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Puccio: «Con lo Spezia sarà difficile»

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Torna l'appuntamento con il Quinto Grado a Salvatore Puccio. Con il collega, come di consueto, analizzeremo il momento vissuto dal Trapani.

E' arrivata la settima vittoria consecutiva. Il morale così alto può essere una risorsa o un "pericolo"? 

«Assolutamente una risorsa. Intanto i ragazzi di Boscaglia hanno conquistato un record nella storia del Trapani calcio: quello del maggior numero di vittorie consecutive in un campionato (sette per la precisione). Mai nessuno aveva fin qui fatto meglio. L’entusiasmo è alle stelle di una squadra che passando su un campo difficilissimo, adesso non può più nascondersi. Il pericolo non si pone, anzi partita dopo partita, i granata acquistano sempre più consapevolezza dei propri mezzi, tenendo, però, i piedi per terra, con la maturità di chi sa che il campionato è ancora lungo e le difficoltà sono sempre dietro l’angolo, parola dell’allenatore granata».

Contro l'Andria è stata l'ennesima vittoria del gruppo. Sei d'accordo?

«Direi di Mister Boscaglia e poi di uno splendido gruppo di allievi che intelligentemente ha assimilato gli insegnamenti del loro maestro. Il 2 a 1 al 90’ non è scaturito così per caso, ma è stato il frutto di uno schema provato e riprovato in allenamento: in occasione di una punizione a favore, sulla metacampo, i due difensori centrali nella fattispecie di Pagliarulo e Filippi, devono scattare subito verso l’area avversaria e  con i difensori avversari impegnati più a controllare gli attaccanti, ricevere l’eventuale cross del compagno. Schema eseguito alla perfezione in occasione del raddoppio granata con l’Andria: Pagliarulo indisturbato riceveva il cross di Tedesco, servendo di testa Filippi che di piatto insaccava nella rete dei locali».

 Il Trapani è stato in difficoltà per lunghi tratti. C'è il pericolo che la squadra stia vivendo un calo fisico?

«Non direi proprio perché quando una squadra fino al triplice fischio dell’arbitro mostra energie, vitalità, corre come dal primo minuto di gioco, è segno che sta bene fisicamente. Poi è chiaro le difficoltà ci devono essere soprattutto contro  una squadra, quella di  Cosco, allestita per i piani alti della classifica, che si ritrova a lottare per la salvezza. Per l’Andria era la partita della vita, è riuscita a mettere sotto i granata soprattutto nel primo tempo, spendendo molte energie. Ma forse, è stata lì la svolta della gara, anche a detta dei cronisti pugliesi. Gli ultimi dieci minuti i padroni di casa erano sulle gambe e un Trapani cinico ne ha approfittato».

Come giudichi la prestazione del neo acquisto Cavallaro?

«È ancora presto per giudicarlo, Boscaglia lo ha mandato in campo nella ripresa, il ragazzo ha dato il massimo ma è chiaro che bisogna dargli un po’ di tempo per inserirsi nei meccanismi granata. Col suo acquisto il Trapani ha colmato l’unica carenza che l’organico presentava sulla fascia destra di centrocampo con il solo Barraco».

L'ingresso in campo di Tedesco ha cambiato la partita. Pensi meriterebbe una chance da titolare?

«Nel Trapani non ci sono titolari e riserve. Ma un gruppo di giocatori che quando sono chiamati in causa si fanno trovare sempre pronti. La capacità di Boscaglia è quella di far sentire protagonisti anche chi è costretto ad andare in tribuna, perché la domenica successiva potrebbe essere titolare. Giacomo Tedesco è un grande professionista e con l’esperienza dei campi di serie A rappresenta il valore aggiunto in questo Trapani, e chi lo sa che farlo entrare a partita in corsa sia una strategia che a lungo potrebbe rivelarsi vincente».

Domenica arriva lo Spezia. Che partita ti aspetti? 

«Una partita difficile per i granata contro una squadra che alla vigilia era candidata alla promozione in serie B. Per l’undici di Serena quella al “Provinciale” rappresenta l’ultima spiaggia per sperare nel salto di categoria diretto. Infatti i liguri sono terzi in classifica con 35 punti ad otto lunghezze dal Trapani capolista a 43 punti. Una loro eventuale battuta d’arresto a Trapani, farebbe scemare definitivamente i sogni di promozione, rimandandoli alla lotteria dei play-off. I presupposti per assistere ad una bella partita ci sono tutti: da un lato, gli ospiti che schierano tra le sue fila giocatori come Vannucchi, Iunco, Evaquo, capaci di belle giocate ed in grado di risolvere in qualsiasi momento il match, dall’altro un gruppo che esprime il miglior calcio della 1^ Divisione. Sarà una partita giocata a viso aperto da entrambe le compagini, dove il Trapani dovrà stare attento a qualche singolo giocatore, ma lo Spezia a non aprirsi troppo perché diventerebbe pane per i denti per i ragazzi di mister Boscaglia».  


Redazione Golsicilia 08/02/2012
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