moto ricambi ed accessori, caschi personalizzati, vespa, givi, cif, bardahl, agv , airoh, yamaha, suzuky calzaturificio scarpe per bambini a palermo vendita ricambi ed accessori per cellulari nokia, samsung, iphone, smarthphone tipografia , incisioni laser, cassette per vino, registri scolastici, traforo laser, stampa digitale
 

Trapani: ‘Il quinto grado’ a Salvatore Puccio

Le rubriche di Golsicilia.it


Torna l'appuntamento con “Il quinto grado…” a Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento del Trapani…

Il Trapani distrugge il SudTirol; è la consacrazione definitiva?

«I granata hanno ottenuto una vittoria netta frutto di una prestazione eccellente per nulla sminuita dal fatto che il Sud Tirol è rimasto in 10 uomini fin dal 33’ del primo tempo. Tanta è stata la differenza dei valori emersa dalla contesa, per un risultato di 4 reti a 0 che forse non rispecchia l’evidente supremazia degli uomini di Boscaglia che avrebbero meritato un punteggio ancor più rotondo. Dire che è stata la partita della consacrazione definitiva, è un po’ presto. E’ meglio stare con i piedi per terra e giocarsela di domenica in domenica. Poi con l’esperienza della passata stagione è meglio non lasciarsi andare a facili entusiasmi. Lasciatevelo dire da chi nello scorso campionato nella trappola ci è cascato. Possiamo dire che la vittoria con i Tirolesi ha rafforzato ulteriormente la posizione in zona play-off dei granata che stanno rispettando quello che è l’obbiettivo stagionale».

Una partita quasi perfetta. Riesci a trovare una nota negativa?

«Assolutamente no. Anche se per l’incontentabile allenatore granata Roberto Boscaglia, qualche frangente della partita doveva essere gestita meglio sia tatticamente che tecnicamente. Forse l’unica e sola nota negativa è stata la pioggia battente abbattutasi sul “Provinciale” per gran parte del match, riducendolo in un vero e proprio pantano e mortificando di conseguenza le pregevoli trame di gioco che una squadra dalle notevoli potenzialità tecniche come quella di Boscaglia sa produrre nell’ arco dei 90’».

Chi, a tuo giudizio, è stato il migliore in campo?

«Non c’è stato un migliore in campo, ma un’intera squadra, in cui ogni componente ha dato il giusto contributo affinché l’undici di Boscaglia tirasse fuori una prestazione da primi della classe. Poi, se devo entrare nel dettaglio, ti dico che a mio parere, su tutti, è da sottolineare la prestazione di Mancosu, Caccetta ed Abate. Il primo è l’atleta più intelligente tatticamente dei granata, il secondo è in ogni luogo del campo, il terzo suda le proverbiali sette camicie partita per partita. Non si ferma mai! Contro il Sud Tirol l’ho ammirato anche nella veste di rifinitore nell’azione del primo gol di Madonia».

Adesso il Trapani va a Pavia. Qual è la chiave giusta per vincere?

«Quella di sempre. Aspettare l’avversario, se questi fa la partita, per poi ripartire con trame efficaci da concretizzare possibilmente in gol, oppure, non rinunciare ad imporre il proprio gioco e fare possibilmente la partita, se l’avversario te lo permette. Ma la vera chiave per vincere a Pavia sarà rompere l’incantesimo di essere regolarmente raggiunti una volta passati in vantaggio. Purtroppo questa è una pecca che accompagna la compagine di Boscaglia dall’inizio del campionato. A mio parere, comunque, il Trapani rimane una squadra più da trasferta che continua dallo scorso torneo a deliziare con il suo gioco arioso, bello e fluido le platee di mezza Italia».

L'anno scordo in questo periodo è iniziata una marcia perfetta. La storia può ripetersi?

«Lo hanno scritto i nostri antenati storici a noi posteri che la storia si ripete. Quest’anno la situazione è un po’ diversa, perché conquistare la vetta con la presenza del Lecce mi sembra difficile. Poi ritengo che il Trapani fin qui sta facendo bene, perché no, direi che il suo cammino perfetto già lo sta facendo. E lì incollato alla zona playoff, con il 2° posto alla sua portata. Personalmente non vorrei che la storia si ripetesse, la vetta fa venire il mal di testa e spesso provoca una fase di rilassamento, come è accaduto la scorsa stagione agli uomini di Boscaglia. Meglio stare lì ad un passo da ciò che si vuole conquistare, concentrati fino alla fine e raggiungere l’obbiettivo prefissato».


Daniele Tomaselli 21/11/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846