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Torna il consueto appuntamento con “il quinto grado” a Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il pareggio di domenica e il momento granata in generale.
Il Trapani si fa raggiungere due volte. Manca un pizzico di catteveria?
«Assolutamente si! Questa squadra riesce solo a ferire l’avversario, ma poi non riesce ad ammazzarlo, perché è solo così che si vincono le partite. Bisogna essere cinici e mettere subito al sicuro il risultato, non sprecando occasioni sul fronte d’attacco, perché una delle leggi fondamentali del gioco del calcio è: “gol mancato, gol subito”. Se poi a queste defaillances offensive aggiungi le disattenzioni in difesa come quella in occasione del gol del pareggio di Statella, allora la frittata è fatta. Ecco spiegato il motivo per il quale il Trapani, in trasferta, si è fatto rimontare per la quinta volta. E’ inspiegabile come la difesa granata vada spesso in apprensione sui calci piazzati e sui cross. Non sono d’accordo con il mister granata Roberto Boscaglia quando definisce le statistiche solo “fatti giornalistici”. Il ripetersi di determinate situazioni rappresentano, secondo il mio modestissimo parere, un problema al quale occorre porre rimedio».
Mancosu si conferma pedina fondamentale. Per Romeo il tempo di attesa è finito?
«L’ho già detto tempo fa che Matteo Mancosu è un giocatore inamovibile nello scacchiere di Boscaglia. Intelligente tatticamente, attacca la profondità come pochi giocatori sanno fare e quando la squadra deve ripartire lui si trova già nell’area avversaria a creare scompiglio. Non per questo si è già procurato cinque-sei rigori circa, adesso non ricordo bene. Non dà punti di riferimento all’avversario e come lui lo stesso Abate. Avesse il Trapani uno stoccatore d’aria di rigore, con la gran mole di lavoro che sviluppano i due attaccanti trapanesi, si andrebbe a nozze. Per cui fin quando Mancosu ed Abate offrono queste prestazioni, credo che Romeo dovrà ancora attendere».
Pensi che con una gestione tattica diversa da parte di Boscaglia i granata avrebbero tenuto il risultato e ottenuto tre punti?
«Non è un problema di impostazione tattica. Il Trapani ha giocato la sua partita conducendola per lunghi tratti, facendo girare bene palla a terra e concretizzando con il vantaggio nel primo tempo. Quando il pallino del gioco è passato in mano al Pavia ha creato in ripartenza un paio di ottime palle gol. Forse è mancato un atteggiamento aggressivo all’inizio della ripresa per non permettere ai padroni di casa di organizzarsi e raggiungere il pari. Ma, ripeto, non è un problema tattico, ma di testa. Bisogna essere più cattivi e meno ingenui».
Adesso il San Marino. Gara alla portata?
«Tutti gli avversari sono alla portata dell’undici di Boscaglia, tranne il Lecce che nonostante abbia subito la sua prima sconfitta e collezionato un paio di pareggi, rimane, a mio parere, di un’altra categoria. Il San Marino è partito in sordina , crescendo di Domenica in Domenica. Si è portata a ridosso dei granata in classifica a due soli punti. Il Trapani dovrà stare attento perché arriva a questo incontro rimaneggiato per l’espulsione di D’Aiello a Pavia e l’ammonizione inflitta ad altri giocatori del lungo elenco dei diffidati. L’impegno casalingo con il San Marino, sarà, tra l’altro, il primo dei due consecutivi al “Provinciale”. Quindi il Trapani avrà una grossa opportunità di consolidare quella posizione nella griglia dei play off che rimane sempre il traguardo stagionale».