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Nella conferenza stampa odierna l'allenatore Delio Rossi e il centrocampista del Palermo Giulio Migliaccio hanno risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia della seconda partita di Europa League del girone F contro il Losanna, in programma domani alle ore 21.05 al Renzo Barbera. In nero le parole del tecnico, in blu quelle del giocatore.
TURNOVER «Nella partita di domani effettuerò un ampio turn over facendo riposare qualche giocatore che fino ad ora non ha riposato, avendo così la possibilità di vedere all'opera chi ha giocato meno. Partita decisiva? Non penso proprio. Miccoli? Possibile che giochi dal primo minuto».
PASTORE «Pastore? E' probabile che gli conceda un turno di riposo visto che ad oggi ha giocato tutte le partite. Hernandez? Ha un leggero affaticamento ma se sarà disponibile lo schiererò».
FISCHI LIVERANI «Fabio? Domenica sera ovviamente era dispiaciuto dei fischi ricevuti ma ha le spalle larghe e saprà superare questo momento senza problemi. E' il giocatore più forte con il quale abbia mai giocato e uscirà da questo periodo molto presto».
AVVERSARIO «Se gioca l'Europa League significa che il Losanna ha delle qualità e se è giunta a questo punto della manifesta vuol dire che merita di essere qui. Io mi aspetto tanto dalla mia squadra. Per la partita di domani effettuerò qualche cambio anche in difesa perché qualcuno ha bisogno di recuperare».
DIFESA «Garcia? Possibile un suo impiego domani per far rifiatare Balzaretti. I due centrali? E' vero che hanno bisogno di amalgamarsi ma è pur vero che anche loro hanno bisogno di recuperare. Purtroppo giocando ogni tre giorni devo fare i conti anche con queste problematiche».
NAZIONALE «Rispetto alla scorsa stagione per me non è cambiato nulla. Giocare sempre fa piacere soprattutto in Europa. Due o tre competizione per me non cambia. Sono un professionista e mi alleno sempre con lo stesso spirito. Nazionale? E' un sogno. Ci spero ma è molto difficile. Darmian? E' un ragazzo di prospettiva già pronto. A Praga c'è stata qualche incomprensione ma niente di irrisolvibile».
MODULO «Per dare un gioco ad una squadra ci vogliono anni. In base agli uomini che ho a disposizione per la partita, e alla loro condizione, decido se optare per il 4-3-2-1 o il 4-3-1-2. Qualora mi accorgessi che la squadra non gira sono disposto a cambiare modulo, ma ad oggi, non ne vedo necessità».
EQUILIBRIO «Liverani è il terzo anno che gioca a Palermo e il problema del Palermo non è lui. Il nostro è un problema di equilibrio sul quale dobbiamo lavorare tutti indistintamente. Il calcio è un gioco di squadra e qualora qualcosa non dovesse andare come previsto non è colpa del singolo ma della squadra. Miccoli? E' sempre meglio averlo in campo e come compagno di squadra. L'anno scorso è stato uno degli uomini più carismatici della squadra. All'inizio avrà bisogno di tempo per un perfetto inserimento in campo, ma noi compagni lavoreremo per favorirlo».
CONCENTRAZIONE «Il Palermo non calca i campi di Europa League ormai da qualche anno. Se ragioniamo pensando di essere superiori al Losanna sbagliamo e di grosso. Dobbiamo avere la stessa concentrazione sia con il Losanna che con l'Inter o la Juventus».
TIFOSI «La gente di Palermo? Ringraziamo ancora una volta l'affetto dei tifosi perchè molto probabilmente sotto di due gol, come contro il Lecce, senza la loro spinta non avremmo pareggiato la partita. L'ambiente è più maturo di quello che si possa pensare».
FORZA «Se in una partita vengono a mancare umiltà e spirito di sacrificio si cade in errore. Servirà il miglior Palermo per superare il Losanna e portare a casa i tre punti».
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Al termine della conferenza dei due rappresentanti del Palermo, hanno parlato poi ai giornalisti il tecnico del Losanna, Martin Rueda, e il difensore Sebastien Meoli. In nero il tecnico, in blu il giocatore.
KASAMI «Ci piacerebbe vincere la partita ma sappiamo che è difficile. Analizzando la partita contro il Lecce ho notato che il Palermo si può fermare. Bisogna chiudere gli spazi e provare ad arginare la forza di Pastore. Kasami? L'ho allenato ai tempi del Grassopher nelle giovanili. Si vedeva che aveva talento, e la prima esperienza italiana l'ha affrontata quando era troppo giovane. Poi al Bellinzona ha mostrato tutte le sue qualità e il Palermo fa bene a credere nel suo potenziale».
TORNACONTO «Abbiamo ottimi giocatori ma nessuno di questi ragazzi ha le capacità e la maturità per giocare nel campionato italiano, ma tanti sono giovani e avranno tutto il tempo per affermarsi, prima nella serie A svizzera poi in Italia».
ESEMPIO «Sin da quando ero piccolo sono milanista. Il mio primo idolo è stato Maldini, adesso stimo tantissimo Nesta. Giocare al "Barbera" sarà un'emozione unica, giocheremo in uno degli stadi principali d'Italia e questo è motivo di grande orgoglio».
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