



Trapani: ''Il Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio
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LIVE CALCIOMERCATO - giovedì 22 agosto
Eccellenza A: il punto sul mercato
Torna l’appuntamento con la rubrica “il quinto grado” a Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare la sconfitta contro il Lecce e il momento granata in generale.
Il Trapani dà battaglia ma non basta. Era impossibile battere il Lecce?
«Credo proprio di si! La corazzata Lecce è venuta a navigare in acque non sue e sul fatto che i salentini siano i più forti non ci sono dubbi. Il Trapani non ha comunque demeritato, ha lottato come poteva per agguantare il pareggio, ma la gran mole di gioco prodotta da Tedesco e compagni si è infranta contro la muraglia leccese. Difficilmente qualche squadra batterà l’undici di Lerda, solo loro possono perderla qualche partita, per cui la vera domanda da porsi è: era impossibile che il Lecce perdesse?».
Il problema del Trapani è la scarsa concretezza davanti?
«Non me ne vogliano gli attaccanti granata, perché nulla togliendo alle loro caratteristiche e qualità, a mio modesto parere, credo che nell’organico manchi uno stoccatore d’aria di rigore, uno che la mette dentro, per capirci. Una pecca per la quale si dovrà ricorrere al riparo al fine di non mettere in discussione il raggiungimento dell’obiettivo stagionale: i playoff».
Parliamo di Romeo. Sarà lui il bomber che i granata aspettano?
«Domanda alla quale è difficile rispondere. Credo che la volontà e la voglia di fare bene ci siano entrambe da parte di Romeo. Il ragazzo ha lavorato sodo per recuperare una buona condizione fisica. Boscaglia non lo ha impiegato molto perchè il giocatore, arrivato a Trapani, è apparso in ritardo di preparazione. Onestamente le poche uscite dell’attaccante granata non sono state così esaltanti come qualcuno si aspettava. Ma ripeto può darsi che l’atleta non sia ancora pronto, per cui aspettiamolo, prima di giudicare».
Ti aspettavi un Lecce diverso?
«Mi aspettavo la grande squadra che ho visto. La vittoria di misura, scaturita tra l’altro da un errore dell’avversario, non sminuisce assolutamente la forza della squadra di Lerda che ha fatto la partita giocando a memoria fino al vantaggio. Poi, con grande duttilità tattica, ha deciso di controllare la gara. Perché se qualcuno vuole insinuare che il Lecce si sia chiuso a riccio per difendere l’1 a 0, si sbaglia di grosso. E’ stata una scelta tattica che solo le grandi squadre possono permettersi, ma se voleva continuare a fare la partita l’avrebbe potuto fare benissimo. Sta lì la duttilità tattica di cui parlavo poc’anzi».
La classifica è corta ma forse qualche punto è stato perduto per strada. Sei d'accordo?
«Assolutamente si! Ai granata mancano il punto della sconfitta interna con il Carpi e quello della sconfitta di Chiavari contro la Virtus Entella. Aggiungerei, forse, l’occasione sprecata a Lumezzane. Ma è pur vero che il Trapani dopo la sconfitta con il Lecce si trova al quinto posto in classifica per punteggio, con la stessa abbastanza corta visto che il 2° posto è a sole quattro lunghezze. Cosa voglio dire? Che nonostante le occasioni sprecate la squadra del patron Morace è in piena corsa per l’obiettivo stagionale: i playoff. Saranno determinanti le prossime quattro partite che il Trapani disputerà, in quanto tre di queste rappresentano scontri diretti per la corsa ai playoff, contro Portogruaro, Como, e Sud Tirolo. Da qui in poi non bisogna più sprecare occasioni!».