



Calciomercato Trapani: Terlizzi in arrivo, rosa quasi completa
S.Sebastiano, dg Monterosso a GS.it: «De Leo è l'uomo giusto per la salvezza»
Serie A: consigli per gli acquisti al...Fantacalcio
Tiger Brolo: ''Ecco chi è..." Vincent Koaudio
Torna l'appuntamento con il Quinto Grado a Salvatore Puccio. Con il collega, come di consueto, abbiamo analizzato il momento in casa Trapani.
Un punto conquistato e Trapani dai due volti. Come giudichi la prestazione dei granata?
«Direi due punti persi più ch e un punto conquistato. Perché al 90’ quell’atterramento in area di rigore di Perrone è stato plateale. L’hanno visto tutti compreso il direttore di gara che ha indicato subito il tiro dal dischetto, distolto poi dal guardalinee il Sig. Gaetano Messina di Catania che indicava invece la rimessa dal fondo. Ma già durante la partita in un paio di situazioni l’arbitro aveva deciso in base alle indicazioni del suo assistente, quando invece, correggetemi se sbaglio, l’ultima parola spetta al direttore di gara. La prova dei granata è stata, a mio parere, buona, ancora una volta l’undici di Boscaglia ha dimostrato di avere gli attributi per recuperare lo svantaggio per poi cercare di vincerla la partita e c’era quasi riuscito».
Pensi che le scorie post derby siano definitivamente in archivio?
«Assolutamente si. I granata hanno raggiunto una maturità ed una consapevolezza nei propri mezzi tali da non farsi condizionare da un passo falso come quello con il Siracusa. Lo hanno dimostrato contro il Barletta buttando l’anima in campo per vincere la gara e lo avrebbero meritato. E’ chiaro che a questo punto del campionato un po’ di stanchezza c’è. La squadra ultimamente non è più brillante e sciolta nel suo gioco come ci aveva abituati. Però è dall’inizio del torneo che questi ragazzi tirano la carretta da protagonisti. Un calo fisiologico può pure starci».
Il Trapani pareggia, Siracusa e Spezia non ne approfittano. Lo interpreti come un segnale?
«L’ho detto già la volta scorsa, il Trapani non deve guardare nessuno, a mio parere con sei punti di vantaggio ad otto giornate dalla fine, i granata sono arbitri del loro destino. Al contrario sono gli altri che devono inseguire e sperare in ulteriori passi falsi della compagine trapanese. Se l’undici di Boscaglia riprende il suo bel calcio , da qui alla fine del torneo non ce ne sarà per nessuno. La cosa che vorrei sottolineare è un’altra invece: ho avuto la netta sensazione in queste due ultime uscite del Trapani come se la squadra sentisse il peso del primato e la responsabilità che al punto in cui si trova, l’obbiettivo serie B, non può essere fallito. Vorrei essere smentito, perché, se così fosse, tale peso psicologico può rivelarsi controproducente».
Difesa falcidiata dalle squalifiche. Cosa si inventerà Boscaglia? Pensi che Lo Monaco sia pronto?
«Lo Monaco era da sette mesi lontano dai terreni di gioco. Boscaglia lo ha fatto esordire dall’ultimo minuto del primo tempo contro il Barletta per sostituire Lo Bue infortunatosi. Il ragazzo è apparso pesante sulle gambe, quindi pronto al cento per cento non lo è di sicuro. Ma a Frosinone mancherà tutta la difesa titolare per cui il mister granata dovrà fare di necessità virtù con Priola a destra, Daì a sinistra, mentre per quanto riguarda la coppia centrale, se darà fiducia a Lo Monaco potrà affiancargli Colletto, che quest’anno non ha ancora giocato, ma sarebbe il cambio naturale di capitan Filippi. Datemi il beneficio d’inventario , per quanto detto, perché Boscaglia può inventarsi la qualunque».
Tedesco e Pirrone centrali, Cattetta arretrato in difesa. E' una strada percorribile?
«Intanto Pirrone non sarà della partita col Frosinone in quanto diffidato, è stato ammonito col Barletta. Boscaglia ha i giocatori contati per la trasferta in ciociaria, potrebbe affiancare a Tedesco o Cianni, o Domicolo, se volesse arretrare Caccetta a terzino dove ha già giocato quest’anno. Tante strade percorribili ha a disposizione l’allenatore trapanese tra cui quella di buttare nella mischia fin dal primo minuto Perrone e Mastrolilli per far rifiatare Gambino ed Abate, come pure l’impiego di Cavallaro per far prendere fiato a Barraco. Ciononostante le assenze questo Trapani ha una rosa di giocatori duttili ed intercambiabili tra di loro».