ROMA-PALERMO 4-1: le pagelle della gara

Le valutazioni di Golsicilia.it


Termina 4-1 il posticipo di serie A che ha visto affrontarsi sul terreno di gioco dello stadio “Olimpico” Roma e Palermo. Queste le pagelle del match:

UJKANI 5: Si supera al terzo della ripresa su una incornata a botta sicura di Burdisso e nel finale su due botte di Pjanic. Quasi quasi dispiace dovergli dare un voto così basso ma, in duetto con Munoz, combina la frittata che consente ad Osvaldo di insaccare il 2-0 a porta vuota. E dire che sul gol di Totti aveva compiuto un grande intervento deviando sul palo un’incornata a botta sicura del capitano romanista. Un errore a partita, nonostante tanti altri discreti interventi, è troppo per un portiere che non potrebbe permettersi di sbagliare mai. BOCCIATO

MUNOZ 5: Solito impegno ma non uno ma tanti passi indietro rispetto alle ultime discrete prestazioni. Chiunque gli passi davanti lo salta con facilità, sbaglia qualche appoggio di troppo e soprattutto si sconta con Ujkani spianando la strada ad Osvaldo. GIUFÀ

VON BERGEN 5.5: Prova a fare il Donati ma non ha i piedi per impostare il gioco dalla retroguardia e soprattutto giocare a testa alta non è nelle sue corde. Qualche buona chiusura in anticipo e mette pezze su pezze sugli svarioni dei compagni di reparto. RIVEDIBILE

GARCIA 5: Gasperini ha fiducia in lui come centrale di una difesa a tre, anche se lo stesso argentino pur mettendosi a disposizione dell’allenatore ha sempre ammesso che predilige giocare sull’esterno. Disastroso all’inizio, cresce un po’ a gara in corso limitando al minimo i danni. SCOLORITO

MORGANELLA 5.5: Inizia nel classico ruolo di esterno destro di centrocampo, continua (con lo spostamento di Pisano dal suo lato) come ala destra per poi tornare a fare il terzino quasi puro (con l’ingresso di Bertolo). Corre senza sosta ma è sempre troppo impreciso nell’appoggio o nel cross. Se Balzaretti riduce al minimo sindacale le sgroppate il merito è anche dello svizzero. FRECCIA

RIOS 5: Molto più insicuro e impacciato del solito. Non tiene mai più di tre secondi, contati con il cronometro, la palla tre i piedi appoggiandola sempre al compagno più vicino. Tantissimi passaggi orizzontali, che sulla carta sono i più facili ma nella serata storta di oggi riesce a sbagliare anche quelli. Di solito è uno scoglio insuperabile, oggi contro il gigante Tachtsidis, sembra piccolo piccolo. FORMICHINA

BARRETO 6: Una delle due sufficienze della serata più nera che rosa. Sembra l’unico a non tirare mai indietro la gamba, recupera una miriade di palloni ed è sempre il primo a raddoppiare sugli attacchi giallorossi in aiuto ai compagni di difesa. Non è il play maker che ci era stato presentato al suo acquisto, ma è un ottimo gregario che fa ogni gara tanta legna in mezzo al campo. FREMENTE

KURTIC 5: Un po’ a sorpresa Gasperini lo manda in campo un po’ per agire a supporto di Miccoli e Brienza, un po’ per dare sostanza alla linea mediana già occupata da Barreto e Rios. Lo sloveno, spaesato, girovaga spesso per il campo senza destinazione, cercando lo spunto per l’assist importante ma non trovandolo mai. Solitamente è più spavaldo e ha il carattere di tenere la palla tra i piedi o di provare la botta a rete, questa sera ci prova una volta soltanto impegnando l’estremo difensore giallorosso. Troppo poco. TIMIDINO

(dal 53’) ILICIC 6: Entra ad inizio ripresa ed è l’unica a dare un po’ di vivacità alla manovra offensiva dei suoi. Decisamente errata, anche se col senno del poi, la scelta di Gasperini di lasciarlo fuori dall’inizio. Prova ad impensierire l’estremo difensore capitolino con due rasoiate mancine e riesce anche a siglare il gol della bandiera. Rete che allo sloveno mancava da oltre 30 partite, oggi è inutile ma l’augurio è che sia la prima di una lunga serie. Forse per la delusione di essere rimasto in panchina, forse perché contro c’è una squadra che a quanto pare è interessata alle sue prestazioni, ma lotta e ruggisce come un leone. RABBIOSO

PISANO 4: Mamma mia che disastro, di peggio probabilmente non si poteva fare. Parte come esterno sinistro del centrocampo a quattro, ma Lamela e Piris lo saltano più facilmente di un birillo. Gasperini lo sposta a destra, ma diventa l’obiettivo di ogni falcata di Balzaretti e Osvaldo che lo ignorano e superano come se non esistesse. La sua partita dura poco più di trenta minuti, poi lascia spazio a Bertolo non prima di beccarsi anche un cartellino giallo. DISASTRO

(dal 33’) BERTOLO 5: Entra al posto di un disastroso Pisano ma non riesce a combinare granché. Per gran parte della partita ci si chiede se è davvero entrato in campo o se era uno scherzo mal riuscito. Tocca pochi palloni, ha il compito di saltare l’uomo e di allungare la squadra ma non ci riesce mai neanche per sbaglio. A tutto questo frullato, aggiungete anche una media di un passaggio o un controllo errato ogni due. SCONFORTANTE

BRIENZA 5: A sua grande attenuante c’è da dire che ha ricevuto pochissimi palloni giocabili e anzi ha dovuto arretrare di parecchio il suo raggio d’azione per provare a ricevere qualche sfera tra i piedi e non con lanci lunghi. Brutta prestazione comunque per l’ex Siena che non trova mai il filtrante decisivo, lo spunto personale o lo spazio per battere a rete. SPENTO

(dal 69’) DYBALA s.v.: La sua partita, a risultato già acquisito, scorre via senza particolare sussulti e come quella di tutto il resto della squadra, cioè tristemente. ORNAMENTALE

MICCOLI 5.5: Cerca di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo e anche stasera è uno dei pochi a gettare la spugna prima del tempo. Prova a sorprendere Goicoechea nel primo tempo con due calci d’angolo che, se fossero entrati, avrebbero fatto crollare l’Olimpico. Nella ripresa prova un paio di spunti, ma sbatte contro la muraglia giallorossa. L’immagine del Palermo di stasera è la sua faccia quando, al minuto 71, viene lanciato per l’ennesima volta in ritardo finendo in fuorigioco. TRISTE

ALL. GASPERINI 4.5: Contro c’era la migliore Roma della stagione, forse è vero. Però Gian Piero non fa nulla per giocarsela ma già, dalla formazione iniziale, sembra dare segni di resa rinunciando ad un giocatore offensivo per avere muscoli a centrocampo. Cervellotica, calcisticamente parlando, la decisione di lasciare in panchina Mantovani per snaturare Garcia in difesa e Pisano sull’out sinistro. Cerca di correggere il tiro a gara in corso, ma la Roma ha ormai preso il largo. In una famosa pubblicità c’è un jingle che si chiude con “Ti piace vincere facile?”. Beh, BON CI BO CI BO BO BON

ROMA (4-3-3): Goicoechea 6.5; Piris 6.5, Marquinhos 6.5, Burdisso 5.5, Balzaretti 6; Bradley 6.5, Tachtsidis 7, Florenzi 6 (71' Marquinho s.v.); Lamela 7 (80' Pjanic s.v.), Osvaldo 7, Totti 7.5 (73' Destro 6). All. Zeman 7


Dario Li Vigni 04/11/2012
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