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Trapani: ‘’Il Quinto grado a…’’ Salvatore Puccio

Le rubriche di Golsicilia.it


Torna il consueto appuntamento con la rubrica ’Il quinto grado a…’’ Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento del Trapani dopo l’ottima vittoria nel domicilio del Carpi.

Il Trapani inizia l'anno solare nel migliore dei modi. Ti aspettavi questa vittoria?

«Personalmente si. Avevo suggerito il risultato di uno a tre a un mio amico per giocarselo. Scherzi a parte, c’è da dire che l’ennesima vittoria in trasferta del Trapani, tra l’altro, in casa della capolista, conferma l’undici di Boscaglia squadra da trasferta, un trend che ormai i granata mantengono dallo scorso campionato. Da un po’ di tempo la squadra sta lavorando e giocando bene e quindi anche i risultati stanno venendo. La vittoria è frutto di una gara giocata con grande intelligenza tattica in cui i granata hanno trionfato al “Cabassi” di Carpi, attraverso l’arma più temibile proprio degli avversari: il contropiede. Quello con cui Mancosu infila Sportiello per il 2-1 e quello con cui lo stesso attaccante ospite si procura il calcio di rigore poi trasformato da Basso per il definitivo 3-1».

I granata scendono in campo, inizialmente, con Gambino ma risulta decisivo il gol di Mancosu. Per l'italotedesco sarà sempre più difficile trovare spazio?

«Questa è una squadra formata da 22 titolari dove tutti devono sudare le proverbiali sette camicie per trovare spazio. Gambino era andato bene con la Reggiana e con la Cremonese e Boscaglia gli ha dato fiducia anche contro il Carpi. Quella di Gambino è stata una scelta tattica all’inizio considerate le caratteristiche degli emiliani. Il Carpi non è una squadra manovriera, ma fa della ripartenza la sua arma migliore. Attacca sempre la profondità lavorando molto sui due attaccanti che quando ripartono sono devastanti. Il Trapani ha aspettato l’avversario, cercando di fare uscire uno dei loro centrali su Gambino che era in campo proprio per svolgere questo compito. E direi che l’italo tedesco lo ha svolto in maniera egregia. Poi quando il Carpi ha alzato il baricentro per volere vincere la partita è arrivato il momento di Mancosu che contro quell’atteggiamento tattico è stato micidiale».

A chi la palma di "migliore in campo" contro il Carpi?

«Del peso che hanno sulle partite giocatori come Mancosu e Caccetta, sappiamo già. Però contro il Carpi premierei su tutti il gran lavoro di Simone Basso. Padrone assoluto sulla sua fascia, non ha mai perso un pallone, iniziando tutte le ripartenze della sua squadra. Ha fatto vedere i sorci verdi al suo dirimpettaio Sperotto. Insomma una prova immensa dell’esterno destro granata, sia in quantità, ma soprattutto nella qualità delle sue giocate. La pennellata per il compagno Mancosu che ha poi realizzato il 2-1, credo, per chi sa di calcio, è una giocata da ben altri campi di gioco»

Il primo posto è alla portata. Se ti dico che il Trapani è artefice del proprio destino, senza guardare troppo "a casa" degli altri. Sei d'accordo?

«Assolutamente si! Ognuno di noi è artefice del proprio destino. Dal “Cabassi” di Carpi, violato per la prima volta in questa stagione da un intelligente Trapani, l’undici di Boscaglia ha mandato un messaggio chiaro e forte al campionato: partiti con l’obiettivo playoff, a due soli punti dalla capolista Lecce, si può fare di più»
Adesso la "pratica" FeralpiSalò. Che partita ti aspetti?
«Un grande Trapani, che deve legittimare la vittoria di Carpi ed il buon lavoro svolto durante la settimana contro una Feralpi che appare, almeno sulla carta, alla portata dei ragazzi di Boscaglia. Un Trapani che dovrà imporre la legge del più forte, perché lo è rispetto ai bresciani. Quindi mi aspetto una vittoria frutto delle solite giocate granata, belle, ariose e soprattutto, mi aspetto, una vittoria di maturità di una squadra che in questo torneo non è seconda a nessuno».

Mercato: quale rumors stuzzica di più la tua attenzione?

«Se un sacrificio deve essere fatto è solo per puntellare la squadra in modo da permettere quel salto di qualità tanto voluto dal patron Morace. E visto che il Trapani ha il migliore attacco del girone, concentrerei l’attenzione più sul reparto difensivo, che forse di qualche rinforzo bisogna. A tal proposito non mi dispiacerebbe l’arrivo di Moi dalla Cremonese, sarebbe una sicurezza. Mi stuzzica tanto quel frombolino di Marotta, attaccante della Cremonese che mi è piaciuto tantissimo vederlo giocare a Trapani nell’ultima di andata. E forse un pensierino lo farei per Pacilli dell’Albinoleffe un jolly d’attacco dalle notevoli doti tecniche».


Daniele Tomaselli 09/01/2013
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