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Trapani: ''Il quinto grado'' a Salvatore Puccio

Le rubriche di Golsicilia


Torna l’appuntamento con la rubrica “il quinto grado” a Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il pareggio contro il Portogruaro e il momento granata in generale.

 Il  Trapani ottiene un pari. Era il massimo risultato possibile?

«Il massimo risultato possibile in una partita di calcio rimane sempre la vittoria. Da come si è sviluppata la gara contro il Portogruaro, il Trapani poteva vincerla ma poteva anche perderla. Per cui alla luce di questa considerazione, il pareggio è stato il risultato più giusto per una partita che ha vissuto momenti di grande emozione e nella quale sono state create parecchie occasioni da gol. Perché se i padroni di casa possono recriminare per i due legni presi, il solito Trapani, formato trasferta, può recriminare per le diverse opportunità non adeguatamente sfruttate».

Che impressione ti ha fatto il Portogruaro?

«Non ero a Portogruaro, ma ho seguito la partita per radio. Sicuramente i veneti sono una compagine importante di questo campionato, con le stesse ambizioni dei granata trapanesi: lottare per un posto per i playoff. Tra l’altro il Portogruaro è l’unica squadra imbattuta del girone assieme alla capolista Lecce. La grande squadra si vede nelle situazioni difficili come quando, andando in svantaggio, gli uomini di Madonna hanno accusati si il colpo ma non si sono smarriti colpendo il Trapani sul suo punto debole, i calci piazzati, per impattare il risultato».

Abate protagonista. Cosa pensi della prestazione della punta atipica di Boscaglia?

«Grande prestazione dell’ex di turno Giovanni Abate. “Sugli scudi” per il Trapani, la punta granata ha aperto le marcature con uno splendido pallonetto. Per un attaccante segnare è sempre bello, soprattutto quando lo fai alla tua ex squadra. Ma Giovanni Abate ha gioito solo dentro perché al momento del gol non ha esultato in rispetto della casacca granata, quella veneta,che ha indossato fino al 2010. Bisogna essere un grande uomo prima di essere un grande giocatore e Giovanni Abate è la punta atipica che ogni allenatore vorrebbe avere in squadra».

Priola all’esordio in campionato. Resta una valida alternativa a Lo Bue o credi che sarà ceduto a gennaio?

«Che il Trapani quest’anno potesse contare su delle valide alternative, perché composto da circa 22-23 giocatori titolari, è da un bel po’ che lo diciamo. Priola tra l’altro è dallo scorso anno che è in forza al Trapani, per cui se Roberto Boscaglia lo ha riconfermato, vuol dire che crede nel ragazzo. A mio modesto parere il difensore granata ha notevoli margini di miglioramento e lo ha dimostrato all’esordio con una grande prestazione in quel di Portogruaro. Non credo che possa rientrare nelle cessioni del mercato di gennaio, perche di un giovane come Priola in continua crescita l’allenatore granata non vorrà liberarsene».

 Adesso arriva il Tritium. Partita facile?

«Non ci sono partite facili in questo campionato, anche se guardando la classifica dei lombardi notiamo che navigano nei bassifondi. E’ chiaro che scorrendo il potenziale di entrambe le contendenti il Trapani è favorito. Sicuramente una gara alla portata dei ragazzi di Boscaglia che non dovranno lasciarsi sfuggire una grossa opportunità per ritornare alla vittoria che gli consentirebbe di restare attaccati alla griglia dei playoff, sfatare nuovamente il tabù del “Provinciale” dopo al battuta d’arresto contro la capolista Lecce e con una bella prestazione riconquistare quei nostalgici tifosi ancora legati a quel 10 Giugno scorso in cui svanì un sogno chiamato serie B». 


Daniele Tomaselli 01/11/2012
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