rapido e duttile, adatto quindi al tipo di gioco dell'allenatore granata. Non credo sia un'insidia per il duo d'attacco Djuric-Mancosu, anzi potrebbe essere una spalla importante per i due attaccanti trapanesi, perchè Antimo Iunco, può giocare da esterno sinistro di centrocampo e con le sue qualità da rifinitore dietro le punte. Anche se quest'ultima soluzione porterebbe Boscaglia a cambiare il suo consolidato credo calcistico del 4-4-2».
Sabato avrà inizio il campionato di serie B e il destino metterà di fronte, ancora una volta, Padova e Trapani. Come arrivano i granata a questo inizio di stagione? Pensi che aver affrontato recentemente i veneti possa rappresentare un vantaggio per l'una o per l'altra squadra?
«E' chiaro che la partita di Coppa disputata sabato scorso avvantaggerà entrambe le squadre che saranno più consapevoli delle caratteristiche degli avversari. A tal proposito, mi sono fatto un'idea, non so se condivisibile, ma cercherò di esprimerla; avere incontrato in coppa il Padova, toglierà ai granata il vantaggio dell'effetto sorpresa che l'undici di Boscaglia ha saputo sfruttare in questi ultimi campionati e che gli ha permesso fin qui la scalata verso la serie cadetta. Ma manterrà quel piccolo vantaggio di squadra trasferta, che si è guadagnata in questi ultimi campionati grazie alle innumerevoli vittorie conquistate nei vari campi d'Italia. E son convinto che la squadra manterrà anche in B la stesa mentalità, senza timori reverenziali per il solo fatto di affrontare squadre più blasonate di essa. E' nel DNA dei ragazzi di Boscaglia. Per cui l'undici di Marcolin commetterebbe un grosso errore a pensare di affrontare una matricola timorosa di giocare, almeno sulla carta, contro un avversario più forte».