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Trapani: 'il quinto grado' a Salvatore Puccio

Il pensiero del nostro opinionista


Torna l’appuntamento settimanale con “il quinto grado” di Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento dei granata dopo la caduta contro l’Entella.

Sopra di due reti il Trapani perde. Com’è possibile? 

«Nel calcio tutto è possibile, si suol dire: la palla è rotonda e tutto può succedere! Scherzi a parte, questo è un campionato molto equilibrato dove le partite vanno giocate fino al 90’ e oltre. Bisogna stare concentrati fino al triplice fischio arbitrale. Invece i granata hanno avuto il torto di pensare chiusa la partita in quell’uno- due messo a segno nei primi 10’ della ripresa. Cinici e spietati, pronti a capitalizzare le prime due vere occasione da gol, ma agnellini per il resto del 2° tempo. Mancavano ancora  31’ più recupero!»

Boscaglia lamenta alcune decisioni arbitrali. La colpa della sconfitta può essere soltanto dell’arbitro? 

«Gli errori arbitrali sono oggettivi. Però dobbiamo essere onesti, per chi sa di calcio, nel dire che una sconfitta per tre reti ad due non può scaturire solo da errori arbitrali. E’ altrettanto vero che nella sconfitta di Chiavari ha contribuito soprattutto l’imprecisione difensiva ed in più di un’occasione Nordi ci ha messo una pezza. La verità è che contro la Virtus Entella non è stato il solito Trapani formato trasferta, solido e micidiale nelle ripartenze».

La difesa ha subito molti gol. E' un problema di interpreti o di impostazione? 

«Credo sia un problema di interpreti, perché Roberto Boscaglia sa dare le direttive giuste di come impostare la fase difensiva ai suoi giocatori. Sicuramente i nuovi non hanno trovato l’affiatamento con i vecchi e qualche difensore non sta avendo lo stesso rendimento della passata stagione. Poi la scelta, giustissima a mio parere, di inserire D’Aiello al fianco di Paglairulo, dando a Filippi il ruolo di supporto prezioso, subentrando dalla panchina a difendere il risultato, ha fatto venir meno alla squadra l’unico e solo giocatore capace di comandare la difesa. Perché Pagliarulo per sue caratteristiche non sembra in grado di farlo. Roberto Boscaglia dovrà lavorare parecchio per sistemare una difesa che nelle prime quattro giornate di campionato ha subito sette gol. Sono un po’ tanti!»

Pensi che con la difesa a tre, paradossalmente, il Trapani potrebbe essere più solido? 

«Per quello che si è visto in queste prime giornate di campionato, credo che il Trapani, vuoi per caratteristiche tecniche dei suoi giocatori, vuoi per la mentalità del suo allenatore, possa fare il 4-4-2. Con la difesa a tre occorre che i due esterni del centrocampo sappiano fare la fase difensiva. Perché non c’è difesa a tre solida, che in un momento di maggior pressione dell’avversario, non diventi a cinque. Una soluzione potrebbe essere con il mediano davanti la difesa in un 4-1-3-2. E Boscaglia ha nel suo roster il giocatore adatto a svolgere il ruolo di centromediano metodista in Fernando Spinelli».

Domenica si torna in casa dopo una sconfitta. La squadra risentirà della pressione del pubblico? 

«Questa squadra gioca con la pressione del pubblico già dalla fine dello scorso torneo, che poi conosciamo tutti come andò a finire. Allora si veniva spesso da una vittoria esterna, ma in quelle gare al “Provinciale” aleggiava sempre un clima teso, figuriamoci domenica che si ritorna dopo una sconfitta. Ma è pur vero che i granata hanno raggiunto una maturità tale da averci fatto ormai il “callo”. Quella contro il Cuneo sarà una partita delicata per tanti motivi: uno è stato già detto, l’altro è dare continuità alla vittoria con il Treviso per sconfiggere ancora di più il tabù del “Provinciale”. Battere il Cuneo, formazione non irresistibile , vorrà significare che la partita di Chiavari è storia a sé e conquistare tre punti per restare in scia».


Daniele Tomaselli 26/09/2012
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