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Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Il Quinto Grado a...” Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento granata.
Salvatore, contro il Bari è arrivato il quarto pareggio consecutivo. Secondo te si tratta di un punto guadagnato o di due punti persi?
«Se guardiamo la partita fino al sesto della ripresa, minuto in cui Matteo Mancosu, siglava la sua settima rete stagionale, portando meritatamente in vantaggio la sua squadra, ti dico subito che sono stati due punti persi. Fino a quel momento il Trapani aveva mostrato una supremazia territoriale facendo la partita contro una formazione mostratasi alla sua portata, che ha lasciato intravedere sul campo i problemi societari e soprattutto di risultati, confermati dagli attuali nove punti in classifica. Dal 51’ in poi, succede quello che non ti aspetti: l’inspiegabile metamorfosi dell’undici di Boscaglia, che smette di giocare, arretra il suo baricentro, lasciando il campo ad un Bari che fino a quel momento era stato a guardare, ma che sfrutta come un invito a nozze l’involuzione della compagine granata per raggiungere il meritato pareggio. E meno male che la dea bendata ha salvato la rete difesa da Nordi in due clamorose occasioni sciupate dai galletti baresi a tu per tu con il portiere ospite. Per cui dopo quest’ultima disamina della partita, ti dico, invece, che è stato un punto guadagnato».
La squadra, in queste giornate sembra quasi aver paura di vincere. Secondo te è un'analisi corretta oppure c'è qualcos'altro dietro questo periodo senza successi?
«La paura di vincere ci può stare. Per una matricola come il Trapani, che da sette giornate di campionato rincorre la vittoria, per tre partite riesce ad andare in vantaggio e poi si fa recuperare, a subire un’empasse psicologica ci vuole ben poco. Anche perché parliamo ancora di una squadra esordiente in serie B, che forse dopo undici giornate non ha ancora concluso il suo periodo di rodaggio. Però prendiamo il lato positivo di questo quarto pareggio consecutivo, di un Trapani che al “San Nicola” gioca meno bene delle precedenti partite, ma che serve a rimanere sulla scena senza pensare troppo ad una vittoria che ormai manca da sette turni».
Dopo il vantaggio firmato Mancosu il Trapani è quasi scomparso dal campo. Da cosa pensi sia dipeso quest'atteggiamento da parte dei granata?
«Sicuramente, ripeto, è subentrata una paura di vincere. Anche se a detta di Roberto Boscaglia la sua squadra non soffre l’ansia di classifica e non si fa “stressare” dai numeri. Solo che la compagine trapanese dopo il vantaggio siglato dal sardo atomico, ha tirato i remi in barca con l’intento di volere gestire forse la gara, ma lasciando così il pallino del gioco in mano agli avversari. Un atteggiamento tattico che ci può stare, ma per farlo occorre avere in campo quel giocatore d’esperienza, che sappia tenere palla, dettare i tempi e addormentare la partita. Non me ne vogliano Caccetta e Pirrone ( esordienti in questa categoria), ma l’unico giocatore in grado di farlo attualmente tra le fila granata è Ciaramitaro che era assente in quanto alle prese con un infortunio procuratosi nel riscaldamento prima della partita casalinga contro il Latina. Perché se il Bari arrivava con facilità nell’area di rigore granata, la colpa non era solo dei difensori ma soprattutto dei centrocampisti che dovevano fare più filtro. Ecco perché il Trapani è scomparso dal terreno di gioco, perché non è riuscito a gestire la palla nella zona nevralgica del campo».
La prossima gara è di quelle da vincere: al "Provinciale" arriva il Carpi. Che tipo di avversario sarà per i granata? Come pensi andrà la partita?
«Brutto avversario che arriva in un momento delicato per i granata alla ricerca di una vittoria che ormai manca dalla quinta di campionato. Tra l’altro, scende al “Provinciale”, una diretta concorrente per la salvezza in questo campionato. Infatti la squadra di Vecchi venderà cara la sua pelle con un 4-4-1-1 compatto. Allineati e coperti, gli emiliani si affideranno agli spunti della loro unica punta Cani, appoggiata spesso dall’esperto Sgrigna. E’ sicuramente un avversario alla portata dell’undici di Boscaglia, che dovrà ragionare e giocare come di solito sa fare per superare la compattezza dell’avversario. Grande circolazione di palla per farli uscire per poi colpirli. Credo sarà questo il tema tattico dell’incontro. Battere il Carpi sarà di vitale importanza per due motivi fondamentali: il ritorno alla vittoria e soprattutto tenere giù a distanza una diretta concorrente per la salvezza. E non è poco!».
Sguardo generale al campionato: in testa la Virtus Lanciano continua a volare, in coda arrancano Padova e Juve Stabia. Un tuo giudizio sull'attuale classifica della serie B.
«Intanto voglio esternare l’entusiasmo con il quale sto seguendo per la prima volta dal vivo questo campionato cadetto con la presenza della squadra della mia città. L’ho trovato un torneo bello, avvincente, incerto, pieno di sorprese, dove si gioca un ottimo calcio, dove il risultato finale sarà in bilico fino all’ultima giornata e dove il pubblico andando allo stadio ha sempre lo spettacolo assicurato. Il Lanciano capolista, rappresenta la vera sorpresa del campionato, anche se, sono convinto, che continuando così diventerà una realtà del campionato di serie B. Mentre per Palermo, Pescara e Ternana, la classifica non è veritiera in base all’organico che si ritrovano. In coda stanno deludendo Padova e Reggina, mentre il Bari e la Juve Stabia lotteranno per non retrocedere. Che dire del Trapani del patron Morace: ha ottenuto il 50% dalle prestazioni fin qui messe in vetrina che lo collocano a metà classifica. Va bene così perché non dimentichiamoci mai che l’obiettivo della squadra granata è arrivare il 31 Maggio 2014 al 17° posto in classifica, che vuol dire ancora serie B anche per l’anno prossimo».