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Puccio: «5 punti sono un buon margine, ma serve attenzione»

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Torna l'appuntamento con Salvatore Puccio. Con il collega, come di consueto, andiamo ad analizzare il momento in casa Trapani.

Il Trapani cade rovinosamente in casa. Cosa non ha funzionato?

«Nei primi venti minuti il Trapani doveva condurre per 3 reti a 0. Ne ha messo a segno solo 1 e la legge del calcio non perdona: gol mancato, gol subito. Ho sempre sostenuto che questa squadra non ha titolari e riserve, ma come non mai in questo campionato, contro il Portogruaro, l’assenza di Pagliarulo, Pirrone e Gambino, cioè l’asse difesa, centrocampo ed attacco si è fatta sentire. La squadra è stata lodevole dal punto di vista dell’impegno e della dedizione  ed  a tratti ha sciorinato il suo bel calcio. Ciò che è mancato contro i veneti è stata la tranquillità mentale: è come se in questi ragazzi la promozione in serie B pesi come un macigno che li porta nell’arco dei 90’ a bloccarsi, a non esprimersi come sanno fare».

Il Siracusa non vince e lo Spezia ne approfitta. Cinque punti da gestire. Come la vedi?

«Nonostante gli ultimi non esaltanti risultati conseguiti dall’undici di Boscaglia, rimango convinto della promozione in serie B dei granata. Sembrava tutto facile dopo le nove vittorie consecutive conquistate, invece questo campionato sta dimostrando che nulla è scontato e soprattutto nessuno ti regala niente. E il Trapani lo ha capito riuscendo dopo la sconfitta col Siracusa ( che di fatto ha interrotto il filotto delle nove vittorie consecutive) a non mollare, a non fermarsi e superare in qualche modo il difficile calendario. In fin dei conti cinque punti di vantaggio sulla seconda è un buon margine considerato che nel frattempo sono trascorse altre cinque giornate di campionato e sono state messe alle spalle avversari come il Barletta, Frosinone, Pergocrema, Lanciano e Portogruaro. A quattro giornate dalla fine il Trapani  ha un vantaggio rispetto agli avversari, quello di essere padrone assoluto del suo destino, mentre quello degli altri dipenderà oltre che dal loro anche dalla compagine di Boscaglia».

Ora qualche giorno di riposo prima del forcing finale.E' il momento buono per fermarsi?

«Assolutamente si! Servirà a rifiatare, ricaricare le pile e recuperare gli infortunati, ma soprattutto a scaricare un po’ di tensione che in queste ultime domeniche ha attanagliato la squadra di Boscaglia. Per le restanti quattro gare di campionato servirà un Trapani mai domo e non disposto a mollare di un centimetro. Occorre difendere questi cinque punti di vantaggio con grinta, ragionevolezza e soprattutto senza lasciarsi prendere da ansie particolari, senza entrare nel panico. Mi auguro che sia stato benedetto questo riposo (proprio come la Santa Pasqua) e sia servito ai granata ad acquisire la giusta intensità emotiva per portare a termine un sogno che ormai è ad un passo per diventare realtà».

Boscaglia ha mandato in campo Cianni tenendo Tedesco in panchina. Sei d'accordo con questa scelta?

«Roberto Boscaglia conosce più di ogni altro i suoi giocatori. Li allena tutti i giorni e chi meglio di lui sa chi deve giocare. Noi addetti ai lavori possiamo giudicare solo quello che vediamo in 90’ di partita. Personalmente, e non vuole essere una critica, a mio modesto parere, credo che il Trapani non possa prescindere dall’esperienza, dalla saggezza tattica di un giocatore come Giacomo Tedesco che ha calcato campi di serie A. Io lo farei sempre giocare».

Perrone è stato in campo per quasi un tempo. Come giudichi la sua prestazione?

«Buona se si considera che era la prima volta da titolare e quindi ha avuto la possibilità di cominciare ad avere i 90’ sulle gambe. Il sottoscritto ha un debole per questo giocatore. Il lungo calvario dovuto all’infortunio subito ai legamenti gli ha fatto crescere ancora di più la voglia di sfondare la rete. L’avrebbe già fatto contro il Portogruaro quando trovatosi a tu per tu con il portiere ospite ha chiuso troppo la diagonale. Peccato che ha dovuto lasciare il campo alla fine del primo tempo per un risentimento muscolare. L’importante è aver rivisto il Peppe Perrone delle due promozioni. Il gol che segnerà sarà quello che decreterà la promozione del Trapani nella serie cadetta».    


Redazione Golsicilia 11/04/2012
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