



LIVE FIORENTINA-PALERMO 1-0: al 40' Luca Toni
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Acireale Calcio: quale sarà il futuro societario?
Catania-Pescara 1-0: le pagelle
TZORVAS 7: Riesce a troncare un non poco invidiabile record negativo. Infatti, dopo ben 17 partite, i rosa tornano a finire una partita con 0 gol subiti. Sempre pronto e reattivo nelle uscite, dimostra personalità e autorità anche nel comandare la difesa. Se a tutto questo aggiungete pure che evita la frittata a Pisano, volando sotto l’incrocio a togliere un “autotiro” del compagno… SALVATORE
PISANO 6: Buona la prestazione del terzino ex Varese. Di certo, dal punto di vista difensivo, non fa rimpiangere Cassani, ma rispetto al difensore della Nazionale fornisce meno supporto in fase offensiva. Rischia l’autogol e probabilmente dovrà una cena a Tzorvas, ma è prodigioso il suo intervento in scivolata su un possibile tiro a botta sicura di Matuzalem. Zaccardo arrivò a Palermo e dopo pochi anni ha vinto un Mondiale; Cassani ha intrapreso la stessa strada dopo aver vestito il rosanero. Per Pisano ci saranno le stesse prospettive? Sarà il campo a dirlo. EREDE DESIGNATO
SILVESTRE 6.5: Ottima, “E te pareva” direbbero a Roma, prestazione dell’ex difensore del Catania che di fronte ha due clienti più che ostici. Riesce quasi sempre ad anticipare di testa sia Klose che Cissè e sull’anticipo è imbattibile o quasi. Tutto questo nel giorno del suo 27esimo compleanno. AUGURI!
MIGLIACCIO 6.5: Solita prestazione tutto cuore e generosità per, l’ormai ex ad essere sinceri, centrocampista palermitano. Mangia lo conferma al centro della difesa e, pur se meno lucido che in altre occasioni, regge bene l’impatto delle punte laziali. Gioca di fisico su Klose e va in anticipo su Cissè. Vuoi vedere che da centrocampista Prandelli non lo calcolava e ora potrebbe farci un pensierino e chiamarlo in Nazionale? I tifosi rosanero se lo augurano e sembrano gridare a Prandelli. CONVOCALO!
BALZARETTI 6.5: Torna a giocare su buoni livelli dopo l’opaca prestazione di Bergamo. Solito stantuffo sulla fascia, spinge e copre con la solita costanza. Avere Migliaccio e non qualcun altro (Goian o Andelkovic senza fare nomi) gli consente di stare più tranquillo. MIGLIORATO
BERTOLO 6: Parte bene, spingendo e mettendo in difficoltà Lulic. Cala alla distanza, complice la stanchezza. Per uno che in estate era dato in Sicilia solo di passaggio è tutto oro colato. È perfetto per il gioco di Mangia tutto corsa e grinta. RITROVATO
BARRETO 6: In casa gli spetta il compito di dettare i tempi della manovra, oggi ha il pregio di rendere “Il Profeta” Hernanes un giocatore qualsiasi pestandogli continuamente i piedi. Non riesce tuttavia mai o quasi a far partire l’azione sulla trequarti difensiva e sbaglia qualche lancio di troppo. IMPRECISO
DELLA ROCCA 5.5: L’ex Bologna si deve ancora calare nella parte affidatagli dall’ex tecnico della Primavera del Varese. In Emilia agiva quasi da mezzapunta, a Palermo fa solo interdizione e ci riesce ad intermittenza. Recupera qualche buon pallone, fa soffrire Ledesma e Cana, ma si limita al COMPITINO
ZAHAVI 6: Mezzo passo indietro rispetto alla prestazione di mercoledì con il Cagliari. Cerca di giocare con lucidità la palla, ma spesso si ritrova a inseguire Konko fino in difesa. Ha il grande merito di arginare le azioni del terzino francese, facilitando non di poco il compito a Balzaretti. Nella ripresa cerca spazio tra le linee, ma non è incisivo. SNATURATO
HERNANDEZ 6.5: Nonostante sia tra i pochi ad impegnare Marchetti, è raramente pericoloso e sorprendentemente lento in progressione ora contro Lulic ora contro Diakitè. Tuttavia si muove bene su tutto il fronte d’attacco, tiene sempre sotto scacco i centrali laziali e gioca per la squadra pagandone in lucidità. GENEROSO
PINILLA 5.5: Prestazione incolore del centravanti cileno che soffre terribilmente la marcatura di Dias, non riuscendo mai a beccarla di testa. Si innervosisce anche perché le palle giocabili che gli capitano tra i piedi si contano sulle dita della mano. DA RIVEDERE
ILICIC 6.5: Dopo l’orrenda prestazione con l’Atalanta e il malumore dimostrato in settimana parte ancora dalla panchina. Il suo ingresso in campo tuttavia fa guadagnare metri al Palermo e sfiora anche il gol con una pregevole giocata sul limite dell’area: destro, sinistro e rasoterra velenoso sul quale Marchetti si distende e smanaccia. In settimana i tifosi chiedevano al mister di mandarlo in tribuna, oggi Josip ha dimostrato di meritare il campo. INCORAGGIANTE
ACQUAH 6: Entra, come ormai succede spesso, a 30 minuti dalla fine e corre e pressa come un forsennato. Recupera decine di palloni estirpandole dai piedi dei laziali, ma sbaglia anche qualche tocco di troppo. Con la palla tra i piedi è ancora rozzo, ma raffinando un po’ la tecnica potrebbe diventare uno dei migliori centrocampisti emergenti. DIAMANTE GREZZO
BACINOVIC s.v.: Pochi spiccioli di partita per lui, ma per uno che finora aveva visto i compagni dalla tribuna è già qualcosa.
DEVIS MANGIA 6: Decide di confermare la squadra che ha battuto il Cagliari, lasciando il solo Miccoli fuori e tenendolo in panchina per tutto il match. Il capitano tuttavia forse non regge tre partite in settimana e in più è stato colpito da un lutto qualche giorno fa che probabilmente l’ha messo giù anche moralmente. Ha la squadra in pugno e si vede perché tutti i giocatori lo rispettano come non hanno mai fatto con Pioli. È alla quarta panchina tra i professionisti ma sembra un VETERANO.
LAZIO Marchetti 6.5; Konko 6, Dias 6, Diakitè 6.5, Lulic 7; Cana 5, Ledesma 5.5, Matuzalem 6; Hernanes 5; Cissè 6.5, Klose 7. Brocchi 6.5, Sculli s.v.. All. Reja 6.5
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