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Giulio Migliaccio ha risposto questo pomeriggio alle domande dei giornalisti presenti presso la sala stampa del “Tenente Onorato” di Boccadifalco. Queste le sue principali dichiarazioni.
CAMBIAMENTO «In due mesi sono cambiate tantissime cose. Abbiamo cambiato 2-3 allenatori più il direttore sportivo. C’era un po’ di negatività nell’ambiente e credo questo malcontento sia motivato. Però la miglior medicina alla fine sono le vittorie abbinate alle grandi prestazioni perché con l’Inter abbiamo disputato una grandissima partita».
PALERMO-INTER «La stampa ha rilevato più i demeriti dell’Inter che i nostri meriti, invece abbiamo disputato una grande partita, estremamente rabbiosa. Il nostro obiettivo era riportare quell’entusiasmo nell’ambiente che stava venendo meno».
PIOLI «Con Pioli, purtroppo, non riuscivamo a comunicare come con Mangia. Abbiamo cambiato modulo e sono arrivati giocatori nuovi e questo credo abbia influito molto. Con Pioli non lavoravamo male ma Mangia ci ha dato quell’entusiasmo e quell’autostima che dopo l’eliminazione in Europa League stava pian piano scemando. Abbiamo delle enormi qualità».
DIFENSORE «A me piace giocare in difesa anche se ho sempre giocato a 3 in questi anni. Il mister mi ha chiesto la disponibilità e io come sempre mi son detto favorevole. Il ruolo conta poco l’importante è essere protagonista. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Se il mister me lo chiederà in futuro non avrò problemi».
IO ALL’ATALANTA «L’Atalanta mi ha cercato? È vero, verissimo. Io alla società orobica devo tanto e anche con i tifosi mi sono lasciato benissimo ma ho lasciato Bergamo per una piazza che mi ha permesso di fare il salto di qualità. Trattativa? Il Palermo mi ha ritenuto incedibile e questo mi ha inorgoglito tantissimo perché la società aveva già ceduto tanta gente vedi Cassani, Bovo, Pastore, Sirigu,Goian e Liverani».
NUOVO CICLO «Non dimentichiamo che questa squadra in questi anni ha fatto cose incredibili con tantissime partite di prestigio dominate, Coppa Italia docet. Siamo riusciti a valorizzare tanti giocatori che però poi hanno dovuto lasciare la Sicilia. Io sono fiducioso per questo nuovo ciclo. Credo che la nostra sarà a prescindere un’annata da protagonista. Non mi sbilancio sugli obiettivi stagionali ma sicuramente posso affermare che non lotteremo per la salvezza».
ATALANTA-PALERMO «Queste vittorie potrebbero essere un arma a doppio taglio. Qui i senatori devono mantenere i piedi per terra e farli piantare anche ai più giovani che potrebbero esaltarsi. A Bergamo troveremo un ambiente caldissimo, so cosa ci aspetta. Il difficile viene adesso ma ho visto Mangia sereno e capace di trasmetterci quell’umiltà necessaria».
MICCOLI E IL FIGLIO DEL BOSS «Caso Miccoli? Abbiamo commentato con qualche battuta e Fabrizio in primis rideva. L’ho visto estremamente tranquillo. Penso siano stati sbagliati i toni della vicenda perché non è minimamente indagato. Sono sicuro che tutto si concluderà nel migliore dei modi. Fare più attenzione a Palermo? Credo che tutte le città nascondano delle avversità non solo Palermo».
NAZIONALE «Io credo che questo sia un obiettivo di tutti i giocatori. Il mio obiettivo sarebbe quello visto che da anni sono protagonista in A. Io mi sento nel pieno della maturità e continuando con delle prestazioni importanti Prandelli non potrà ignorarmi».
NOCERINO «Nocerino contro il Barcellona? Sono assolutamente contento per lui. È un ragazzo speciale, oltre che un grande amico. Se lo meritava».
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