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Torna a vincere dopo due mesi il Palermo e lo fa con una goleada, regolando il Genoa con un pesante 5-3. Andiamo a valutare le prestazioni degli uomini scesi oggi in campo.
Viviano 6 Incolpevole in occasione del gol di Palacio che regala il vantaggio alla squadra ligure, si fa sentire dall’intero reparto difensivo. Non può nulla neppure sul rigore trasformato dall’argentino, centrale, nel finale compie un buon intervento su Jorquera, prima del gol di Jankovic. La sua “prima” al Barbera è sufficiente.
Munoz 6 Poco deciso in occasione della rete che regala il vantaggio alla squadra rossoblu, quando si fa beffare da Jankovic e Gilardino. Nel finale del primo tempo, però, sfiora il palo, per il quarto gol dei rosanero. Tutto sommato, la sua è una prestazione sufficiente.
Silvestre 6,5 Il rossoblu gli porta fortuna e dopo aver segnato al Bologna, realizza il suo secondo gol in rosa contro il Genoa. Buona la sua prestazione, l’intesa con Mantovani comincia a crescere e i frutti cominciano a vedersi. Ma i tre gol subìti sono ancora troppi per il reparto difensivo.
Mantovani 6,5 L’ex clivense sale alla ribalta realizzando il suo primo gol in maglia rosanero, spingendosi clamorosamente in avanti e sfruttando al meglio una palla vagante in area avversaria. L’intesa con Silvestre è buona, ma migliorabile: bisogna subire meno gol.
Balzaretti 6 Un suo fortuito tocco di mano in area, dopo una carambola per uno stop riuscito male, viene punito dall’arbitro con un calcio di rigore in favore dei rossoblu. Il terzino non ci sta e protesta animatamente beccandosi il cartellino giallo.
Migliaccio 7 Si rende pericoloso nel primo tempo quando per due volte, con un batti e ribatti, va al tiro, sempre respinto. Nel secondo tempo avrebbe l’occasione di siglare il quinto gol, ma un suo colpo di testa finisce fuori; la rete per lui arriva ugualmente, ma qualche minuto più tardi.
Barreto 6,5 Solito lavoro oscuro per il paraguaiano che mette la sua corsa a disposizione della squadra. L’arrivo di Donati toglie un po’ di responsabilità dalle sue spalle e il centrocampista così può giocare molto più tranquillamente.
Donati 7 Prima presenza in rosanero e subito sale in cattedra: dai suoi piedi parte l’azione che porta al gol del pareggio firmato da Budan. Dà sicurezza a un centrocampo apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Positiva l’intesa con i compagni di reparto, “battesimo superato”.
Ilicic 5,5 Nei primi minuti becca un giallo per simulazione commessa sotto gli occhi dell’arbitro. Talvolta prova il tiro da posizione decentrata, ma in molte occasioni perde il pallone favorendo le ripartenze degli avversari. Nella ripresa lascia il posto a Bertolo.
Budan 7 Realizza il suo primo gol stagionale al termine di una bella azione corale: potente il suo colpo di testa che Frey riesce solo a sfiorare e che si deposita in rete. Nel secondo tempo avrebbe l’opportunità di firmare il gol della doppietta, ma il suo colpo di testa da posizione ravvicinata termina a lato. Esce per Pinilla.
Miccoli 8 Va vicinissimo al gol al 20’, quando, dopo aver saltato un avversario, deposita il pallone di poco a lato della porta difesa da Frey. Serve un assist al bacio a Budan e a Mantovani. Nella ripresa sfiora il gol con un calcio di punizione magistrale respinto da Frey, ma al 75’ entra anche lui a far parte dei marcatori. Dopo l’ennesimo assist, per il gol di Migliaccio, lascia il posto a Della Rocca.
Bertolo 6 Entra in campo al posto di Ilicic quando mancano poco più di venti minuti e l’argentino si mostra importante in fase di corsa e possesso palla. Serve un ottimo pallone a Migliaccio, che però spedisce fuori.
Pinilla s.v. Mutti lo getta nella mischia quando mancano dieci minuti al posto di un buon Budan. Il tempo di procurarsi due o tre calci di punizione, niente di più.
Della Rocca s.v. Gettone di presenza per il centrocampista che rileva Miccoli, a cui Mutti regala la standing ovation del “Barbera”. Cinque minuti in campo per lui.
Mutti 7 Ottiene finalmente il primo successo sulla panchina rosanero in una gara dalle mille emozioni. Nonostante lo svantaggio iniziale la squadra è capace di reagire e di ruggire e lo dimostra con il doppio vantaggio a fine primo tempo, dopo le reti di Silvestre e Mantovani. Nella ripresa non tocca la squadra per quasi mezz’ora, poi arrivano i cambi. Ma la squadra oggi ha risposto “presente”.
GENOA: Frey 5, Mesto 5,5, Granqvist 5, Sampirisi 5 (Kucka 5,5), Moretti 5, Seymour 5,5 (Jorquera 6), Biondini 6, Jankovic 6, Sculli 5,5, Gilardino 6, Palacio 7; Marino 5.
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