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Trapani: ''Il Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio

Le rubriche di Golsicilia.it


Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Il Quinto Grado a...” Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento granata.

Salvatore, abbiamo assistito a una buona prestazione del Trapani nel primo impegno ufficiale della stagione. Quant'è indicativa, secondo te, la prova dei granata contro l'AlbinoLeffe in vista del terzo turno di Coppa Italia e soprattutto dell'inizio del campionato?

«Intanto assistere ad una buona prestazione alla prima uscita ufficiale, al di là della rotonda vittoria, è importante ai fini del morale e della convinzione nei propri mezzi. La gara contro i bergamaschi, è servita soprattutto all'applicazione degli schemi di gioco su cui la squadra ha lavorato nel ritiro precampionato e devo dire che i granata sono stati soddisfacenti in tal senso, dando continuità a uno schema di gioco ben collaudato da anni. Ma l'indicazione più importante secondo me, viene dall'esordio dei nuovi acquisti (ce n'erano sei nella formazione titolare). Hanno dimostrato di essersi inseriti bene e predisposti a lavorare su meccanismi già collaudati. E' chiaro, siamo solo all'inizio, ci sarà da lavorare parecchio, ma se il buon giorno si vede dal mattino credo che l'undici di Boscaglia sia sulla strada buona per affrontare questo difficile toneo cadetto».

Domenica sera mister Boscaglia ha schierato una formazione che ha, forse, un po' sorpreso tutti. Pensi che, non contando gli indisponibili Pagliarulo, D'Aiello e Pirrone, quello visto contro l'AlbinoLeffe possa essere l'undici iniziale che ha in mente il tecnico?

«Non credo che schierare sei nuovi giocatori sia una sorpresa. Fedele al suo 4-4-2, Roberto Boscaglia ha messo in campo giocatori che lo hanno interpretato bene, lavorando soprattutto su Mian Djuric, il cui modo di giocare può permettere alla squadra di attaccare in un certo modo. Non sono nella testa del tecnico granata, ma è sicuro che le sue scelte vengano dettate dal lavoro fin qui svolto dalla squadra e con una prestazione direi positiva come quella contro l'AlbinoLeffe, azzardare che quello visto contro i lombardi possa essere l'undici iniziale che ha in mente l'allenatore trapanese non è peccato».

Contro l'AlbinoLeffe i tifosi hanno fatto ritorno al "Provinciale" presenziando in più di 6.000. Come giudichi i lavori fin qui eseguiti in vista della nuova stagione? E cosa pensi delle condizioni del terreno di gioco?

«Un miracolo che solo un uomo come il "Comandante in Capo" Vittorio Morace poteva riuscire a compiere. Si è lavorato giorno e notte per mettere il"Provinciale" nelle condizioni di ospitare l'esordio ufficiale del Trapani nella storica stagione della serie B. Quindi superato il rischio inversione di campo, i tifosi hanno risposto alla grande, esaurendo lo stadio in ogni ordine di posto. Tutta la curva Nord è ritornata a disposizione dei tifosi di casa, mentre sul lato opposto è sorta quella riservata agli ospiti. L'atmosfera è stata quella delle grandi occasioni e, immancabile, prima del fischio d'inizio, il presidente Morace e la moglie Anne Marie Collart Morace, direttore generale,hanno compiuto un giro di pista salutando i tifosi e ricevendo in cambio un'autentica ovazione. Posso dire pure buone le condizioni del terreno di gioco se si considera che la temperatura calda non favorisce i manti erbosi. Merito della nuova ditta a cui è stata appaltata la manutenzione che ha permesso alla palla di scorrere senza trotterellare».

Il Trapani ha iniziato la nuova stagione proprio come aveva finito quella scorsa, con i gol di Matteo Mancosu che hanno ribadito l'importanza che il bomber sardo riveste per i siciliani. Pensi che il Trapani sia Mancosu-dipendente? E quali altri giocatori ti hanno colpito positivamente nel match contro i bergamaschi?

«Il "Sardo Atomico", così viene chiamato dalla tifoseria trapanese, Matteo Mancosu, è una pedina fondamentale per l'undici di Boscaglia, ma definire il Trapani Mancosu-dipendente sarebbe un limite che i granata in B non possono e non devono permettersi. Roberto Boscaglia ha puntato sempre sul gruppo e non sul singolo giocatore. La squadra si sta costruendo con un mix di giocatori con caratteristiche di intercambiabiltà che possono dare alternative valide per sopperire ad eventuali assenze dovute a squalifiche, infortuni e perchè no, a cali di forma. Ed in un camionato così lungo ed estenuante come quello di serie B tutto ciò deve essere messo in conto».

Padova rappresenta una tappa fondamentale per il Trapani edizione 2013/14: da lì comincerà, infatti, il campionato dei granata e contro i veneti i ragazzi di Boscaglia potrebbero scrivere la storia passando il turno e acquisendo il pass per affrontare, presumibilmente, l'Inter al "Meazza". Come giudichi le chances del Trapani per coronare questo sogno?

«Sarà il primo vero banco di prova per il Trapani che affronterà una squadra veterana della serie cadetta, che tral'altro si è pure rinforzata in settimana con gli acquisti del difensore Santracroce dal Parma e l'attaccante Pasquato.I due atleti vanno a rinforzare una rosa già di prim'ordine per la serie B come quella padovana. Sulla carta i veneti sono favoriti, ma conosciamo le infinite risorse dei granta che in questi ultimi anni ci hanno abituati ad imprese impossibili. Il "Provinciale" tutto esaurito, credo sia una chance che l'undici di Boscaglia non si farà sfuggire, contando molto sull'incitamento dei propri tifosi. E poi la chanche di poter giocare al "Meazza" contro l'Inter, battendo il Padova, a coronamento di un altro sogno, credo che darà ai granata la forza, le enrgie, la lucidità per esprimere un gioco valido a superare il più blasonato avversario. Al sottoscritto, al solo pensiero di vedere il 4 Dicembre sul tabellone di San Siro "Inter-Trapani", valido per il quarto turno della Tim Cup, viene la pelle d'oca».


Redazione Golsicilia 16/08/2013
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