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Torna l’appuntamento con il “il quinto grado” a Salvatore Puccio. Come ogni settimana andiamo a fare il punto della situazioni a “casa Trapani”
Il Trapani vince ma ci impiega 120'. Imprecisione dei granata o gli ospiti sono stati bravi a resistere?
«Direi sia l’uno che l’altro. I granata hanno fatto la partita senza affrettare i tempi, mancando alcune occasioni nei tempi regolamentari. Poi quando hanno deciso di affondare i colpi, sono venute fuori due marcature che hanno sancito la supremazia dei padroni di casa su un volitivo Hinterreggio che ha dimostrato di essere una buona squadra, resistendo ben 101’ prima di capitolare per il gol messo a segno da Daì».
Boscaglia si affida al turn over. Considerando il turno di riposo di domenica, era la scelta giusta?
«La scelta è stata quella di vedere le condizioni di giocatori come Romeo, Gambino e il portiere Morello, in ritardo di condizione. E debbo dire che i due attaccanti hanno corso per 120’ dando prova a Boscaglia di poter contare su di loro per il proseguio del campionato. L’estremo difensore palermitano è apparso un po’ appesantito, però, con le sue grida a chiamare la difesa, ha dimostrato l’esperienza di un portiere che tornerà sicuramente utile al caso granata».
Poca gente al Provinciale. Ai tifosi interessa solo il campionato? Non sarebbe prestigioso arrivare in fondo alla competizione?
«Mister Boscaglia lo ha detto chiaro in conferenza stampa che per il Trapani la Coppa Italia è una competizione importante e vuole giocarsela fino in fondo. La mancanza di pubblico non credo sia da additare al poco interesse del tifoso verso questa competizione. Credo incida il prezzo del biglietto, che anche se alla portata di tutti, in una situazione economica contingente, non certo splendida, in cui versa il nostro paese, spinge il tifoso a fare una scelta, sicuramente per le partite di campionato».
Dicevamo che domenica il Trapani starà fermo. E' il momento giusto per "ricaricare" o la sosta adesso è una beffa?
«A mio modesto parere arriva al momento giusto. Intanto per recuperare qualche acciaccato della gara di Coppa Italia come Docente e Priola e far rifiatare un po’ tutti coloro che si sono dovuti sobbarcare 120’ di partita. Ma la cosa più importante è che la sosta consente a Boscaglia di concentrarsi sul suo progetto tattico, provando e riprovando gli schemi di gioco da lui voluti affinché i suoi ragazzi possano assimilarli e affinché i nuovi arrivati si integrano sempre più con la vecchia guardia. Al Lumezzane poi si penserà da martedì».
Mancosu è sempre sugli scudi. E' l'arma in più di questo ambizioso Trapani?
«Matteo è il valore aggiunto di questa squadra, un giocatore già inamovibile, indispensabile per il gioco voluto dal suo Mister. Ti dà quella profondità che nelle ripartenze della squadra, ti va a creare scompiglio nell’area avversaria. Un giocatore che accentra su di esso più di un avversario liberando il compagno per andare a rete. Ma oltre alla sua saggezza tattica, Mancosu è un atleta dalle spiccate doti tecniche capace di saltare l’uomo e depositare la palla nel sacco».
Come giudichi l'esordio di Morello?
«Tutto sommato positivo. Come ho detto poc’anzi, anche se ancora un po’ fuori condizione, contro i calabresi ha dimostrato la personalità di un portiere che ha militato in categorie superiori. In più situazioni chiamava i compagni del reparto difensivo, sostituendosi a capitan Filippi nel comandare la difesa».