



Trapani: ''Il Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio
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LIVE CALCIOMERCATO - giovedì 22 agosto
Eccellenza A: il punto sul mercato
Torna l'appuntamento con il Quinto Grado a Salvatore Puccio. Con il collega, abbiamo analizzato il momento in casa Trapani.
Una sosta salutare prima di due finali: la Cremonese e il Siracusa. Che sensazioni provi in vista del crocevia della stagione?
«Direi tre finali consecutive: Cremonese, Siracusa e Barletta. A qualcuno potrà sembrare una metafora quello che sto per dire, ma se i granata, non perderanno queste tre partite, ma anche se non le vinceranno, domenica 11 marzo il Trapani avrà messo una seria ipoteca sulla promozione in serie B. La città vive in un atmosfera surreale, grazie ad una squadra sulla quale ad inizio di stagione nessuno avrebbe pensato che a Febbraio sarebbe stata in corsa per la promozione. Personalmente sto vivendo una sensazione come se qualcosa d’importante sta accadendo alla Trapani calcistica».
Improvvisati radiocronista. Il Trapani batte la Cremonese allo scadere con un gol di Perrone. Raccontaci l'azione che "vedi"...
«Parliamo di Perrone che scalpita in panchina, l’artefice delle due promozioni di fila del Trapani. Reduce da un lungo infortunio, Boscaglia non lo sta utilizzando tanto. Magari la voglia repressa di questo ragazzo si sfogasse a Cremona! Con Boscaglia che lo mette in campo a 20’ dalla fine sul punteggio di 0 a 0. Siamo quasi allo scadere con la Cremonese alla ricerca disperata del gol del vantaggio. Su un capovolgimento di fronte ripartenza di Barraco sulla fascia destra che crossa al centro, velo di Abate per l’accorrente Perrone che scaglia un fendente di collo pieno che s’insacca nel set alla destra del portiere avversario. Succedesse questo, sarebbe l’apoteosi, soprattutto per il centravanti granata».
Contro la Cremonese mancherà Pagliarulo. Chi faresti giocare al centro della difesa?
«Priola sarebbe il sostituto ideale a far coppia con Filippi. Però conoscendo Boscaglia potrebbe fare esordire Lo Monaco che ormai si è ripreso dal grave infortunio che lo ha tenuto parecchi mesi lontano dal terreno di gioco».
Abate è dall'inizio della stagione al centro di molti interrogativi. Fondamentale per la costruzione di gioco ma troppo "sprecone" sotto porta. Cosa pensi di questo attaccante atipico?
«Un centravanti di manovra che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Non sarà un goleador, ma il grande lavoro che svolge durante i 90’, porta i compagni fare gol. Il mio giudizio è positivo su Abate, perché per il gioco che voleva Boscaglia, forse, serviva proprio un centravanti atipico come lui».
Due uomini hanno fatto la storia recente del Trapani. Vedi delle somiglianze tra Arcoleo e Boscaglia?
«Due grandi allenatori che a Trapani hanno fatto vedere il gioco del calcio: possesso palla, proporsi sempre e guai a difendere e quindi subire l’avversario. Arcoleo è stato l’allenatore del Trapani, Boscaglia lo è a 360° ricoprendo pure la figura di manager. La differenza sostanziale sta nei giocatori a disposizione dei due allenatori. Arcoleo aveva dei fuoriclasse allora per quella categoria, giocatori che poi sono finiti in serie A e B: Materazzi, Vasari, Barraco, Galeoto e Toto Tedesco fratello del Giacomo che attualmente milita nel Trapani. Boscaglia ha degli illustri sconosciuti, sui quali ha lavorato e sta lavorando parecchio. Giocatori con enormi potenzialità tecniche, tattiche, ma soprattutto ragazzi intelligenti. E con queste caratteristiche si conquistano sicuramente palcoscenici importanti».