



Speciale Gelbison-CdM, Galantucci vs Tiscione: intervista doppia
Catania-Pescara: il gol e le polemiche
Palermo, contro la Fiorentina senza nessuna speranza
A. Vinci, presidente Club ‘N. De Simone’: «Siracusa? Vogliamo tornare nel calcio che conta»
Il Palermo torna a vincere il derby a oltre due anni e mezzo di distanza dall'ultima volta. Andiamo ad analizzare la prova offerta dagli uomini di Rossi.
Sirigu: 6,5. Bravo nelle circostanze in cui il Catania, nella prima frazione di gioco, si presenta al suo cospetto con la seria intenzione di abbattere la resistenza anche dell'ultimo baluardo difensivo in maglia rosa. Non può nulla sullo schiaffo vincente di Terlizzi a inizio ripresa. Miracoloso, invece, sul colpo di testa a botta sicura di Ricchiuti, che si vede strozzare in gola l'esultanza per un pari che considerava cosa fatta.
Cassani: 7. Partita dai due volti quella disputata dal terzino rosanero. Nei primi venticinque minuti soffre la velocità e le incursioni del quasi debuttante Martinho. Al 26' il suo intervento su tocco a colpo sicuro di Mascara lo rigenera. Da quel momento, infatti, indossa i panni di instancabile stantuffo sulla propria fascia di competenza, galoppando avanti e indietro sino al triplice fischio finale.
Munoz: 7. Vince per distacco il duello tutto fisico con Maxi Lopez. Unica pecca al 26', quando buca un pallone innoquo che consente all'attaccante argentino di ripartire e di creare una potenziale palla gol, per poco non concretizzata da Mascara. Prima e dopo, però, riesce puntualmente a togliere ossigeno alle giocate del centravanti di Buenos Aires, entusiasmando i trentamila paganti del "Barbera".
Bovo: 6,5. Positivo anche il match di Cesare da Roma. La fisicità di Maxi Lopez lo mette in imbarazzo, ma lui prova a tenere botta. Quando al 27' viene sovrastato dall'argentino, il cui colpo di testa va a scheggiare il legno trasversale della porta difesa da Sirigu, Rossi lo dirotta su Mascara e i frutti sono quelli sperati. Funziona bene, infatti, nel ruolo di francobollo tampone applicato sulle gambe del capitano rossazzurro, quasi mai libero di concludere verso la porta difesa da Sirigu.
Balzaretti: 6. Come al solito tanta corsa e ritmo indiavolato. Riesce a calpestare le zolle di fondo campo con il pallone tra i piedi in un elevato numero di circostanze, regalando in una di queste l'assist a Pastore per il parziale 1-0. Tradisce l'intera difesa di casa in occasione del momentaneo pareggio del Catania, abbandonando inspiegabilmente la marcatura di Terlizzi. Errore veniale che, per sua fortuna, non influisce sulla vittoria dei rosa.
Migliaccio: 6,5. Generoso e instancabile il mastino di Mugnano. Risulta fondamentale nell'interruzione delle trame di gioco rossazzurre, imbastite spesso e volentieri da Biagianti e Gomez. Al 24', su assist di Miccoli, colpisce di testa a botta sicura, mandando la sfera di poco a lato.
Bacinovic: 7. Le sue giocate contribuiscono a dare qualità alla manovra del Palermo. Fondamentale l'aiuto fornito anche ai compagni del reparto arretrato in fase di non possesso, persino con l'ausilio di qualche fallo tattico. D'alta scuola il passaggio smarcante per Balzaretti, nell'occasione che consente alla formazione di Rossi di sbloccare il derby.
Nocerino: 6,5. Altra prova di sacrificio, contraddistinta come sempre da tanta corsa e movimento. Si distingue, inoltre, per il costante contributo offerto al tridente avanzato, anche se qualche errore di valutazione in sede di passaggio permette al Catania di riavviare l'azione.
Pastore: 8,5. Come in una favola. Non doveva giocare questo derby e invece spunta come un fungo sul terreno del "Barbera", siglando la sua prima tripletta in Italia. E' il 33' allorché il numero 27 rosanero bacia con la fronte un pallone, tanto dolce quanto preciso, catapultato dalla sinistra da Balzaretti e porta avanti i suoi. Trentacinque secondi dopo il pari etneo, sfrutta un preciso assist di Miccoli per scaricare in rete, con la complicità di Andujar, la rabbia per il contrattempo fisico e l'immeritata sconfitta di Milano. Al minuto ottantacinque, completa la domenica perfetta firmando il tris su invitante assistenza di Maccarone. Pochi istanti dopo, la standing ovation dei trentamila del "Renzo Barbera" lo consacra definitivamente. Signori e signore, avete davanti a voi un fuoriclasse.
Ilicic: 7. Nuova prestazione positiva dopo il buon match disputato contro il Milan. Si trova a suo agio con fini dicitori della materia calcistica quali Pastore e Miccoli, arrivando alla conclusione in diverse circostanze e imprecando contro la fortuna avversa in un paio di esse. Lancia Maccarone nell'occasione che porta il Palermo a distanza di sicurezza dalla tanto temuta beffa finale.
Miccoli: 7. Partite come queste costituiscono il suo pasto prediletto. Il capitano non è ancora al meglio, ma offre una grandissima prova sul piano dell'impegno e del sacrificio. Al 24' serve a Migliaccio la possibilità di aprire le marcature, ma il mediano napoletano manda di poco a lato. Al 32', su cross di Balzaretti, gira in porta un sinistro terrificante che costringe Andujar al miracolo. Nella ripresa, regala a Pastore l'assist per la rete che riporta avanti il Palermo dopo il momentaneo pari catanese. Esce tra gli applausi scroscianti del pubblico accorso al "Barbera".
Maccarone: 6. Appena entrato si divora due cioccolatini già confezionati e pronti per essere venduti alla sagra dei gol realizzati nel derby presso lo stend "rete della tranquillità". L'ottimo assist per il 3-1 di Pastore riscatta una prova altrimenti insufficiente.
Goian e Kasami: sv. Pochi istanti tanto per dire "c'ero anch'io".
Rossi: 7,5. L'esultanza a fine partita ricalca molto da vicino quelle mostrate in mondovisione al termine dei derby vinti all'"Olimpico" di Roma. Dopo una vigilia vissuta a pane e pre-tattica, viene ripagato dalla scelta di inserire Pastore dal primo minuto. I suoi giovanotti, Munoz e Bacinovic in primis, continuano a crescere a vista d'occhio, consentendo al treno rosanero di acquisire sempre più velocità con il passare delle stazioni. Il difficile viene adesso: bisogna dare continuità alle ultime prestazioni per mantenersi nelle zone nobili della graduatoria.
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?