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Torna l'appuntamento con il Quinto Grado a Salvatore Puccio. Con il collega, come di consueto, andiamo ad analizzare il momento del Trapani.
Il Trapani vince, le dirette inseguitrici si fermano. E' lo scatto decisivo?
«Penso proprio di sì. Questo mio ottimismo scaturisce dalla prova di carattere, personalità, spirito di gruppo dell’undici di Boscaglia che già dalla gara col Barletta ha dimostrato la forza della grande squadra che non si è smarrita dopo lo scivolone interno con i cugini siracusani ma ha ripreso subito il suo cammino, a giocare il suo calcio con la convinzione di chi a tutti i costi vuole raggiungere la meta. E queste sono doti da prima della classe».
Quanti punti mancano per avere la certezza di vincere il campionato?
«Per la matematica ce ne vogliono quattordici di punti da qui alla fine, calcisticamente parlando, a mio parere, il Trapani, lo ha già vinto il suo campionato, perché lo merita una squadra che gioca il miglior calcio del suo torneo, lo merita una squadra che in qualsiasi campo vada ha in mente la vittoria, pensa solo a giocare senza fare calcoli come se non ci fossero punti in palio».
Nonostante la difesa inedita il Trapani ha tenuto bene ma gran parte del merito va a Castelli. Sei d'accordo?
«Se consideriamo che il portiere è il terminale difensivo di una squadra e che superando lui, la palla va in rete, sono d’accordo. La parata sul centravanti ciociaro Bonvissuto presentatosi a tu per tu con Castelli, vale il risultato. Penso però che da elogiare sia tutto il reparto difensivo, inedito per l’occasione, date le assenze di tutti i difensori titolari. Hanno retto bene alle sortite del Frosinone soprattutto nella ripresa quando i padroni di casa premevano nell’acceleratore per raggiungere il pareggio. Non parlerei comunque di titolari e riserve in questo Trapani, ma di un gruppo di giocatori duttili ed intercambiabili tra di loro, che con grande spirito di sacrificio, quando sono chiamati in causa non fanno rimpiangere gli assenti».
Se tu potessi scegliere, a chi faresti segnare il gol che vale la promozione?
«A Peppe Perrone. Se lo merita il bomber delle due promozioni costretto a rimanere tanti mesi lontano dai campi di gioco per l’infortunio ai legamenti procuratosi nei play-off contro l’Avellino che sancì la promozione dei granata in 1^ Divisione. Adesso il ragazzo sta bene , ha una gran voglia di bucare la rete, ma Boscaglia, giustamente, lo sta impiegando a piccole dosi e Peppe Perrone con grande maturità sta accettando le decisioni del suo allenatore, mostrando rispetto nei confronti dei suoi compagni che fin qui si sono tirati la carretta. Ecco perché scelgo lui».
Fantamercato: indica tre uomini (uno per reparto) che vorresti vedere l'anno prossimo nell'avventura in serie B.
«Te ne indico più di tre! Per quanto riguarda il reparto difensivo, Lisuzzo difensore centrale in forza al Novara e Mammarella laterale sinistro in forza al Lanciano. Nella zona nevralgica del campo sarebbe importante il ritorno in granata di Italiano, che attualmente milita nel Padova e Chiricò tornante destro in forza al Lanciano. Per l’attacco non mi dispiacerebbe il Bonvissuto del Frosinone ed Alessandro Marotta centravanti dello Spezia».