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Intervenuto in conferenza stampa allo "Sportwell" di Malles, Giulio Migliaccio ha risposto alle domande dei giornalisti. Queste le sue dichiarazioni:
RITIRO «Il colore di questa stagione è il rosa, la settimana è andata via bene. Abbiamo lavorato senza intoppi, la squadra è simile a quella dello scorso anno, con qualche ragazzo nuovo che si sta ambientando. Speriamo che il ritiro fili liscio».
RUOLO «Quest'anno è tutto nuovo, compreso il tecnico. Stiamo provando i tre dietro e cerchiamo di interpretare al meglio il suo 'credo'. Terzino? Spero mai più, preferisco giocare in mezzo al campo».
‘TITOLARE O RISERVA’? «Da quando sono a Palermo la gente e la società mi hanno fatto sempre sentire importante, ci può stare che sulle presunte formazioni d'inizio stagione possa non essere presente. Ma alla fine gioco sempre tante partite».
FASCIA DI CAPITANO «Ce l'abbiamo un capitano, ed è Miccoli. Spero sia la sorpresa di quest'anno, viene da una stagione tribolata e spero che confermi quanto di buono fatto negli anni passati».
CHAMPIONS «È un po' azzardato parlarne, sono molto realista. Con Pastore? Con o senza confermo il mio punto di vista, il nostro obiettivo deve essere quello di raggiungere i gironi di Europa League, il resto si vedrà in seguito».
ZAHAVI E PIOLI «Beh, i nuovi arrivi mi sembrano abbastanza bravi. Zahavi, per esempio, ha dimostrato di saperci fare con il pallone, ma è ancora presto per dare giudizi definitivi. Pioli è una persona disponibile e umile, che sa usare bastone e carota nei momenti giusti. Ha delle idee molto chiare su quello che vuole, sta cercando di farci intendere il suo modo di fare calcio».
DIFESA A TRE «Secondo me siamo un po' più coperti, lo scorso anno subivamo troppi gol. Mi sembra che la fase difensiva venga svolta in maniera migliore. Nelle ripartenze, inoltre, possiamo creare diversi problemi agli avversari».
GIOVANI «Consigli per i giovani? Innanzitutto di imparare l'italiano, nel calcio moderno con la lingua hai già risolto il 50% del lavoro tattico. Naturalmente di rispettare le regole, sia in campo che fuori».
MERCATO «Non si parla di me perché il Palermo mi ha blindato, facendomi sentire un giocatore importante. Naturalmente influisce anche l'età, trattare un 30enne non è facile, le società oramai puntano sui giovani».
EUROPA LEAGUE «Lo scorso anno non siamo riusciti a superare la fase a gironi, il nostro obiettivo sarà di superare quella fase. In seguito vedremo quello che succederà, dobbiamo provare a vincere tutte le partite. Il rimpianto più grande della passata stagione è proprio quello di non aver superato il primo turno».
IL GRUPPO «Quando cambi allenatore cambia tutto, eravamo legati al vecchio allenatore con cui abbiamo trascorso due anni straordinari. Quando riparti qualcosa cambia sempre, però l'entusiasmo e la voglia di fare bene sono sempre le stesse. Per chi c'è da anni e per chi è arrivato adesso l'entusiasmo è un elemento necessario per ottenere obiettivi importanti».
FUTURO «Chiudere la carriera a Palermo? Il contratto c'è, andrò in scadenza quando avrò 33 anni. Sto bene a Palermo, però non si può prevedere quello che succederà tra 4-5 anni. Spero di smettere il più tardi possibile, sto lavorando parecchio adesso per ritrovarmi questi sacrifici negli ultimi anni della mia carriera».
NAZIONALE «Tra gli obiettivi personali c'è sicuramente quello di realizzare qualche gol in più rispetto allo scorso anno, voglio battere il mio record di tre reti. Inoltre vorrei mettere in difficoltà il commissario tecnico Prandelli, non nascondo di sperare in una convocazione».
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