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Torna il consueto appuntamento con la rubrica “il Quinto Grado” a Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento del Trapani.
Il Trapani non va oltre il pari. Merito dell'Albinoleffe o demerito dei granata?
«Parlerei di merito di entrambe le compagini che hanno onorato il calcio affrontandosi a viso aperto. Le occasioni sono fiondate dall’una e dall’altra parte dando vita a una di quelle partite che ci riconciliano con il calcio. Il Trapani ha avuto il merito di tenere testa alla compagine più in forma del momento. Di contro i bergamaschi sono riusciti con una grande prova di forza a rimontare un gol alla prima della classe. Non riesco a trovare demeriti in questa gara, da parte dei granata, non sono stati due punti persi ma un punto guadagnato per un Trapani sempre capolista a dispetto dell’appaiamento in classifica col Lecce, per effetto della migliore differenza reti»
Come sta il Trapani dal punto di vista fisico?
«Bene, benissimo direi. Pronto ad affrontare le prossime due ultime finali con Reggiana e Cremonese, come se fossero le prime della classe. Guai a cali di tensione, sol perché gli emiliani e i lombardi non hanno più nulla da chiedere a questo campionato. In Lega Pro nessuno ti fa regali. Da Bergamo sono arrivati segnali positivi, riguardo lo stato di salute dell’undici di Boscaglia. Ha tenuto testa per 93’ ad un bruttissimo cliente come l’Albinoleffe, l’ha messo in difficoltà, ha avuto la forza fino all’ultimo di tentare di battere una compagine tosta che ti concede il pallino del gioco, facendoti secco in contropiede. Per fare ciò occorrono gambe»
Il Lecce vince nell'arduo domicilio del Sudtirol e aggancia in vetta il Trapani. Chi è in vantaggio dal punto di vista psicologico?
«Direi il Trapani, che non esce per nulla ridimensionato dal pari di Bergamo. E’ primo in classifica e sono gli altri che devono rincorrere. Guai a parlare di rimpianti per una vittoria sfumata, tra l’altro, lasciatemelo dire, a causa della magia del gioiellino di casa Belotti, un 93’ che farà parlare di sé. Bravo lui, incolpevoli i granata. Credo che Trapani e Lecce siano abbastanza carichi psicologicamente per giocarsela fino all’ultima giornata, consapevoli di vincerle tutte e due le partite che rimangono della regular season. E allora, se così fosse, vi ricordo che l’undici di Boscaglia è primo per la migliore differenza reti ed i salentini chiuderanno la stagione regolare proprio allo stadio “Atleti Azzurri D’Italia”. Fate un po’ voi!»
Domenica l'ultima gara al Provinciale. Ti aspetti il tutto esaurito?
«Assolutamente si. I tifosi consapevoli di quello che è successo lo scorso campionato non hanno mai mollato stando sempre vicino alla squadra, soprattutto lontano dalle mura amiche. Hanno capito che più dello scorso campionato i granata avevano bisogno del loro incitamento, del loro calore, per il raggiungimento di un obiettivo che farà passare tutto e tutti alla storia. Si, credo proprio che domenica il “Provinciale” vestirà l’abito delle grandi occasioni»
Sulla carta il Lecce ha una partita più insidiosa del Trapani. Sei d'accordo?
«Ripeto, il Lecce ed il Trapani sono le squadre più forti del torneo, i salentini con le loro individualità, i granata con la forza del gruppo. A mio parere, poi, quando una squadra è forte la partita diventa insidiosa per gli avversari. Poi, se il Lecce, che affronta in casa il Carpi terzo in classifica, abbia una gara più insidiosa del Trapani, che affronta tra le mura amiche una Reggiana, ormai condannata a disputare i play out, personalmente lascia il tempo che trova. E’ giusto che un campionato così tirato e combattuto emetta i suoi verdetti all’ultima giornata. Allora vi dico, strapazziamo la Reggiana, perché sarà pure importante fare due tre gol ed andiamoci a prendere la serie... al nord»