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Trapani: ''Il quinto grado'' a Salvatore Puccio

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Torna l'appuntamento con il quinto grado a Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento del Trapani

Il Trapani vince ma spreca troppo. In altre occasioni questi errori si pagano. Perchè i granata sono poco concreti?

«Se l’importante era vincere per restare attaccati ai playoff, va bene così. Ma è pur vero che non puoi “mangiarti” nel vero senso della parola tutti questi gol. A un certo punto il pubblico si è davvero spazientito al punto di accogliere in maniera fredda il raddoppio di Mancosu, per non parlare del fischio finale. E’ inspiegabile questa poca concretezza dei granata. Le innumerevoli occasioni da gol create hanno legittimato le differenze dei valori tra le due squadre. Ma, forse, è stata proprio questa facilità dei padroni di casa, con la quale arrivavano nell’area avversaria, a fargli perdere la concentrazione e la precisione giusta per depositare la sfera in rete. Ti dico che si è pure rischiato il risultato, mantenendolo sull’1 a 0, e solo la pochezza dell’avversario, rimasto tra l’altro in nove uomini, non ha fatto pagare a caro prezzo questa poca concretezza degli uomini di Boscaglia».

Basso migliora in suo rendimenti ogni domenica. Cosa pensi dell'esterno di Boscaglia?

«Onestamente ho visto il n. 7 granata un po’ sulle gambe. Ha stentato nel puntare l’uomo e saltarlo, quello che deve soprattutto fare. Ma non vuole essere una bocciatura, si sono giocate solo nove partite ed il miglioramento per il futuro, a mio parere, è assicurato, perché le qualità tecniche del giocatore non si discutono. Spesso si vede poco non per colpa sua, ma perché i compagni aprono poco il gioco sulla sua fascia».

Qual è il tuo pensiero sulla gestione tattica della partita da parte del mister?

«Ha apportato due varianti a quella che ormai possiamo considerare la sua formazione tipo. Spinelli al posto di Tedesco e poi ha fatto riposare Madonia inserendo Gambino, schierandolo però in avanti con Abate. Io avrei lasciato Mancosu con Abate in avanti e sfruttato più le doti tecniche dell’iatalo tedesco partendo proprio dall’esterno del centrocampo per poi accentrarsi, o per concludere o per suggerire Mancosu e Abate. E l’avete vista tutti l’evanescenza di Gambino in quella posizione al punto che Boscaglia lo ha lasciato negli spogliatoi alla fine del 1° tempo. Avrei dato più minuti a Romeo che in una partita come quella con il Tritium, avrebbe potuto trovare facilmente il gol, per sbloccarsi e sappiamo tutti quanto è importante il gol per un attaccante. Infine, credo, che l’attuale formazione schierata da Boscaglia non può non prescindere dalla presenza di Tedesco, uomo in grado di rompere l’inerzia del gioco granata in una situazione di empasse. E chi lo dice che Tedesco e Spinelli non possono giocare insieme?»

La prossima gara vedrà i granata a Como. Quante possibilità ci sono per uscire a "bottino pieno"?

«Il 100% delle possibilità. Si va in campo per vincerle le partite, poi in base come queste si sviluppano le percentuali cambiano. Personalmente reputo l’undici di Boscaglia squadra da trasferta. Ha un rendimento sicuramente migliore che tra le mura amiche. Mi posso sbagliare, però credo che purtroppo al “Provinciale” i granata sentano troppo il peso di fare la partita con l’obbligo di vincerla. Como rappresenta un passaggio importante per ritornare alla vittoria esterna, battere una diretta concorrente per la corsa ai playoff e lanciarsi in maniera tangibile verso la conquista del 2° posto, perché è a quello che si può e si deve puntare visto che l’undici di Boscaglia tolto il Lecce non mi sembra seconda a nessuno in questo campionato».

La classifica inizia a delinearsi. Oltre al Lecce, a quale formazione presti maggiore attenzione?

«Ma il Lecce non lo guardo per niente. La squadra di Lerda è di un’altra categoria ed è venuta a togliere un posto utile per la promozione. Scherzi di calciopoli! Si lotterà dunque per un solo posto disponibile per la promozione in B. E’ troppo presto per stare attenti a quella o quell’altra formazione, siamo solo all’inizio e chissà quante sorprese ci saranno nel prosieguo del torneo. Sono sincero e con un pizzico di presunzione ti dico che il Trapani non ha bisogno di stare attento a nessun avversario perché, ripeto, tolti i salentini il 2° posto è alla portata dei ragazzi di Boscaglia».


Daniele Tomaselli 07/11/2012
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