



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Palermo batte il Milan ed esce dal tunnel. Andiamo ad analizzare la prova offerta dagli uomini di Cosmi.
Sirigu: 6,5. Non corre seri pericoli nella prima frazione. La musica cambia nella ripresa, ma l'estremo sardo è sempre lì: attento al 65' sul destro di Flamini; straordinario, un quarto d'ora più tardi, sul colpo di testa sottomisura di Gattuso.
Muñoz: 6,5. Non combina frittate, il che è già di per sé una notizia. Scherzi a parte, gioca una gara attenta, priva di sbavature. Notevole la chiusura sulla conclusione di Cassano a metà ripresa.
Goian: 7. Al rientro dopo tre mesi, disputa un match all'altezza della situazione. Soffre la rapidità di Pato, ma riesce a cavarsela. Sigla il gol vittoria con un tocco sottomisura che non lascia scampo ad Abbiati.
Migliaccio: 7,5. Continua a garantire un rendimento più che positivo, nonostante venga schierato in un ruolo non suo. Metto lo zampino sulla rete che vale i tre punti, fornendo l'assistenza a Goian. Davvero commovente l'esultanza a fine partita, un mix di lacrime, sorrisi e rabbia. Capitano tutto cuore.
Darmian: 6,5. Schierato sulla linea mediana del campo, assicura copertura dalla sua parte. Si fa vedere anche in fase di spinta, seppure in un numero limitato di circostanze. A inizio ripresa, su assistenza di Pastore, fallisce il raddoppio da pochi passi.
Bacinovic: 6. Piccoli progressi rispetto alle ultime prove. Niente di eccezionale, si limita semplicemente a svolgere il compitino. Ma è già qualcosa. Lascia il posto ad Acquah a venti minuti dal termine.
Nocerino: 6,5. L'involuzione generale pare non aver influito sulle sue prestazioni, anche nelle passate settimane oltre la sufficienza, eccezion fatta per la disfatta casalinga contro l'Udinese. Assicura ritmo e sostanza alla manovra rosanero, oltre a sradicare, come di consueto, centinaia di palloni dai piedi avversari.
Balzaretti: 6,5. Sembra aver preso dimestichezza con la sua nuova posizione. Tanta corsa come al solito, più a supporto dell'azione d'attacco che a protezione della propria metà campo.
Pastore: 6. Non è a suo agio, talvolta appare addirittura spaesato. Al 29' riceve da Pinilla e prova la conclusione, larga di un paio di metri. Illuminante il passaggio per Darmian a inizio ripresa, poi non sfruttato dall'ex di turno. Ma per uno come lui è decisamente poca roba. Va fuori a un quarto d'ora dal termine, il "Barbera" risponde con un timido applauso.
Ilicic: 6. Cosmi gli affida maggiori compiti di copertura rispetto al "gemello" Pastore, lui cerca di applicare alla lettera i dettami del tecnico e finisce per guadagnarsi gli applausi del pubblico. Prova la botta in paio di occasioni, ma Abbiati risponde presente.
Pinilla: 7. È il più mobile dell'intero arco offensivo rosa. Lotta come un leone contro la coppia difensiva più forte del campionato, correndo anche in ausilio dei compagni in fase di non possesso. Si prende standing ovation e luci della ribalta all'88', quando viene rimpiazzato da Hernandez.
Acquah: 6,5. Inserito per garantire potenza muscolare nei minuti caldi del match, entra subito in partita mordendo le caviglie avversarie.
Miccoli: 6. Un quarto d'ora per il Romario del Salento, durante il quale garantisce esperienza e velocità nelle ripartenze.
Hernandez: sv. Gioca cinque minuti, giusto il tempo per divorarsi il 2-0 e partecipare alla festa.
Cosmi: 6,5. I rosanero tornano alla vittoria, interrompono un digiuno sotto porta di quattrocentotrenta minuti e Sirigu non viene perforato. La serata perfetta. Non è ancora il suo Palermo, ma la squadra è con lui. Una vittoria a Catania potrebbe definitivamente sciogliere le riserve dei tifosi.
MILAN: Abbiati 6; Abate 6, Nesta 5.5, Thiago Silva 6, Jankulovski sv (17' Antonini 5.5); Gattuso 6, Van Bommel 5.5 (53' Boateng 6), Flamini 5.5; Seedorf 6; Pato 6 (64' Robinho 5), Cassano 5. All.: Allegri 5.

