



Calciomercato Trapani: Terlizzi in arrivo, rosa quasi completa
S.Sebastiano, dg Monterosso a GS.it: «De Leo è l'uomo giusto per la salvezza»
Serie A: consigli per gli acquisti al...Fantacalcio
Tiger Brolo: ''Ecco chi è..." Vincent Koaudio
Torna l'appuntamento con Il Quinto Grado a Salvatore Puccio. Con il collega, come di consueto, analizziamo il momento in casa Trapani.
Un pari contro il Lanciano che, considerando il loro stato di forma, sembra oro. Sei d'accordo?
«Assolutamente si! Il Trapani ha conquistato un punto contro un’ottima Virtus Lanciano. La squadra di Gautieri ha giocato per vincere a tutti i costi per garantirsi un piazzamento play off e forse ai punti lo avrebbero meritato. Ma i granata hanno difeso bene, non rischiando tanto e non disunendosi mai, neanche nelle due occasioni da gol create dai padroni di casa con Pavoletti. Sono rimasti sempre compatti contro una squadra, come quella abruzzese, in gran forma che correva a mille, per cui portare a casa un punto è stato molto importante».
Filippi ha parlato di squadra operia. Tu come la vedi?
«L’umiltà, lo spirito di sacrificio, il mettersi a disposizione del compagno, correndo e giocando per la squadra, sono tutte caratteristiche di una compagine operaia. Sono d’accordo con capitan Filippi, io aggiungo operaia di lusso, visto che l’undici di Boscaglia sta primeggiando in questo campionato di 1^ Divisione. Ma quando una squadra gioca sempre col cuore, con abnegazione, sapendo di dovere dare il 110% per ottenere un risultato positivo, sono valori questi che hanno permesso ai granata di arrivare fin dove sono».
Il Siracusa accorcia le distanze ma adesso avrà la difficile trasfrerta di Barletta. Pensi riusciranno a fare "bottino pieno"?
«Dovrà tentare il tutto per tutto se vorrà acchiappare il Trapani in testa alla classifica, questi permettendo naturalmente. L’undici di Sottil ha le carte in regola per vincerle tutte da qui alla fine del campionato. La trasferta di Barletta appare però particolarmente insidiosa perché l’undici pugliese nelle due prossime gare interne proprio con Siracusa e Spezia, si giocherà la possibilità di accedere ai play off, obiettivo che alla vigilia si era prefissato la squadra di Di Costanzo. Sarà dura, dunque, fare bottino pieno contro un Barletta che venderà cara la propria pelle».
Al Provinciale arriva il Portogruaro. Presumibilmente verranno a Trapani per strappare il pareggio. Come imposteresti la partita?
«E’ già da un po’ di tempo che le squadre scendono al “Provinciale”, abbottonate per portare a casa un pareggio. Questo da un lato è un segnale positivo, perchè vuol dire che temono l’undici di Boscaglia. Dall’altro diventa difficile scardinare una squadra che fa le barricate. Non credo bisogna ricorrere contro il Portogruaro a strategia particolari, ma il Trapani dovrà giocare come ha sempre fatto: da Trapani. E se stavolta la dea bendata farà compagnia ai granata, otterranno una vittoria che manca tra le mura amiche dalla gara contro lo Spezia».
Adesso ci saranno altre due partite a distanza di poco tempo. Pensi che Boscaglia possa affidarsi al turn over?
«Ritengo che questa squadra abbia un parco giocatori intercambiabili tra di loro senza che la presenza dell’uno faccia rimpiangere l’altro. Durante il campionato si è visto qualche giocatore bisognoso di rifiatare. Ma l’allenatore granata ha dimostrato di avere le idee chiare in tal senso: l’ossatura della squadra non si tocca. E fin qui chi gli può dare torto? Per cui, credo, che nonostante si giochi a distanza di 72 ore non penso che Roberto Boscaglia possa affidarsi al turn over. L’unico dubbio sono le condizioni di Gambino sostituito all’8’ della ripresa, nella partita con il Lanciano, per un risentimento muscolare».