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Spezia-Palermo 1-0: le pagelle del match

Le valutazioni di Golsicilia.it


Finisce 1-0 il match che ha visto impegnate allo stadio “Picco” lo Spezia ed il Palermo, anticipo della quinta giornata del campionato di serie B Eurobet. Tra i migliori per i padroni di casa Rivas ed il palermitano Lisuzzo. Per il Palermo sugli scudi Dybala e Lafferty, non troppo bene Bolzoni, male Hernandez e Morganella. Queste le pagelle della gara.

SORRENTINO 5: Praticamente inoperoso nella prima frazione, è fortunato quando l’incornata di Ferrari colpisce la traversa perché era in ritardo. Si fa trovare impreparato anche in occasione del gol di Migliore, palla deviata ma era troppo avanzato rispetto alla linea di porta.

MORGANELLA 5: Nel primo tempo spinge poco e soffre l’intraprendenza di Magnusson e Migliore. Prova ad arrivare sul fondo in più occasioni ma non trova quasi mai la giusta misura per il cross. Sul gol dello Spezia si fa sorprendere come un principiante dal taglio di Migliore che poi ha la fortuna di trovare la deviazione vincente.

MUNOZ 6-: Nei primi 45 minuti è impeccabile e puntuale in ogni chiusura ed intervento. Fa valere la sua prestanza fisica e, ancora una volta, si dimostra un centrale sprecato per la serie B. È sua la sfortunata deviazione che vale il gol di Migliore e si fa trascinare dal nervosismo nel finale, peccato.

TERZI 6: Prestazione senza infamia e senza lode. Non concede sconti agli attaccanti avversari, randellando quando c’è da randellare e anticipando al momento giusto.

DAPRELÀ 6: Rientra dal 1’ dopo qualche settimana e si fa trovare pronto. Nella prima frazione è una spina nel fianco per i padroni di casa, poi sparisce gradualmente dal campo con il passare dei minuti.

BOLZONI 5.5: Tanta quantità, pochissima qualità. Strappa tanti palloni agli avversari ma sbaglia quasi sempre l’appoggio successivo. È un motorino instancabile, macina chilometri su chilometri senza però incidere sulle manovre offensive.

(dal 71’) DI GENNARO s.v.: Si fa notare soprattutto per i fischi che arrivano dagli spalti ad ogni suo tocco di palla. Gattuso lo piazza in mezzo al campo per costruire qualcosa, ma c’è troppo poco tempo.

BARRETO 6-: Non commette gravi errori, però non è neanche il solito Barreto iper combattivo. Recupera come sempre una miriade di palloni, ma sbaglia qualche appoggio di troppo. Dal capitano rosanero è lecito aspettarsi di più.

NGOYI 6: Torna in campo dopo qualche settimana e soprattutto dopo l’espulsione subita contro l’Empoli. In mezzo al terreno di gioco spadroneggia, è un frangiflutto quasi insormontabile per i mediani spezzini. Nella ripresa tenta un paio di giocate importanti che gli riescono, ma dopo un quarto d’ora Gattuso lo richiama in panchina.

(dal 60’) STEVANOVIC 6: Cerca di far cambiare marcia alla squadra nella nuova posizione di mezz’ala sul centrosinistra. Trova qualche buono spunto ed è sfortunatissimo quando pochi secondi prima del fischio finale coglie la traversa con uno splendido tiro a giro.

DYBALA 7: Il migliore dei suoi. Sempre pronto allo scambio, bravo a cucire le azioni tra centrocampo ed attacco ma manca il ricamo finale. Prova anche a sorprendere Leali ma il giovane estremo difensore gli dice “no”. Sempre imprevedibile, crea un pericolo ogni volta che riceve la palla tra i piedi. Il miglior Dybala della stagione.

(dall’83’) TROIANIELLO S.V.: Una manciata di minuti per lui, troppo poco per mettersi in evidenza.

HERNANDEZ 5: Probabilmente meriterebbe anche un voto più basso, ma è davvero difficile giudicare la prestazione dell’uruguayano perché nell’arco degli oltre 90 minuti si vede poco o nulla. Non riesce mai a concludere a rete e cerca di fare a sportellate con i centrali liguri, ma i risultati sono modesti.

LAFFERTY 6+: Questa volta il nordirlandese non riesce ad uscire dal cilindro una magia come quella vista con il Cesena. È tra i più pericolosi dei suoi, prova spesso la botta e lotta su ogni pallone. Avrebbe meritato mezzo punto in più se fosse riuscito a centrare la porta sullo splendido assist d’esterno di Dybala.

ALL. GATTUSO 5.5: Giocare contro squadre che si piazzano con 10 uomini dietro la linea della palla non è facile e l’allenatore può fare ben poco. Non ha grosse colpe sulla sconfitta, il Palermo tira ben otto volte verso la porta di Leali contro due, possesso palla quasi il doppio degli avversari. Mezzo punto in meno solo perché l’esperimento dei tre mediani puri in mezzo al campo toglie parecchio alla costruzione del gioco, la presenza di un Di Gennaro o anche uno Stevanovic diventa imprescindibile per far ripartire meglio la manovra.

SPEZIA (4-4-2) Leali 7+; Baldanzeddu 6, Lisuzzo 6.5, Ceccarelli 6, Magnusson 6+; Rivas 6.5 (84' Borghese s.v.), Bovo 6+, Appelt 6, Migliore 6.5; Ferrari 6 (9' Ciurria 6-, 72' Sammarco 5.5), Ebagua 6+.  All. Stroppa 6.5.


Dario Li Vigni 20/09/2013
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