



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
Benussi 6.5: Commette un grave errore al 21’ del primo tempo, uscendo in ritardo e commettendo fallo in area su Gonzalez. Si riscatta subito dopo, intuendo e smanacciando il penalty battuto da Vagner Love. Incolpevole sulle tre reti subite, è un secondo portiere di sicuro affidamento…un po’ sfortunato. GATTINO SPELACCHIATO
Darmian 5: Spinge poco ed è troppo leggero in fase difensiva, così il diretto avversario Gonzalez lo impensierisce più di una volta. Ha l’attenuante d’essere giovane, ma dall’ex Primavera del Milan ci si aspetta molto di più. SPAESATO
Goian 5.5: Imponente sui colpi di testa, ma immobile sulle ripartenze di Doumbia. Rientra dopo due mesi d’inattività ed è anche più legnoso del solito. Soffre la velocità delle punte russe, ma compie un paio di recuperi prodigiosi. BELLA STATUINA
Bovo 6: È il migliore della difesa rosa. A volte si ritrova a fare il Bacinovic e l’azione riparte da lui. Peccato che domenica sia squalificato, ma forse gli servirà per tirare un po’ il fiato. SUFFICIENTE
Balzaretti 5.5: Se anche Balzaretti scende al di sotto della sufficienza, allora c’è davvero da preoccuparsi. Forse è stanco, di sicuro è nervoso. Corre spesso a vuoto e sbaglia quasi tutti gli appoggi. Con lo scorrere dei minuti il suo andirivieni trotterellando sulla fascia diventa uno lento strisciare, complice la stanchezza. LARVA
Cassani 5.5: Gioca in una posizione inedita, ma la qualità dei suoi piedi lo aiuta a non sfigurare. In effetti, serve ai compagni un paio di ottimi palloni da centrocampista puro, ma in interdizione pecca. Nel finale torna al suo ruolo naturale, ma la partita è ormai compromessa e si limita al compitino. UNIVERSALE
Nocerino 5.5: Complici le contemporanee assenze di Liverani e Bacinovic, è del partenopeo il compito di fare il play maker davanti alla difesa. Non è il suo ruolo e si vede lontano un miglio. In interdizione, per carità, nulla da dire. Ma quando c’è da costruire è in confusione e sbaglia parecchi appoggi semplici. RITENTA SARAI PIÚ FORTUNATO
Migliaccio 6.5: Solita prestazione tutto cuore e muscoli contro l’altrettanto muscolare centrocampo russo. Pan per i denti di Migliaccio. Sradica palloni su palloni, pressando e mordendo le caviglie a qualsiasi avversario in maglia bianca gli capiti tra i piedi. Quando il direttore di gara gli fischia contro un fallo inesistente, diventa verde dalla rabbia. HULK
Pastore 6.5: Lo picchiano dal 1’ al 75’, quando viene espulso perché protesta con il direttore di gara reo di non aver ammonito alcun giocatore del CSKA. È l'elemento cardine attorno al quale gira la manovra rosa, ogni pallone passa dai suoi piedi e inventa sempre qualcosa. Stavolta però non gli riesce il tiro “del giovedì” e la sua magia è sterile. MERLINO
Hernandez 4.5: È decisamente fuori condizione. Infatti, quando al minuto 23 Berezutski, che tutto è tranne che un fulmine di guerra, lo supera sullo scatto, è chiaro che l’uruguayano non c’è. Non è mai pericoloso e arriva in ritardo su tutti gli assist dei compagni. Se oggi avesse giocato ricoperto di bende con lo sfondo delle piramidi, nessuno avrebbe notato alcuna differenza. MUMMIA
Maccarone 5.5: Tanta volontà, tanto agonismo, ma anche lui incide poco. Al minuto 33 ha un’ottima occasione, salta un paio d’avversari, ma da buona posizione appoggia tra le mani di Akinfeev. Poi sparisce dal terreno di gioco e nel finale lascia il posto a Pinilla. A SALVE
Kasami, Pinilla, Joao Pedro s.v.: pochi minuti per loro
Delio Rossi 5: Prova Cassani sulla mediana e l’azzardo gli riesce per gran parte del match. Come al solito riesce a fare di necessità virtù, inventandosi una squadra con i giocatori disponibili ridotti all’osso. Forse doveva richiamare in panchina prima Hernandez che Maccarone, dando più peso in avanti con Pinilla. Stavolta non riesce ad estrarre la spada dalla roccia. EXCALIBUR