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Trapani: ''Il quinto grado a'' Salvatore Puccio

Le rubriche di Golsicilia.it


Torna l'appuntamento con la rubrica "Il quinto grado a" Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento granata.

Il Trapani, inspiegabilmente, si ferma. Che cosa è successo?

«La classica domenica di black out, da dimenticare, che non ti aspetti dopo le due ultime eccellenti prestazioni disputate al “Provinciale” contro Sud Tirol e San Marino. Doveva essere, quella contro i celesti dell’Albinoleffe, un’ulteriore conferma del buon campionato che gli uomini di Boscaglia stanno disputando tra le mura amiche e il consolidamento di una zona play off sempre più alla portata dei granata. Invece il Trapani ha fatto un passo indietro in ordine alla qualità del suo gioco e, paradossalmente, si è espresso meglio quando, poco dopo il quarto d’ora della ripresa, si è ritrovato in dieci uomini e quando ormai sembrava troppo tardi per rimontare i due gol di svantaggio»

Pensi sia una leggerezza collettiva o attribuisci la colpa ai singoli?

«L’uno e l’altro direi. I granata sono andati in difficoltà perché contro un avversario che giocava dietro la linea della palla, non solo non sono riusciti a fare breccia ma hanno prestato il fianco alle ripartenze degli ospiti. Infatti l’Albinoleffe si è dimostrato micidiale nel rubar palla e ripartire, approfittando anche di qualche leggerezza difensiva. Poi da biasimare c’è il comportamento scriteriato di Lo Bue che subentrato nella ripresa a Priola, nel primo quarto d’ora, ha compiuto due falli da cartellino giallo, lasciando la squadra in dieci. Mancosu non ha dato la profondità che spesso si è rivelata vincente per il Trapani e lo stesso Tedesco subentrato nella ripresa non è riuscito ad accendere la luce del gioco granata. Metti assieme tutti questi ingredienti e ne esce fuori una “bella pietanza” chiamata sconfitta»

Anche il Lecce cade e non è la prima volta. Pensi che il "giocattolo" pugliese si sia rotto?

«Da un punto di vista tecnico-tattico il Lecce rimane una compagine di categoria superiore. Spesso, però, i problemi che ci sono al di fuori del terreno di gioco azzerano il valore di una squadra in campo. I giocatori leccesi non percepiscono lo stipendio da qualche mese e non piace a nessuno lavorare per poi non portare nulla a casa. Adesso non so se il giocattolo si sia rotto o meno, ma Semeraro e Tesoro facciano presto a risolvere il definitivo passaggio della società a quest’ultimo, perché in Lega Pro non si scherza. Ci sono tante pretendenti al salto di categoria, pronte a farti lo sgambetto ed i salentini ne hanno già subiti tre»

La bagarre play off si fa insidiosa. Pensi che qualche compagine possa raggiungere la capolista?

«La classifica appare abbastanza corta e se il Lecce non riprenderà il suo cammino d’inizio campionato, credo che dovrà vedersela con un bel pò di avversari e a questo punto i posti utili per il salto di categoria diventeranno due e non più uno come in realtà è stato fino a qualche settimana fa. E’ un campionato strano questo girone A della Lega Pro, ancora da decifrare. Dove non ci sono risultati scontati, dove in tanti maturano l’idea di disputare i play off e dove ancora qualche compagine non è uscita fuori. Il velo di incertezza, di incognita che caratterizza questo torneo, lo rende più interessante, suscitando la curiosità dei tifosi per vedere come andrà a finire»

Manca poco alla sosta. Gli ostacoli sono la Reggiana e la Cremonese. Firmeresti per 4 punti?

«Assolutamente no! Il Trapani dovrà farne sei per riscattare subito il tonfo casalingo contro l’Albinoleffe e dimostrare che quello contro i bergamaschi è stato solo il classico incidente di percorso. Lo dovrà fare Venerdì sera nell’anticipo della 16^ giornata in quel di Reggio Emilia contro la Reggiana. Partita con ambizioni velleitarie. Quella emiliana sembra una compagine che stenta a decollare ma sicuramente alla portata degli uomini di Boscaglia. Sarebbe bello rivivere quella splendida vittoria per 4 reti a 2 conquistata dal Trapani a Cremona in un posticipo del Lunedì sera su Rai sport. Proprio con la Cremonese i granata chiuderanno il girone d’andata al “Pronvinciale”. Anche qui ci vorrano i tre punti per andare al giro di boa incollati a quella zona play off che è stato, è e dovrà essere l’obiettivo stagionale della società del patron Morace».


Daniele Tomaselli 13/12/2012
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