



Spezia-Palermo 1-0: le pagelle del match
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Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Il Quinto Grado a...” Salvatore Puccio. Con il collega andiamo ad analizzare il momento granata.
Salvatore, contro la Reggina è arrivata una vittoria rotonda è convincente. Successo senza dubbio meritato, chi, tra i giocatori granata, ti ha colpito di più?
«E’ stato più di un giocatore a colpirmi, ma su tutti credo che Luca Nizzetto sia stato super. Il piccoletto esterno granata si trasforma in un gigante quando va in campo. Una prestazione straordinaria la sua, schierato da Boscaglia esterno sinistro di centrocampo, ha fatto strage degli avversari, creando spazi, vincendo ogni contrasto e sfornando cross deliziosi. Ha coronato la sua eccellente prestazione con tre assist decisivi per i gol di Djuric e Pirrone. E’ all’esordio nel campionato cadetto, ma credo che il gigante veronese (calcisticamente parlando), sarà un protagonista anche in serie B».
Mister Boscaglia ha schierato una formazione con qualche novità rispetto alle scorse gare. Sei rimasto sorpreso per l'undici iniziale mandato in campo?
«Assolutamente no! Boscaglia possiede una rosa di 24 giocatori, molto duttili ed intercambiabili tra di loro. Per cui non ci saranno mai delle novità nelle formazioni mandate in campo dal mister granata, perché tutti i giocatori dovranno ruotare, soprattutto in un campionato così difficile e lungo come la serie B. La formazione che va in campo il sabato è frutto di una settimana di allenamenti in cui Boscaglia fa delle scelte tecniche e tattiche, in base all’avversario che dovrà affrontare, ma anche dello stato di forma dei suoi giocatori. Contro la Reggina ha ridisegnato il suo 4-4-2 con Garufo esterno destro di difesa (al posto dell’infortunato Lo Bue), poi a centrocampo ha preferito Pacilli a Ciaramitaro, ma soprattutto ha spostato Nizzetto sulla corsia di sinistra. Quella di Pacilli al posto di Ciaramitaro e lo spostamento di Nizzetto a sinistra, sono state due mosse che sono servite per scardinare una Reggina che Atzori ha imbottito di incontristi, lasciando in panchina giocatori come Di Michele, Colucci e Strasser».
Finalmente si è sbloccato Djuric e la doppietta contro i calabresi ha dato al Trapani il là per il successo. Pensi che il bosniaco possa rivelarsi ancora decisivo per i granata?
«Nei due gol di testa mi ha ricordato un famoso centravanti del Milan degli anni '80, Mark Hateley, che quando staccava di testa non ce n’era per nessuno. Djuric non solo è perfetto nel colpire di testa, ma ha il vantaggio che lo fa sovrastando letteralmente i difensori. Quindi tecnica e fisicità, spirito di sacrificio per la squadra, a soli 23 anni. Con queste qualità si va lontano. Per cui, decidete voi se il bosniaco potrà essere decisivo o meno per il proseguo del campionato granata. Per me lo è già!».
Difficile trovare dei difetti alla squadra che ha battuto la Reggina. Un tuo pensiero sui calabresi e la tua top 5 dei giocatori granata scesi in campo sabato scorso.
«Sicuramente sono stati più i meriti del Trapani che i demeriti della Reggina a decretare l’eclatante debacle degli amaranto. E’ chiaro che la squadra di Atzori è incappata in una giornata storta e non credo che quella vista al “Provinciale” sia la squadra messa su alla vigilia per tentare il ritorno in serie A. La Reggina annovera tra le sue fila molti giovani che devono integrarsi e amalgamarsi con la vecchia guardia. Il torto del mister amaranto sta nell’avere scelto una formazione di contenimento e, come ho detto poc’anzi , ha rinunciato a giocatori dal calibro di Colucci, Di Michele e Strasser. Una strategia che alla luce del risultato si è rivelata perdente. Lo sai che a me non piace fare queste classifiche, anche perché non saprei proprio chi indicare visto che per me esiste una top undici compreso chi è entrato in campo a partita in corso. Se proprio devo darti cinque nomi, nell’ordine: Nizzetto, Djuric, Pagliarulo, Garufo e Pirrone».
Sabato prossimo, trasferta insidiosa a Modena, contro la squadra allenata dall'esperto Walter Novellino. Pensi che i granata possano continuare a stupire? Te la senti di fare un pronostico?
«Credo che i granata in queste quattro giornate di campionato abbiano dimostrato di saperci stare in questa categoria, per cui non parlerei più di sorpresa, ma di una squadra in grado di disputare una gara importante, in un torneo dove tutte le partite sono difficili come quella contro il Modena dell’esperto Walter Novellino. Se il Trapani scenderà in campo con la consapevolezza nei propri mezzi , di non essere secondo a nessuno, che un gol in trasferta lo ha sempre fatto e soprattutto con quella mentalità vincente che ormai ha fatto le ragnatele nella testa dei granata, può permettersi tutto, anche di espugnare il “Braglia” di Modena».