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Torna il consueto appuntamento con la rubrica di Golsicilia.it curata da Salvatore Puccio, giornalista e tifoso del Trapani. Con il collega andiamo ad analizzare il momento granata.
Salvatore, quarto risultato utile consecutivo per il Trapani e ritorno nella parte sinistra della classifica. Sembra che la squadra granata si sia ripresa...
«Non scopro l’acqua calda per quello che sto per dire. In serie B c’è una regola ben precisa: se fai due tre sconfitte di seguito precipiti in fondo alla classifica, con due tre vittorie di fila risali sull’altare. E’ una caratteristica di un campionato molto equilibrato dove le squadre in classifica si distaccano di un punto l’una con l’altra. E’ sicuramente importante in questa fase del torneo mettere più punti in cascina possibili, perché poi le squadre che stanno in fondo cominciano a serrare le file e a correre. Quindi è bene che la distanza sia tanta. Ma al di là del ritorno nella parte sinistra della classifica, vorrei sottolineare un aspetto importante che emerge da questi quattro risultati utili consecutivi: la crescita dei granata dal punto di vista tecnico, tattico e soprattutto mentale. La capacità di sapere attendere l’avversario per poi colpirlo. La capacità di sapere gestire il risultato non avendo paura del ritorno degli avversari e di farsi schiacciare, ma opponendosi con carattere e personalità. Non ho avuto mai dubbi sulla ripresa dell’undici granata, anche perché il lavoro prima o poi paga. Questa ripresa è figlia dell’ottimo lavoro che Roberto Boscaglia assieme al suo staff sta svolgendo. Occorre però non abbassare mai la guardia, perché lo sgambetto e dietro l’angolo e continuare così, a lavorare tranquilli e sereni».
Contro il Cittadella è stato il festival degli errori arbitrali. Qual è la tua opinione in proposito?
«Gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio, ma è pur vero che in Cittadella-Trapani questi sono stati troppi e in un campionato così importante come la serie B non dovrebbe accadere. Il fatto curioso è che al “Tombolato”, tutta la terna arbitrale è incappata in una giornata storta. Non ne hanno azzeccato una: dai due gol regolari (uno per parte) non concessi, al clamoroso fallo di Ciaramitaro nettamente fuori area, con l’arbitro che ha concesso il penalty per i padroni di casa. Guai a chiedere supporto ai suoi collaboratori, risultavano non pervenuti a Cittadella. Coincidenza strana, perché, di solito, se il direttore di gara ha qualche svista può essere supportato dai guardalinee e viceversa. La giornata no del direttore di gara, a mio parere, ha inciso sul risultato finale, che sarebbe stato diverso se il sig. Manganiello e compagni fossero stati connessi con il “Tombolato” di Cittadella».
In Veneto il Trapani è andato per due volte in vantaggio e, con un pizzico di fortuna in più, i punti portati a casa potevano essere tre. Sei d'accordo con questa analisi?
«Direi con un pizzico di cinismo in più si poteva portare a casa la vittoria. Perché due ripartenze, se non ricordo male, ed eravamo sul 2-1 per il Trapani, si dovevano e si potevano sfruttare meglio. Poi, ti dico, che con un pizzico di fortuna abbiamo portato a casa un prezioso punto, perché la partita si poteva anche perdere contro una squadra che, raggiunto il pari su rigore, grazie al bel regalo dell’arbitro, ha sfiorato la vittoria allo scadere con Coralli che sparava in curva da pochi passi. Ritengo quindi, che il pareggio, sia stato il risultato più giusto fra due compagini che hanno espresso un buon calcio, giocando a viso aperto e cercando la vittoria per tutti i 90’. Ne è uscita fuori una bella partita in cui entrambe le contendenti non hanno nulla da recriminare sul risultato finale».
Tutta la squadra ha giocato bene, ma, se volessimo trovare il pelo nell'uovo, chi secondo te poteva dare di più?
«Guarda, premesso che nei confronti di Peppe Madonia nutro una stima incredibile, al punto di averlo battezzato in due anni di Lega Pro “Maradonia” per quello che ha fatto vedere e dato al Trapani, ritengo però che il ragazzo stia pagando fin qui il salto di categoria, prova ne sia che Roberto Boscaglia ha utilizzato poco l’esterno granata in queste 17 giornate di campionato. Non vuole essere una bocciatura, ma lo dico con rabbia in quanto sono sicuro delle notevoli potenzialità di Peppe Madonia. Credo sia più un problema mentale del giocatore. In serie B bisogna stare concentrati 90’ su 90’, non puoi distrarti un minuto perché l’avversario ti toglie la palla, devi evitare un dribling di troppo, anzi dopo il primo, testa alta e servire subito e con sicurezza il compagno. Boscaglia dopo il bellissimo gol segnato dal granata in Coppa Italia contro l’Inter alla “Scala del calcio”, lo ha utilizzato a partita in corso contro il Cittadella, pensando di sfruttare le doti di Madonia sulle ali dell’entusiasmo per la bella prova di “San Siro”. In realtà il giocatore palermitano ha ancora una volta evidenziato le sue pecche e nell’occasione del calcio di rigore, provocato da Ciaramitaro, è stato troppo leggero nel servire il compagno, non accorgendosi che aveva l’avversario addosso. In futuro mi aspetto qualcosa di più da Peppe!».
Sabato al "Provinciale" arriverà il sorprendente Avellino che però, nelle ultime gare, sembra essere un po' calato. Che gara sarà?
«Non vuol dire nulla se l’Avellino nelle ultime partite è un po’ calato, perché è andato a mille prima e da neopromossa, trovandosi al quarto posto in classifica, vuol dire sicuramente che la sostanza c’è. Il Trapani dovrà stare molto attento perché affronta un avversario quadrato, difficile e ambizioso. Gli irpini si sono spogliati subito dei panni di matricola e, forti del loro blasone, puntano al doppio salto, e hanno tutte le carte in regola per farlo. Rastelli fa giocare la sua squadra con un 3-5-2 con gli esterni di centrocampo molto larghi a fornire palloni per due terminali offensivi pericolosi come Galabinov e la bandiera dei verdi Castaldo, giocatore pericoloso, col fiuto del gol, che non si da mai per vinto. I lupi campani scenderanno al “Provinciale” per fare bottino pieno. Dal canto suo il Trapani vuole continuare la sua striscia positiva. I granata giocheranno con il loro classico 4-4-2 con Gambino che verrà tra le linee a contrastare i cinque del centrocampo avversario. Oppure per tenerli più bassi il mister granata potrebbe schierare fin dal primo minuto Milan Djuric (da un po’ di tempo “chi l’ha visto”, ndr) che non vede l’ora di calpestare il prato del “Provinciale”. A Roberto Boscaglia l’ardua decisione!».
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