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Come tutti ormai sappiamo, la situazione del Palermo è davvero critica. I rosanero sono infatti i protagonisti della peggiore stagione da quando Corini, Toni e Zauli hanno conquistato la storica promozione in serie A e sebbene Sannino, Zamparini e l’intera squadra credano ancora in una possibile salvezza, il resto dell’ambiente palermitano aspetta soltanto la certezza matematica della retrocessione. Eppure solamente due anni fa la situazione era ben diversa e nel marzo 2011 a Palermo iniziava a prendere forma quella che sarebbe poi diventata la strada per la finale dello stadio Olimpico. A questo proposito, approfittando della sosta del campionato, Golsicilia.it ha deciso di confrontare il cammino del Palermo, dalla 1^ alla 29^ giornata nelle ultime tre stagioni.
CAMPIONATO 2010/11 Quando mancavano nove giornate alla fine della stagione, il Palermo si trovava a quota 40 punti, frutto di 12 vittorie, 4 pareggi e 13 sconfitte e occupava l’ottava posizione in classifica a pari merito con la Fiorentina. Nessuno parlava di salvezza e la formazione siciliana allora allenata da Serse Cosmi, subentrato dopo il 27° turno all’esonerato Delio Rossi, si trovava a -2 lunghezze dalla Juventus, a -9 dal sesto posto che vuol dire Europa occupato dall’Udinese, e a +12 dalla zona retrocessione. Alla 29^ giornata i rosanero subivano però la quinta sconfitta consecutiva, questa volta di misura e ad opera del Genoa, dopo quelle contro Fiorentina (2-4), Bologna (1-0), Udinese (0-7) e Lazio (2-0), che testimoniavano il periodo “no” attraversato da Pastore e compagni. Quello stesso anno però in 29 turni i rosanero vantavano importantissimi successi. Indimenticabili infatti le vittorie sulla Juventus, quella dell’andata a Torino (3-1) e quella del ritorno al “Barbera” (2-1), l’intera posta in palio vinta poi a Firenze per 2-1, la tripletta del “Flaco” nel derby e i tre punti casalinghi ottenuti per 3-1 contro la Roma.
Tutti successi conquistati con Delio Rossi in panchina. Fino ad allora il Palermo, con il trio delle meraviglie Ilicic-Hernandez-Pastore in attacco, al quale talvolta subentravano capitan Miccoli e Pinilla, aveva all’attivo ben 44 reti. La porta difesa da Sirigu aveva invece incassato 46 gol. Quell’anno i siciliani hanno chiuso il campionato in ottava posizione in classifica, a quota 56 punti (-2 dagli attuali Campioni d’Italia) oltre ad aver conquistato una storica finale in Coppa Italia, persa poi contro l’Inter per 3-1.
CAMPIONATO 2011/12 La scorsa stagione, a nove giornate dalla fine del campionato, il Palermo guidato dal “traghettatore” Mutti, chiamato da Zamparini al posto dell’esonerato Mangia unicamente per raggiungere la salvezza, contava 36 punti insieme a Chievo e Bologna con i quali condivideva una tranquilla decima posizione in classifica. Il 25 marzo 2012, nel match valevole per il 10° turno di ritorno, i siciliani pareggiavano al “Barbera” per 1-1 contro l’Udinese. Fino a quel momento i rosanero avevano ottenuto complessivamente 10 vittorie, 13 sconfitte e 6 pareggi e pur senza il contributo dei vari Bovo, Nocerino e Pastore avevano fatto qualche vittima illustre. Ne sanno qualcosa quelli dell’Inter, battuti al “Barbera” per 4-3 il giorno dell’esordio in panchina del giovanissimo Devis Mangia, seguono quelli della Lazio e della Fiorentina (sconfitti rispettivamente per 5-1 e 2-0 alle falde di Monte Pellegrino). Non riescono invece i colpacci contro Milan, Juventus e Roma (in particolare contro i rossoneri ben 7 reti subite tra andata e ritorno). Durante lo scorso campionato, in 29 giornate Miccoli e compagni avevano messo a segno 41 gol, dei quali ben otto contro l’Inter e cinque sia contro Lazio che Genoa. In altrettanti turni le reti subite erano invece 45. Quello stesso anno il Palermo chiuderà infine la stagione in 16^ posizione a quota 43 lunghezze, a +7 dalla zona retrocessione.
CAMPIONATO 2012/13 Siamo alla 29^ giornata e il Palermo si trova all’ultimo posto in classifica a quota 21 lunghezze, a pari merito con il Pescara, a -5 dalla zona salvezza.
La scorsa domenica i rosanero hanno rimediato l’ennesima sconfitta di questa stagione, questa volta per mano del Milan al “Meazza”. Il campionato disputato finora dai siciliani è stato semplicemente disastroso. I tanti gol subiti troppo spesso quasi allo scadere, e le troppe indecisioni dei singoli giocatori, hanno reso infine il bilancio di sole tre vittorie, 12 pareggi e ben 14 sconfitte. Inoltre, se fino all’inizio dello scorso anno lo stadio “Renzo Barbera” era considerato dagli addetti ai lavori un vero e proprio “fortino”, adesso non si può più di certo dire lo stesso. Senza i vari Viviano, Balzaretti e Migliaccio, con gli infortuni di Hernandez e Mantovani, uniti alla scadente campagna acquisti e all’annata “no” di capitan Miccoli e Ilicic, gli unici tre successi dei palermitani (rispettivamente contro Chievo, Sampdoria e Catania) sono anche le uniche tre volte che il pubblico rosanero ha potuto esultare all’ex Favorita. Nonostante i cinque cambi in panchina (Sannino-Gasperini-Malesani-Gasperini-Sannino), le prestazioni dei rosanero non sono state quasi mai all’altezza della massima serie, ed ecco che a Palermo hanno festeggiato squadre come Atalanta e Siena, senza contare il pareggio agguantato in extremis contro il Pescara: tutti scontri diretti per non retrocedere. Imbarazzante anche il conto dei gol: soltanto 23 le marcature all’attivo, contro le ben 43 reti subite. Alla conclusione del campionato mancano adesso nove giornate e i punti a disposizione sono ancora 27. Inutile però aggrapparsi alla mancata certezza matematica. Il calendario poco favorevole non lo permette e per la piazza palermitana si preannunciano soltanto nuove umiliazioni…
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